Vuelvo al Sur

La musica italiana riprende spesso sonorità tribali africane, soprattutto gli artisti meridionali ne sono influenzati. Una breve introduzione, partendo da un celebre tango argentino, al lavoro di due artisti meridionali che, se avrete la bontà di seguirci, verrà ripreso con più attenzione. Di Luca Tizzi

Vuelvo al Sur è un tango argentino scritto da Astor Piazzolla che fa da colonna sonora film Sur di Fernando Solanas. E’ una musica triste per un film triste, cupo e oppressivo. E’ la storia di un uomo, Floreal, che dopo cinque anni di prigionia, per motivi politici, nell’Argentina della dittatura militare viene scarcerato. Nel 1983 l’Argentina torna democratica e i prigionieri politici liberati. Floreal ha una moglie e un figlio, mentre torna casa ha il sospetto che la donna lo tradisca con il suo migliore amico quindi vaga nella notte assieme al fantasma di un vecchio amico, assassinato anni addietro dalla polizia politica, dove rivive la sua storia e quella dell’Argentina. Trascorsa la notte torna a casa dove troverà la moglie e il figlio ad attenderlo.

Un film per me trascurabile ma che mi da spunto per una riflessione, quando diciamo “torno al sud” di solito intendiamo il ritorno in un paese caldo, accogliente, dove il sole e il cielo sereno caratterizzano la giornata e rallegrano l’umore delle persone. Il Sud del film in realtà è la Patagonia, terra fredda, arida e dura come i sentimenti delle persone che la abitano; il Sud dell’emisfero australe diventa di fatto il nostro Nord.
La canzone della colonna sonora è stata poi ripresa da Fiorella Mannoia in una discutibile interpretazione. https://www.youtube.com/watch?v=vw-twSZTa44

Molto migliore quella di Eugenio Bennato.
https://www.youtube.com/watch?v=fCnUqT7MEoA

Parlando dell’Italia le differenze tra Nord e Sud sono tante, evidenti e riguardano tutte le sfaccettature della vita delle persone. Tali differenze si sentono anche nella musica, tralasciando la canzone melodica napoletana, che proprio non sopporto,  la musicalità al sud riprende ritmi africani dove le percussioni la fanno da padrone. Questa ritmicità la troviamo in molti grandi artisti meridionali, Edoardo Bennato e Pino Daniele su tutti.

Ci sono tantissimi artisti al sud, forse meno conosciuti, più di nicchia, i cui nomi sono legati a uno o due dei loro brani più famosi ma che vantano una discografia ampia e di elevata qualità. Tra i tanti, il più osannato dopo la sua morte, troviamo Rino Gaetano. Testi visionari che raccontavano l’Italia che è adesso, precursore dei tempi e narratore dei vizi di cittadini e politici che oggi sono più attuali ed evidenti. “Mio fratello è figlio unico” forse uno dei più conosciuti e significativi del cantante. Difficile raccontarlo meglio di come viene cantato.

L’altro menestrello, narratore delle debolezze umane e delle nefandezze della politica nazionale, di cui vi voglio accennare è Caparezza. Brani che sono un pugno nello stomaco e che raccontano non solo i problemi della sua terra ma dell’Italia intera. Uno dei suoi brani più famosi è senz’altro “Vieni a ballare in Puglia”. Uno spaccato della regione crudo e violento che racconta una carrellata di nefandezze che caratterizzano la quotidianità non solo pugliese ma di tutto il nostro bel paese.

Questi due artisti meritano molto di più di un semplice trafiletto su un blog. Torneremo a parlarne.

Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

NB: Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright.L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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