Viaggiare nel tempo si può, con la fantasia.

Le Libere Divagazioni di Luca Tizzi ci accompagnano in un breve percorso tra film e musica che raccontano, o ispirano, un viaggio nel tempo. Una delle più antiche fantasie della letteratura e degli uomini. Giusto due righe, leggetele.

di Luca Tizzi

Con l’aumento delle scoperte scientifiche e tecnologiche un paio di ipotetiche, futuribili invenzioni hanno affascinato l’uomo. Il teletrasporto, la possibilità di spostare persone  e oggetti da un luogo all’altro in tempo reale, o almeno alla velocità della luce, e i viaggi nel tempo, cioè la possibilità di spostarsi nel tempo per rivivere, o anche modificare eventi e correggere eventuali errori.

La prima  invenzione, la macchina del teletrasporto ha ispirato numerosi scrittori, sia di romanzi fantascientifici che di soggetti cinematografici o televisivi, ma non solo. Si pensi al’Esperimento di Philadelphia, che avrebbe spostato nello spazio un cacciatorpediniere della marina americana. Nella serie televisiva americana Star Trek, trasmessa a partire dal 1966, il teletrasporto era comunemente usato per spostare qua e la nel cosmo  l’equipaggio dalla navicella Enterprise. Il più bel film sull’argomento, secondo me, rimane L’esperimento del dottor K, un giorno magari ne parleremo ma non oggi.

Di pellicole che parlano di viaggi nel tempo ce ne sono diverse, per non dire a bizzeffe, la più famosa in assoluto è senz’altro la trilogia di Ritorno al futuro, sceneggiata e diretta da Robert Zemeckis, ma anche il nostro Non ci resta che piangere, scritto, diretto e interpretato  Troisi e Benigni, è un film ben fatto e sempre piacevole da guardare.

Uno dei tanti film che trattano l’argomento, e che da qualche tempo mi ossessiona, è La casa sul lago del tempo. E’ un po’ diverso dagli altri e ne sono ossessionato perché  frequentemente mi ci imbatto in qualche canale televisivo. La diversità tra questo film e gli altri è che qui la distanza temporale è minima, appena due anni, e la distanza spaziale è nulla, abitano la stessa casa, una palafitta su un lago nei pressi di Chicago.

Comunicano tra di loro attraverso la cassetta delle lettere e, dopo una prima diffidenza, finiranno per innamorarsi. Abitano la stessa città, si amano e, vista la breve distanza temporale cercano di incontrarsi. Non voglio spoilerare il film, magari qualcuno non l’ha ancora visto e non voglio rovinargli il finale. A me piace e ogni volta che lo incontro lo guardo con piacere.

Tranquilli, non inizierò a parlare delle possibili implicazioni e complicazioni che un viaggio nel tempo comporta, voglio solamente condividere con voi alcuni brani musicali che mi sembrano ideali sottofondo di una simile esperienza.

Il primo, Astronomy Domine , dei Pink Floyd tratto dal loro primo album The Piper at the Gates of Dawn.

 

Il secondo, 21st Century Schizoid Man, dei King Crimson tratto dal loro album capolavoro In the Court of the Crimson King.

 

Ed il terzo, l’ultimo, The Fall of the House of Usher  di Alan Parson Project, una sorta di viaggio nella memoria del tempo tratto dal bellissimo album Tales of Mystery and Imagination – Edgar Allan Poe.

Ecco, per oggi è tutto qui.

 

Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

NB: Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright.L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

 

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