Niente più IMU: in questo caso basterà pagare questa tassa da 200€

IMU, non deve essere versata in un determinato caso. Vediamo quando è sufficiente pagare un contributo di 200 euro.

L’IMU (Imposta municipale propria) è una della principali imposte locali esistenti nel nostra Paese. Il pagamento dell’IMU spetta in caso di possesso di immobili di vario genere. Nel dettaglio per le abitazioni principali signorili (abitazioni accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9), per i terreni agricoli, per le aree fabbricabili, per gli immobili diversi dall’abitazione principale, quella dove si ha residenza e dimora abituale.

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Niente più IMU: in questo caso basterà pagare questa tassa da 200€ Artevitae.it

Quindi come si capisce è il possesso dell’immobile a determinare il soggetto che deve versare l’imposta al Comune. In realtà ci sono anche altri casi. Ad esempio il concessionario nel caso di concessione di aree demaniale. Ma non esclusivamente, anche altri soggetti devono versare l’IMU, con conseguenze di rilievo.

IMU, quando non si versa per uno specifico motivo

Il mercato immobiliare è estremamente complicato negli ultimi anni e sempre più spesso si deve ricorrere a parenti e amici per avere immobili e appartamenti. Ma cosa succede quando un si riceve in prestito, con il diritto d’uso, un’abitazione? A chi spetta il pagamento dell’IMU?

La norma è chiara a pagare l’Imposta municipale propria sono i titolari del diritto d’uso, di usufrutto, di abitazione, di uso, di enfiteusi, di superficie. Non il proprietario dell’immobile concesso in uso, ma i titolari di questo diritto. Tuttavia occorre che il trasferimento di questo diritto al beneficiario sia concluso e registrato nel modo corretto presso l’Amministrazione comunale.

due mani che si scambiano una chiave
IMU, quando non si versa per uno specifico motivo Artevitae.it

In altre parole il passaggio del diritto d’ abitazione va comunicato al Comune prima dell’inizio dell’anno fiscale, altrimenti anche a pagare è chiamato il proprietario dell’immobile. Se invece i tempi sono rispettati, sarà il titolare del diritto a dovere versare l’imposta all’amministrazione locale. Inoltre se chi riceve in prestito l’immobile sposta nella nuova casa la sua residenza, può godere dell’esenzione per la prima abitazione.

Insomma né proprietario, né titolare del diritto di abitazione in un caso del genere deve pagare l’IMU. Ma bisogna fare attenzione secondo il Codice civile nel caso di trasferimento di immobili con diritto d’abitazione, d’uso eccetera occorre che l’accordo sia siglato mediante atto pubblico (atto notarile) o scrittura privata. Solo così il passaggio è valido. L’atto o la scrittura andrebbero annotati poi nei registri immobiliari, anche se per la giurisprudenza questo non è un passaggio obbligatorio.

Se queste operazioni sono effettuate prima dell’anno di imposta per il quale si vuole ottenere l’esonero, l’IMU non è dovuta né da proprietario né da titolare del diritto. Bisogna ricordare però un aspetto decisivo: l’atto notarile o la scrittura privata per essere validi devono essere registrati anche all’Agenzia delle Entrate, con il versamento di un contributo pari a 200 euro.

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