Tempo di Libri: la fiera internazionale del libro a Milano

ArteVitae è presente a buona parte delle manifestazioni culturali nelle principali città italiane. Dall’8 al 12 marzo Tempo di Libri, la Fiera internazionale del libro a Milano, ha aperto le porte ai visitatori.

di Rita Manganello

Tempo di Libri – Edizione 2017

Mi aggiro con fare da detective nel primo padiglione dell’esposizione (due in tutto) con l’intenzione di captare il sentimento dei visitatori, presumibilmente amanti del libro.
Il salone che ospita gli stand delle case editrici è transitato dal pubblico che pratica un moderato crawling tra gli scaffali, senza accalcarsi come di fronte al tavolo del buffet di un qualsiasi vernissage. Direi una discreta affluenza di persone, ma è solo venerdì pomeriggio.
A dire il vero non è altro che la moltiplicazione degli spazi di una libreria ben assortita, dove i frequentatori si soffermano davanti agli scaffali per cercare l’ultima fatica editoriale dell’autore preferito, curiosare, leggere qualche pagina. Insomma, nessuno scoop su un’eventuale trasformazione inaspettata del lettore tipo.
Allora di cosa vogliamo parlare? Del marketing editoriale, delle statistiche di vendita dei libri, dell’overdose di volumi che si riversano sui banchi delle librerie, o del sovrastimato (forse) avvento del libro digitale destinato a rivoluzionare le nostre abitudini di lettura?
Sotto la direzione di Andrea Kerbaker e grazie all’organizzazione della Fabbrica del Libro (AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati da Riccardo Franco Levi e Solly Cohen), si passa all’artiglieria pesante con l’istituzione di 5 giornate di intenso traffico di eventi legati alla lettura, ‘vizio’ che sopravvive nonostante tutte le funeste profezie sulla morte del libro, soprattutto cartaceo, superato dall’intromissione di internet in questo campo.
L’evento fieristico – ormai non c’è più nulla che non sia un evento – si ripartisce in cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: Donne (guarda caso l’8 marzo), Ribellione, Milano, Libri e immagine e Mondo digitale. 850 appuntamenti con 1200 ospiti illustri, tra scrittori, giornalisti, esperti del settore. Solo per fare qualche nome fra i più conosciuti: Pupi Avati, Pippo Baudo, Alan Friedman, Umberto Galimberti, Massimo Recalcati, Michele Serra.
Ci informa il claim della manifestazione:

E’ in arrivo un tempo bellissimo. Tempo di Libri. Racconti tra cui perdersi, personaggi dai quali farsi condurre, suggestioni su cui riflettere e un’idea forte di cultura divertente e festosa…

Anche ai giovani lettori è riservato uno spazio arricchito dalla presenza dell’immancabile Geronimo Stilton. Presente anche una buona produzione di libri per i più grandi e gli studenti universitari.

E a chi ipotizza la sparizione dei libri soppiantati da altre fantastiche forme di trasmissione delle informazioni e del sapere, cosa si può rispondere ?

Una risposta ce l’hanno già data nel 2009 Jean-Claude Carrière e Umberto Eco con la loro piacevole conversazione sui libri, dal titolo “Non sperate di liberarvi dei libri”.
“Umberto Eco, insieme a uno degli sceneggiatori più importanti del ‘900, entrambi instancabili bibliofili, risponde con questo volume a chi osa solo immaginare la morte del libro: un’ipotesi impossibile, una minaccia inattuale”.

Roghi di libri ce ne sono stati e l’e-book non ucciderà il libro; strumento di erudizione, di intrattenimento, di studio e ricerca, passione del collezionista e tutte le più retoriche frasi, comprese le mie, valgono poco a definire quell’intimo rapporto che abbiamo con la lettura: un momento tutto nostro che ci isola dal rumore di fondo del mondo circostante.
Ai libri devo anche parte della mia formazione come persona, e di incontri felici che hanno favorito qualche significativa presa di coscienza ne ho avuti: memorabili.

Chi non legge non sa cosa si perde.


Note biografiche sull’autrice
Rita è milanese di nascita, amante della fotografia e del cinema da quando ha memoria. Dopo gli studi classici e la Scuola di Giornalismo, ha lavorato in società multinazionali di primaria importanza nell’area della comunicazione e delle risorse umane, maturando un profilo professionale che le consente, oggi, di avere uno sguardo aperto alla contemporaneità. Giunta a fine carriera torna a dedicarsi alle passioni di un tempo fra cui la fotografia, il cinema, l’arte e la letteratura. Alterna l’attività di esplorazione fotografica a quella redazionale. Si occupa di lettura dell’immagine per i colleghi fotografi e scrive per la rivista online Note Fotografiche.

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