Facciamo un semplice, ma non banale, esperimento di fisica: immergere un mandarino in un contenitore colmo d’acqua. E quello che capita dopo…
Quando si pensa alla fisica delle scuole superiori, si pensa spessa a una materia lontana, poco stimolante e di secondo piano rispetto a quelle fondamentali. Era sufficiente un sei stiracchiato e i libri finivano in un cantuccio. A scuola è sempre stata considerata una materia di scarso appeal e questo spiega, solo in minima parte, l’ignoranza degli italiani con le materie scientifiche.

Eppure la fisica è lo studio per eccellenza di chi desidera conoscere il funzionamento della materia, dei corpi più vicini come delle stelle lontane e degli atomi. Infatti qualsiasi oggetto che ci circonda, compresi noi stessi, sottostà alle leggi della fisica. Basta un bicchiere colmo d’acqua, del sale e un mandarino per avere una dimostrazione di ciò.
L’esperimento che possono fare tutti
Uno dei modi migliori per appassionare gli studenti allo studio di una materia è incuriosirli e mostrargli la concretezza di quello che studiano. Questo soprattutto per una materia come la fisica che può trovare immediatamente una dimostrazione pratica e sperimentale.
In un video di lafisicachecipiace pubblicato dal professor Schettino su Instagram, insegnante e divulgatore scientifico, la conferma di quanto detto. Prendiamo un mandarino intero con buccia e picciolo, lo immergiamo in un bicchiere pieno di acqua e vediamo cosa succede. Il frutto galleggia. Prendiamo lo stesso mandarino, lo sbucciamo e lo rimettiamo nel bicchiere.

Il mandarino va a fondo. Sorpresa? Ma ora aggiungiamo un altro elemento all’esperimento. Versiamo del sale nel bicchiere pieno d’acqua, giriamo per sciogliere i cristalli e cosa accade? Il mandarino torna a galla. Perché questo fenomeno? La spiegazione del professor Schettino è semplice ed efficace. Il mandarino intero è formato da aria, buccia, polpa e picciolo e così mediamente la densità del frutto è minore di quella dell’acqua.
Il risultato è che il mandarino intero galleggia. Quando si sbuccia, la polpa del frutto è più densa e quindi affonda. Aggiungendo sale all’acqua, la densità del liquido aumenta, supera la densità del mandarino e il frutto torna a galla. Si tratta dello stesso principio che consente alle navi di restare a galla, nonostante il peso di tonnellate di acciaio. L’aria che contengono, consente alle navi di galleggiare.
Quindi un semplice esperimento, che coinvolge e diverte, serve a spiegare e a mostrare un principio fisico. In questo modo è più semplice studiare e ricordare formule e leggi che così appaio meno astruse e più reali.