Viola Valentino e Jo Squillo, due facce dello stesso periodo.

Un breve viaggio sulla musica a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, due modi di vivere l’amore raccontati da due cantanti del periodo nei ricordi del nostro Luca Tizzi. Testi forse improponibili ai giorni nostri che comunque fanno parte della nostra storia musicale.

 Percorrendo uno dei valici dell’Appennino Tosco-Romagnolo, ce ne sono diversi, non solo si percorre un viaggio tra boschi di faggi e castagni, ma anche tra tutta una serie di radio locali che possono arrivare da Perugia, Pisa o Padova. Qualche giorno fa mentre ad ogni curva una stazione umbra si sovrapponeva ad un’altra veneta mi capitò di ascoltare una vecchia canzone di Viola Valentino, che sposerà Riccardo Fogli, esule dai Pooh. La canzone dal titolo “comprami” parla di una donna disposta a vendersi a chiunque che, per un motivo o un altro, non ha molta fortuna con le donne. Comprare questa donna è facile, anche se sembra irraggiungibile bastano un uomo semplice, una parola, un gesto o una poesia.

La canzone è del 1979 e questo brano raggiunse il terzo posto in classifica nella Hit Parade e vendette più di mezzo milione di copie, un bel successo per un brano piuttosto controverso che suscitò feroci reazioni nell’ambiente femminista, molto attivo in quel periodo. Viola Valentino, cantante, attrice e modella, ebbe successo anche in Spagna con questo brano che fu usato anche per la pubblicità di un auto italiana con testimonial Anna Falchi.

Il riascolto di questa canzone ha aperto uno dei tanti cassetti della mia memoria dal quale è riemersa un’altra canzone di quel periodo altrettanto controversa e decisamente provocatoria, “Violentami” cantata da Jo Squillo, nome d’arte di Giovanna Coletti. Nata nel 1962 esordì ad appena 18 anni con la canzone “Skizzo Skizzo”  che assieme alla canzone citata prima porterà, nel 1981, alla pubblicazione dell’album “Girl senza paura”, un album da solista perché la band originaria, la “Kandeggina Gang”, nata nel centro sociale Santa Marta a Milano nel 1979, si era già sciolta. Il centro sociale aveva una scuola di musica, tra gli insegnati c’era il grande Demetrio Stratos, dove si formò un altro gruppo musicale, i “Kaos Rock” di Gianni Mucciaccia che sposerà la nostra Jo squillo.

Il testo della canzone, di Violentami sto parlando, parla di una ragazza che è scappata di casa e che desidera una storia un po’ strana, agitata per i cavi dell’alta tensione spera di essere violentata senza fretta, ma il ragazzo destinato a questa nuova esperienza si trova spaventato dalla nudità, e forse dalla disinvolta disponibilità, della ragazza.

Mentre il disco di Viola Valentino è un successo notevole quello di Jo Squillo si trova a combattere contro la censura a causa dei testi violenti e crudi che conteneva, ottenendo comunque un giudizio molto positivo della critica che consacrò la cantante come rivelazione al 13° premio nazionale dei parolieri italiani. Testi che trattavano di violenza urbana, violenza contro le donne e dei contrasti generazionali molto accesi nel periodo che forse non volevano essere ascoltati.

Una donna disposta a concedere amore in cambio di una qualsiasi forma di compenso è, da sempre, meglio considerata di un’altra desiderosa di vivere la sua sessualità consapevolmente, ed in maniera non certo convenzionale, perfino violenta. Quest’ultimo tipo di donna ha da sempre terrorizzato un certo tipo di società e di uomini.

 

Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

NB: Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright.L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

 

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