Cellulare in tasca, quali sono i rischi reali di questa abitudine. Le osservazioni del professor Schettino.
Il cellulare è ormai un oggetto quotidiano, da avere sempre con sé per lavoro, svago o qualsiasi altra necessità. Ma come tenerlo? Come portarlo sempre a portata di mano? Una delle abitudini, soprattutto per chi non usa borse o zaini, è metterlo direttamente in tasca, magari nei pantaloni.

Questa abitudine è spesso maschile e vale quando nei periodi più caldo dell’anno non si indossano giacche e giubbini di vario tipo. Allora inevitabilmente lo smartphone finisce nelle tasche dei pantaloni, dove magari resta per molto, molto tempo se non utilizzato. Ma questa abitudine protratta a lungo ha conseguenze sulla salute? Vediamo che ne pensa il professor Schettino.
Smartphone, l’abitudine di tenerlo sempre in tasca
Il professor Schettino insegnante di fisica, divulgatore scientifico e volto notissimo dei social ci dà delle preziose indicazioni su questo che non è un problema così banale. Intanto il punto sulle radiazioni emesse che sono le onde radio e le microonde e fanno parte delle radiazioni non ionizzanti.
Che vuol dire? Queste onde non ionizzanti non hanno abbastanza energia per alterare la struttura della materia o per causare mutazioni dirette del DNA delle cellule. Tuttavia è opportuno sapere, ci chiarisce il professore, che queste onde provocano il riscaldamento di organi e tessuti. L’esempio classico è quello del forno a microonde che emette radiazioni, microonde appunto, che riscaldano gli alimenti e gli oggetti al suo interno.

Non ci sono prove scientifiche sufficienti a sostenere relazioni dirette tra campi elettromagnetici e malattie, ma anche per gli specialisti sono necessari ulteriori approfondimenti. Da questo si possono però trarre delle osservazioni. Come ci ricorda Schettino che l‘intensità dei campi elettromagnetici è inversamente proporzionale al quadrato della distanza. Cioè l’intensità si riduce drasticamente con la distanza.
In altre parole già a pochi centimetri di distanza dal cellulare, le radiazioni emesse da quest’ultimo si riducono di oltre il 90 per cento. Aumentando la distanza le radiazioni sono sempre meno intense. Il suggerimento che dà professore è molto semplice, ma efficace. In via del tutto precauzionale, è possibile abituarsi a portare il cellulare in borsa, nello zaino e comunque distante dal corpo e non in tasca.
Quindi cambiando le abitudini, si può tenere il cellulare lontano dal corpo, evitando rischi eventuali e dubbi al momento non risolti del tutto. Basta veramente poco, ma certamente si è più tranquilli e si evitano preoccupazioni in più.