Chi è Vittorio Storaro? Il genio della fotografia nel cinema italiano

Vittorio Storaro è considerato il più grande direttore della fotografia della storia del cinema, un italiano che è davvero da considerarsi un’eccellenza.

Un personaggio in grado di vincere tre Oscar e di lavorare con tutti i più grandi artisti contemporanei del cinema.

vittorio storaro
Chi è Vittorio Storaro? Il genio della fotografia nel cinema italiano (RaiPlay) ArteVitae.it

Nato a Roma il 24 giugno del 1940 quest’anno compirà 85 anni ed è sicuramente un uomo di una cultura infinita. Si appassiona alla fotografia già a 11 anni iniziando a studiare fotografia all’Istituto Tecnico di Roma Duca d’Aosta. Successivamente si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il suo esordio da direttore della fotografia risale al 1968 quando lavora al film Giovinezza Giovinezza di Franco Rossi che gli permette di mettersi in mostra con la sua forte impronta fotografica e i suoi marcati aspetti legati alla luce che gli permettono di essere personaggio reale e di grande impatto.

Il primo Oscar alla migliore fotografia lo vince nel 1980 per il film Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, nel 1982 lo vince ancora per Reds di Warren Beatty e poi nel 1988 per L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci. Ha ricevuto anche quattro lauree honoris causa dall’Università di Lodz, da quella di Urbino e dalle Accademie di Belle arti di Macerata e Brera.

Vittorio Storaro, i film a cui ha lavorato

Vittorio Storaro ha lavorato a talmente tanti film da diventare una vera e propria leggenda in grado di rapire il cuore del pubblico con le sue immagini. Il suo film centrale è sicuramente il già citato Apocalypse Now un prodotto di estremo valore dove l’odore del napalm della guerra in Vietnam che si annusa grazie alle immagini realizzate dal fotografo.

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Vittorio Storaro, i film a cui ha lavorato (RaiPlay) artevitae.it

Era diventato poi un fedelissimo di Bernardo Bertolucci con cui aveva lavorato in Strategia del ragno, Il conformista, Ultimo Tango a Parigi, Novecento, La luna, L’ultimo imperatore, Il tè nel deserto, Il Piccolo Buddha. La verità è che quando qualcuno ha lavorato con lui è stato poi impossibile staccarsi dalla sua bravura e dalla sua professionalità.

Di recente ha iniziato una collaborazione davvero importante con Woody Allen che ha seguito nei suoi ultimi cinque film e cioè Cafè Society, La ruta delle meraviglie, Un giorno di pioggia a New York, Rfkin’s Festival e Un colpo di fortuna – Coup de Chance.

In carriera ha lavorato anche con Carlos Saura, Paul Schrader, Richard Donner, Giuliano Montaldo, Giuseppe Patroni Griffi e tanti altri ancora.

Vedremo se riuscirà ancora una volta a imporsi grazie alla sua personalità e alla sua voglia di dimostrare personalità e intelligenza.

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