Ferdinando Scianna, Istanti di luoghi. Fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio.

Ferdinando Scianna torna ad esporre dopo anni a Milano. Istanti di luoghi è la grande mostra dedicata alle sue fotografie di paesaggio, ospitata al Forma Meravigli di Milano fino al 30 luglio 2017.

di Rita Manganello

Ferdinando Scianna, Bolivia 1986

 

Non mi considero un fotografo paesaggista. Nemmeno un fotografo ritrattista, o un fotografo di moda. Nemmeno soltanto un fotogiornalista. Ferdinando Scianna.

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria nel 1943. Si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia all’Università di Palermo ma non termina gli studi. Preferisce dedicarsi alla fotografia, a partire dagli anni sessanta. In questo periodo incontra Leonardo Sciascia, col quale stringe un’amicizia che ha avuto buona influenza nella sua carriera; il volume Feste religiose in Sicilia (1965), è pubblicato con un saggio del grande scrittore siciliano. In seguito la collaborazione con l’Europeo, come inviato speciale e corrispondente da Parigi, dove risiede per dieci anni. E’ anche autore di numerosi libri fotografici e svolge attività di critico e giornalista.

Nel  1977 pubblica in Francia Les Siciliens, con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri con l’introduzione di Leonardo Sciascia.

Sempre a Parigi incontra Henri Cartier Bresson che lo introduce nella prestigiosa agenzia Magnum, nel 1982; primo fotografo italiano che ne fa parte, un importante traguardo.

Più che della biografia di questo autore, è della sua fotografia che voglio parlare, di questa mostra che ci presenta una raccolta di immagini di luoghi visitati da Scianna, dalla Sicilia alla Bolivia, l’India, lo Yemen, gli Stati Uniti, la Liguria, la Spagna ed altri, dei quali ci restituisce un tratto distintivo del suo fotografare tra sogno e realtà, al punto che viene spontaneo domandarsi se sia il pensiero a formare la visione o viceversa, in un alternarsi di forme, geometrie, rinvenimenti occasionali, scorci e solide sperimentazioni autoriali. Tra gli anni sessanta e gli anni duemila.

Nulla di già visto, nessun rimando ad altri autori, ad altre immagini o ai tanti luoghi comuni che affollano la fotografia di paesaggio.

Scianna ci mostra una sua personale geografia che identifica le proiezioni del suo immaginario fotografico nella fisionomia di ciò che incontra, in ciò che vede.

Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze e dolori, che mi hanno suscitato come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia.

Scianna afferma che la fotografia si riceve, al contrario della pittura che si fa, ma il punto sta nel saper comunicare con stile.

Dalle parole di Sciascia: È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile

Ecco, il termine magnetismo credo ci offra la chiave interpretativa di queste immagini, un’attrazione che si trasforma in espressione del tutto autonoma, a tratti amaramente ironica e per nulla celebrativa.

Le fotografie di Ferdinando Scianna – Magnum Photos

2 Replies to “Ferdinando Scianna, Istanti di luoghi. Fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio.”

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