Storie di Fotografie. I paesaggi di Ansel Adams

Storie di Fotografie. Il 20 Febbraio del 1902 nasceva Ansel Adams, fotografo americano bianconerista e paesaggista, inventore della scala dei grigi.

di Edmondo Di Loreto

Ansel Adams

Il 20 febbraio 1902 nasce a San Francisco ANSEL ADAMS, certamente uno dei più importanti fotografi di sempre. Bianconerista, paesaggista, pioniere a suo modo ed inventore della cosiddetta scala dei grigi, Adams ha sviscerato attraverso le sue fotografie uno smisurato amore e rispetto per la natura.

Il mondo intero è per me molto vivo. Tutte le piccole cose che crescono, perfino le rocce. Non riesco a guardare crescere un po’ d’erba e di terra, per esempio, senza percepire la vita essenziale, le cose che si muovono con loro. Lo stesso vale per una montagna, o un tratto di mare, o un magnifico pezzo di legno vecchio.

© Ansel Adams

 

Ansel Adams dedicherà alla natura la maggior parte dei suoi scatti, cercando di coglierne continuamente l’essenza emotiva. E’ l’emotività che traspare da ogni sua immagine a donare alle sue fotografie quell’intensità che ne ha caratterizzato il successo, esaltata proprio dal bianco e nero e dal contrasto tra chiari e scuri. Analizzando le sue immagini e le sue parole che può cambiare la nostra maniera di approcciarci alla fotografia.
Per ricordare Ansel Adams evitando inutili note biografiche, eccovi 5 suoi pensieri che servono ad inquadrare bene la sua filosofia dello scatto.

Quello che fotografi è quello che sei

“Tu non fai una fotografia solo con la macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai ascoltato e le persone che hai amato. Una fotografia è grande quando riesce a esprimere pienamente i più profondi sentimenti del suo autore nei confronti di ciò che viene fotografato, divenendo così una genuina manifestazione della sua sensibilità nei confronti della vita considerata nella sua pienezza.”

Pensa fotografando

“Visualizzare un’immagine consiste nell’immaginarla, ancor prima dell’esposizione, come una proiezione continua, dalla composizione dell’immagine fino alla stampa finale. La visualizzazione deve essere considerata più esattamente come un atteggiamento verso la fotografia piuttosto che un dogma. Ciò significa che il fotografo ha la totale libertà di espressione e non è in nessun modo limitato.”

Usa il buon senso

“Non c’è niente di peggio di un’immagine nitida di un concetto sfuocato”. Ansel Adams fu teorico e pioniere (già nel 1940) del cosiddetto sistema zonale, una tecnica che permetteva ai fotografi di riprodurre la luce ripresa in specifiche densità sul negativo e sulla carta, ottenendo così una più vasta gamma di scala dei grigi e quindi migliorando anche la nitidezza delle immagini finali. Qualcuno afferma che, sostanzialmente, si tratta dell’antenata di quella tecnica che oggi viene abitualmente chiamata HDR (Alta Gamma Dinamica). Con l’avvento delle macchine digitali di ultima generazione, la tendenza è quella di ottenere fotografie più nitide possibili, tralasciando spesso il contenuto delle stesse. O peggio, pensando che la nitidezza da sola sia sufficiente a far diventare eccezionale un’immagine che, in realtà, non esprime nessun concetto. Parallelamente, l’avvento di software di elaborazione grafica sempre più potenti, fa pensare che qualunque immagine, se opportunamente trattata, possa “salvare” una fotografia mediocre (e proprio l’uso smodato della tecnica dell’HDR ne è una prova). La buona fotografia si costruisce nella fotocamera, attraverso un uso consapevole della macchina e, prima ancora, scegliendo il messaggio che noi vogliamo trasmettere

Spiega quello che vuoi dire

“Una fotografia non viene mai realizzata esclusivamente per se stessi. E’, o dovrebbe essere, un mezzo di comunicazione per raggiungere il maggior numero possibile di persone senza diminuzione di qualità o intensità…. Al commento “non ci sono persone in queste fotografie” in genere replico “ci sono sempre due persone: il fotografo e l’osservatore”. “Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene”.

Migliora la qualità dei tuoi scatti

“Spesso ho pensato che se la fotografia fosse “difficile” nel vero senso della parola – nel sensocioé che la creazione di una semplice fotografia richiedesse lo stesso tempo e la stessa fatica di un buon acquerello o di una buona incisione. Il salto qualitativo della produzione media sarebbe enorme. L’assoluta facilità con cui possiamo produrre una immagine banale porta spesso ad una totale mancanza di creatività. Dobbiamo tener presente che una fotografia può contenere soltanto quello che ci abbiamo messo dentro, e che nessuno ha mai saputo sfruttare appieno le possibilità di questo mezzo d’espressione”.

Ansel Adams è scomparso nel 1984 e resta tuttora un punto di riferimento importantissimo per chi desidera approcciare la fotografia, in qualsiasi modo.

 

 

 

Fonti: Internet – Marco Morelli: I Grandi Fotografi. Riflessioni e ispirazioni.

[Ndr] Tutte le foto e i video presenti in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.


 

Note biografiche sull’autore

Edmondo Di Loreto

Edmondo Di Loreto è nato a Roma nel 1956 e vive tra Puglia e Abruzzo. Fotografa, con passione ondivaga, dall’età di 7 anni. Ha viaggiato in tutto il mondo ed ha realizzato numerosi reportage. Nel 1994 ha vinto il concorso nazionale di foto-reportage Petrus World Report. Nel 2004 ha ricevuto il gran premio della giuria al concorso del Touring Club Italiano sulle case rurali “Alta Definizione della campagna Italiana”.

Nel 2006 è stato uno dei 5 autori selezionati per il Premio Chatwin: Camminando per il mondo con due video, un racconto ed un portfolio fotografico sui popoli del fiume Omo in Etiopia, esposto a Genova presso il Museo del Castello d’Albertis. Con Elio Carrozza e Giovanni Torre ha promosso il progetto Anime Salve legato alla questione delle migrazioni che, con una mostra e due volumi fotografici, sta girando l’Italia. Ogni volta che può, promuove la fotografia in ogni sua forma e significato.

 


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