Sotto l’ombrellone si tradisce di più?

L’estate, si sa, è il tempo per eccellenza delle vacanze, del divertimento e del relax. E’ il momento in cui tendiamo a sentirci più liberi e disinibiti e per questo è il periodo più delicato e durante il quale possono essere messi a dura prova i rapporti di coppia, specialmente quelli già in crisi.

di Virginia Palombi

E’ proprio l’estate quindi, grazie anche ai suoi “complici”: il caldo, i corpi svestiti, il sudore, i ferormoni che fungono da richiamo sessuale, ad essere il periodo più pericoloso per la tenuta dei rapporti di coppia. L’aumento della quantità di luce che interviene nella stimolazione dei centri ipotalamici coinvolti nella sessualità, fa il resto. Lo dice, dati alla mano, la scienza.

I tradimenti sembrerebbero trovare terreno fertile proprio durante i mesi caldi: tra giugno e settembre aumenterebbero del 30 per cento, il condizionale è d’obbligo perché pochi ammettono facilmente di tradire.  Attenzione poi, perché le scappatelle riguardano entrambi i sessi: è accertato, oramai, che uomini e donne, specialmente sotto i 40-45 anni, tradiscono più o meno nella stessa misura.

Uno studio ha confermato quello che sembrava essere solo un luogo comune: l’estate è il momento in cui la nostra capacità di essere fedeli viene messa a dura prova. Sebbene spesso alla base del tradimento vi siano problemi di coppia, disagi ed insoddisfazioni personali, l’istituto di Evoluzione Sessuale di Milano con un sondaggio online rivolto a 3000 persone tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 50 anni ha fatto emergere dati molto interessanti sul perché si tradisca di più in estate. Secondo il 65% degli intervistati se si sceglie di fare le vacanze separate, ad esempio con amici o amiche, le possibilità di cedere alle tentazioni aumentano pericolosamente.

Secondo lo studio, inoltre, emergono modalità e motivazioni diverse di tradimento a seconda si tratti di uomini o di donne: il 33% degli uomini è spinto al tradimento dalla visione dei corpi svestiti e perché vuole allontanarsi dalla solita, confortevole, routine; mentre il 40% delle donne cede ai corteggiamenti dell’altro sesso, tornando ad essere le principesse, forse illuse, di un tempo. Ciò conferma la “regola biologica” secondo la quale gli uomini sarebbero attratti da stimoli visivi concreti e ben definiti; le donne invece amerebbero suscitare interesse e sentirsi protagoniste. Gli uomini, inoltre, sanno meglio separare la sessualità dall’affettività; mentre le donne spesso si guardano altrove solo quando non sono soddisfatte o sono deluse.

Se da un lato quindi, l’estate è fatta di scandali al sole e passioni da spiaggia, l’altra faccia della medaglia è proprio che sotto il solleone si consumano i migliori flop sessuali ed emotivi. È infatti un periodo caratterizzato da abbandoni,  flirt amari,  addii,  ripensamenti, “scottature” affettive, disillusioni. Di crisi e gelosie. Perché interrompere la quotidianità può mettere a dura prova la tenuta della coppia che funziona a volte se ognuno rimane nei propri panni, ruoli, spazi, abitudini, mentre può andare in tilt poiché la convivenza o conoscenza con persone nuove può suscitare gelosie, muovere fragilità nel momento in cui saltano i riferimenti abituali; tutto questo può portare anche alla rottura di relazioni apparentemente stabili e datate.

Ma guardiamoci per un attimo dentro: siamo veramente convinti che tendiamo a tradire solo per colpa delle vacanze, del caldo e dei corpi svestiti? In realtà tradire durante l’estate diventa solo un alibi e una questione di praticità, e l’uomo (o la donna) se ne approfitta, dando quasi sempre la colpa al profumo di abbronzante e alle infelicità dell’inverno appena trascorso. Insomma, è più realistico sostenere che i tradimenti nascono da quegli uomini e quelle donne che sarebbero in grado di farlo anche col vicino di casa ed in pieno inverno.

Merita infine una riflessione anche quanto arriva dal mondo virtuale, che ha un ruolo sempre più importante e di primo piano nella nostra vita quotidiana: non ci sono solo più i tradimenti emozionali o quelli fisici strettamente e direttamente sessuali; se  in passato l’infedeltà passava per le lenzuola, oggi è sempre più cyber: sesso e ammiccamenti, dialoghi intimi in chat senza fine e fino a notte fonda. Ovviamente on line Il “rischio tradimento” è maggiore, va da sé, se si sceglie di fare vacanze separate o se, per ragioni anche lavorative, ci si trova lontani. Le tentazioni possono bussare in modo più insistente, là dove il terreno è già pronto.

Buona estate a tutti!


Note biografiche sull’autrice

Virginia nasce a Roma nel 1978, ma vive stabilmente a Marino, uno dei paesi più apprezzati dei Castelli Romani. Dopo aver frequentato il liceo classico si laurea alla Sapienza in Psicologia Clinica e di Comunità. Già durante il percorso di studi, mostra uno spiccato interesse per le dinamiche relazionali e si avvicina al mondo scolastico, lavorando con bambini dai 3 ai 12 anni con disturbi dell’apprendimento e del comportamento. Parallelamente cerca di alimentare la passione per “l’altro”, conducendo per 4 anni, in due radio romane, un programma di attualità e frequentando per 7 anni un corso di teatro che l’ha portata a calcare palchi anche importanti come per esempio il Ghione di Roma. Oggi lavora in un’azienda romana che da oltre 20 anni si occupa di Customer Care, ricoprendo parte attiva nei processi di selezione e di formazione del personale.


Per ArteVitae scrive nella sezione PSICOLOGIA, esplorando il favoloso e complesso ambito delle Relazioni Umane e cura la rubrica Il caffè con la psicologa, uno spazio vivace e interattivo, tutto dedicato ai lettori, nel quale Virginia risponde alle loro domande.
Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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