Yousuf Karsh e il sigaro di Churchill

Yousuf Karsh è il fotografo noto per i suoi celebri ritratti iconici di personaggi influenti, attraverso i quali ha raccontato la storia del XX secolo.

di Rita Manganello

Armeno di nascita e canadese d’adozione, sfuggito con la sua famiglia alla persecuzione turca, Yousuf Karsh (1908 – 2002) si forma nella professione collaborando con uno zio fotografo a Sherbrooke,Quebec.

Intravisto il buon potenziale del nipote, lo zio lo presenta al fotografo ritrattista John Garo. Proprio nel suo studio, il nostro autore farà pratica fino all’apertura del proprio a Ottawa, nei pressi della sede del governo canadese.

In questo contesto Karsh è casualmente scoperto dal primo ministro MacKenzie King. Il primo ministro lo introduce infatti negli ambienti governativi, commissionandogli ritratti di diplomatici stranieri in visita ufficiale.

La fama giunse nel 1941 in occasione della visita di Winston Churchill, del quale realizzò un ritratto icona del secolo scorso.

Questo ritratto cela una storia molto curiosa. Churchill non era molto disponibile alla posa per motivi di tempo e doveva comunque espletare quella inevitabile faccenda del ritratto.

Entrò in sala di posa accompagnato dall’immancabile sigaro. Karsh aveva pochi minuti di tempo per riassumere in uno scatto l’essenza di un personaggio di grande caratura. Ci piaccia o no ammetterlo…si inventò un escamotage. Cosa fece il geniale autore?

Gli tolse il sigaro di bocca, perché proiettava un’antiestetica ombra sul volto dello statista. Da qui l’espressione contrariata di Churchill, che lo promuove da gigante della storia a essere umano.

Wiston Churchill ritratto da Yousuf Karsh nel 1941

A questo famoso ritratto ne seguirono molti altri. Yousuf Karsh riuscì ad immortalare tanti personaggi illustri: statisti, scienziati, musicisti, star di Hollywood.

Mi piace l’opera di Karsh per la solennità non artificiosa con la quale ha ritratto i grandi personaggi del secolo scorso.

Uno stile asciutto e levigato nel cogliere l’essenza degli individui. Una luce particolare nello sguardo, un vezzo, il corrucciato Churchill privato del suo sigaro, la regalità per nascita di Elisabetta II e quella acquisita della bellissima Grace Kelly. Nei suoi ritratti emerge sempre il carisma di uomini e donne di riconosciuta notorietà presso l’opinione pubblica mondiale.

 

Ritratti iconici di Yousuf Karsh

Un genere assolutamente celebrativo la sua fotografia, ma perfettamente coerente con i trend estetici del suo tempo. Un’epoca, la sua, non ancora incalzata dal cambiamento apportato dal moderno reportage, dinamico e distante dalla fissità della posa.

Uno stile privo di elementi sovrastrutturali, frutto anche dello studio di famosi pittori quali Rembrandt e Velasquez, ravvisabile nell’impostazione delle luci e nella focalizzazione sugli aspetti caratterizzanti i personaggi ritratti.

Personalità importanti meritavano una fotografia studiata che ne esaltasse il carattere. Direi infine che quel po’ di retorica che trapela dai suoi celebri scatti è più che accettabile. Se consideriamo il sostanzioso lascito storico, ha certamente saputo spendere bene il suo talento di fotografo dalle umili origini.

Yousuf Karsh – Sito ufficiale


Note biografiche sull’autrice

Rita è milanese di nascita, amante della fotografia e del cinema da quando ha memoria. Dopo gli studi classici e la Scuola di Giornalismo, ha lavorato in società multinazionali di primaria importanza nell’area della comunicazione e delle risorse umane, maturando un profilo professionale che le consente, oggi, di avere uno sguardo aperto alla contemporaneità. Giunta a fine carriera torna a dedicarsi alle passioni di un tempo fra cui la fotografia, il cinema, l’arte e la letteratura. Alterna l’attività di esplorazione fotografica a quella redazionale e si occupa di lettura dell’immagine per i colleghi fotografi.

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