Storie di Fotografie – “Miss Golden Dreams”, il celebre calendario di Tom Kelley.

Protagonista della rubrica Storie di fotografie di oggi è Tom Kelley, fotografo statunitense di cui oggi ricorre l’anniversario della scomparsa, avvenuta proprio l’8 Gennaio del 1984. Fotografo delle celebrità, nel suo studio son passati personaggi del calibro di Gary Cooper, Greta Garbo, Clark Gable, Winston Churchill, Marlene Dietrich ed ha ritratto anche presidenti come Kennedy, Eisenhower e Franklin Roosevelt.

di Edmondo Di Loreto

Siamo appena entrati nel nuovo anno, è notorio che questo sia il periodo in cui avviene il lancio dei nuovi calendari, ne possediamo tutti certamente uno. Storie di fotografia vi racconta la “parabola” di quello che probabilmente ad oggi è forse ancora uno dei più celebri.

L’occasione mi viene fornita proprio dalla data di oggi. L’8 gennaio 1984 moriva infatti a Philadelphia, all’età di 65 anni, il fotografo americano Tom Kelley. Chi era costui? E cosa centra Kelley con i calendari? Bene, Tom Kelley è stato essenzialmente un fotografo di celebrità, ma viene ricordato soprattutto per gli scatti che fece ad una giovane e misconosciuta Marilyn Monroe per un calendario passato alla storia come Miss Golden Dreams.

Era il 1949 e la Monroe si trovava in una situazione economica molto difficile. Disoccupata, con un contratto con la Columbia ormai finito ed uno in essere con la Fox che però non aveva intenzione di rinnovarglielo. Doveva inoltre riscattare la sua automobile e pagare l’affitto di casa. Insomma, era semplicemente senza un soldo e ne aveva bisogno con urgenza.

Marilyn era una giovane modella e aveva già ricevuto diverse richieste per posare senza veli. Il 27 maggio del 1949 accettò la proposta di Kelley per alcune foto osè per un ipotetico calendario. Si recò nello studio di Kelley col quale aveva già collaborato per la pubblicità di una birra e, per un compenso di 50 dollari, accettò di posare senza veli. Ebbe così inizio il mito di Marilyn.

Durnate il servizio fotografico, che durò due ore e mezza,  Kelley fu assistito dalla moglie che ebbe l’idea di realizzare uno sfondo con del velluto rosso. In sottofondo suonava il disco Beguine to beguine di Artie Shaw, come espressamente richiesto dalla modella. Furono scattate 24 fotografie e 12 furono usate per illustrare i mesi dell’anno. Due di queste foto però, ebbero un successo strepitoso: la prima fu “A New Wrinkle” che mostrava Marilyn distesa su un fianco e fu usata singolarmente per una serie di calendari aziendali; l’altra, la ritraeva con il braccio sinistro dietro la testa e fu venduta per 900 dollari ad un editore che decise di farne un calendario sexy chiamato Miss Golden Dreams dove la fotografia venne riprodotta senza citare il nome della donna.

Alla fine quello scatto fece il giro del mondo e fruttò 750.000 dollari. Ambedue le foto fecero la fortuna delle aziende, del fotografo e della stessa Marilyn. Non c’era ufficio, garage, bottega, autofficina che non aveva esposto quel calendario!

Nel 1952, a calendario già pubblicato, la fama della Monroe che era ormai grande, fece si che molti giornalisti cercarono di sapere se fosse realmente la Monroe la modella ritratta. Fu la stessa attrice che,  spiazzando tutti dichiarò in una celebre intervista alla giornalista Aline Mosby “

…Sì, sono io la bionda nuda del calendario.

Nel dicembre del 1953, l’editore Hugh Hefner acquistò i diritti sulle fotografie di Tom Kelley e realizzò la prima edizione della rivista maschile Playboy, che fu il più grande successo editoriale di quegli anni negli Stati Uniti. Sulla copertina c’era proprio Marilyn che sorride, con una generosa scollatura. La rivista è diventata una rarità molto ricercata dai collezionisti. Nel 2007, Hugh Hefner ne realizzò una ristampa che ad oggi è più che mai prezioso oggetto da collezione.

Il Miss Golden Dreams non è certamente l’antesignano di tutti i calendari, ma è sicuramente è il più celebre.


Note biografiche sull’autore

Edmondo Di Loreto

Edmondo Di Loreto è nato a Roma nel 1956 e vive tra Puglia e Abruzzo. Fotografa, con passione ondivaga, dall’età di 7 anni. Ha viaggiato in tutto il mondo ed ha realizzato numerosi reportage. Nel 1994 ha vinto il concorso nazionale di foto-reportage Petrus World Report. Nel 2004 ha ricevuto il gran premio della giuria al concorso del Touring Club Italiano sulle case rurali “Alta Definizione della campagna Italiana”.

Nel 2006 è stato uno dei 5 autori selezionati per il Premio Chatwin: Camminando per il mondo con due video, un racconto ed un portfolio fotografico sui popoli del fiume Omo in Etiopia, esposto a Genova presso il Museo del Castello d’Albertis. Con Elio Carrozza e Giovanni Torre ha promosso il progetto Anime Salve legato alla questione delle migrazioni che, con una mostra e due volumi fotografici, sta girando l’Italia. Ogni volta che può, promuove la fotografia in ogni sua forma e significato.


[Ndr] Tutte le foto e i video presenti in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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