Stamberga, Auberge Thé Bleu e la nuova via del tè

Milano sta mostrando in pieno la sua vocazione di star italiana per tutte le kermesses che vengono proposte con grande successo a livello internazionale.

di Giusy Baffi

Ultime, ma solo in ordine di tempo, sono state il Fuorisalone, che ha attirato migliaia di persone da ogni parte del mondo e il Photofestival, la rassegna annuale di fotografia d’autore che terminerà a fine giugno con oltre 150 eventi. All’interno del Photofestival c’è Milano Foodweek, dedicata al cibo e Milano Photoweek, dedicata a mostre, incontri e proiezioni urbane.

Ed è così che mi sono ritrovata in Stamberga, in occasione di uno di questi eventi.

© Stamberga ™

Stamberga è un luogo incredibile, situato nel cuore di Porta Venezia, è uno spazio dove arte, cultura, design, fotografia, magazines e libri di nicchia, si fondono in un tutt’uno armonico nel quale ogni visitatore riesce sempre a scovare qualcosa di nuovo, di diverso, di particolare. Tra gli oggetti di design spiccano gli arredi in rattan di Bonacina, progettati dai più importanti designers mondiali: Albini, Giò Ponti, Mendini, Gae Aulenti, Joe Colombo tanto per citarne alcuni.

© Stamberga ™

Al mio arrivo il locale è affollato di gente, personaggi di ogni tipo: dal fotografo, all’editore, al designer, all’intellettuale, ma la mia attenzione è immediatamente attratta da un’oasi blu posizionata in fondo.

© Auberge Thé Bleu © Stamberga

Un nome campeggia su una parete, tra bellissime scatole quadrate in legno blu: Auberge Thé Bleu, sotto la scritta un logo particolarissimo, uno snake dragon, il simbolo sacro tibetano, circoscritto in un cerchio. Un banco da merceria e le lampade in rattan blu ottanio disegnate da Tomoko Mizu sempre per Bonacina, completano quest’angolo di pace.

@ Auberge Thé Bleu  © Stamberga

Intravedo nella folla Marco Beretta, proprietario e ideatore di Stamberga, che conoscevo già in quanto apprezzato fotografo, un uomo indubbiamente poliedrico. Gli domando incuriosita come mai la scelta di creare uno spazio dedicato ai tè e Marco inizia un racconto affascinante che mi fa tornare alla mente  le parole di Samuel Johnson:

Sono un bevitore di tè incallito e impudente, che da molti anni annaffia i suoi pasti solo con l’infusione di questa affascinante pianta; il cui bricco ha a malapena il tempo di raffreddarsi; che col tè si sollazza la sera, col tè si conforta a mezzanotte, e col tè saluta il mattino.
(Samuel Johnson)

Marco è un raffinato bevitore di tè, abitudine presa durante i suoi 24 anni di permanenza in Cina per lavoro; una volta rientrato definitivamente in Europa Marco sente l’esigenza di cercare dei tè puri, come li trovava in Cina.

A Parigi, nel quinto arrondissement,  nel quartiere latino, è presente da tanti anni la Maison Des Trois Thés,  la più grande cave di tè al mondo, con un assortimento, à la carte, di 1000 tè ed è proprio qui, a Parigi, che Marco si recava spesso per acquistare la sua scorta personale di tè.

Alla fine Marco Beretta matura la decisione di importare lui stesso i tè in purezza.

© Auberge Thé Bleu ™

Crea il nome, Auberge Thé Bleu, disegna  il logo, deposita  il marchio e realizza nel suo locale uno spazio appositamente dedicato, concettualmente diverso dal resto dell’arredamento.

Attualmente le scatole in legno di pino verniciato blu custodiscono 25 qualità di tè che coprono le più grandi famiglie di tè, dai verdi cinesi ai verdi giapponesi, dai neri indiani ai rossi cinesi, da quelli profumati al gelsomino a quelli profumati al bergamotto. Le profumazioni, a volte delicate, altre intense, vengono realizzate attraverso lunghi procedimenti naturali ed antichi.

©Auberge Thé Bleu

Infine c’è il tè blu, il grande protagonista, ma in cosa consiste il tè blu? E’ il tè oolong (乌龙) la cui traduzione significa “drago nero”, si tratta di un tè semi-ossidato, prodotto esclusivamente in Cina e a Taiwan con una lavorazione particolare che rende le foglie di un colore scuro tendente al blu.

© Auberge Thé Bleu   © Stamberga

Fumo che fluttua sinuoso da una tazza di Tè. Vapore sprigionato dalle narici di un leggendario drago.Stordisce l’anima come l’aroma d’incenso tibetano. Scorre come un fiume impetuoso. Blu come un Tè Oolong. Blu come la quiete che una tazza di Tè sa ispirare. Marco Beretta

© Auberge Thé Bleu  © Stamberga

 

Le immagini © Stamberga™ @ Auberge Thé Bleu™ sono protette da copywrite.

per saperne di più:

Sito Web 

Porta Venezia Social District

Marco Beretta


Note biografiche sull’autrice:

Giusy Baffi si occupa di antiquariato con la qualifica di perito d’arte nell’ambito di arredi antichi, ha collaborato con diverse testate di settore scrivendo numerosi articoli inerenti l’antiquariato e con una sua rubrica mensile dal titolo “L’esperto risponde”. Ha al suo attivo la pubblicazione di due libri.
La sua passione è la fotografia, vincendo il concorso fotografico Unicredit/Corriere della Sera 2013 e con pubblicazioni di sue foto su prestigiose riviste e quotidiani anche internazionali, sul libro “E poi la luce” edizioni Fioranna, su calendari animalistici e su alcuni siti professionali. Ha partecipato a diverse mostre fotografiche collettive sia nazionali che internazionali ed una personale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: