Rilassiamoci con Classic Blue: il colore Pantone 2020

Eccoci giunti in un attimo nel 2020 e come ogni anno la Fondazione Pantone propone il colore emblema dell’anno.

PANTONE 19-4052 Classic Blue è un colore elegante  e rassicurante, lo hanno definito un colore semplice, ma io non sono d’accordo, lo trovo un colore pieno, denso, regale, importante.

Classic Blue colore Pantone dell’anno 2020

Il Classic Blue 19-4052 è un colore rasserenante e al contempo deciso, ed è una nuance vicina all’indaco.

Arriva dopo l’allegria contagiosa del LIving Coral,

se vi siete persi l’articolo sul Living colar leggetelo qui  articolo sul colore 2019 living coral

Troviamo  il blu nel cielo all’imbrunire poco prima che la sera ci avvolga, presagio di una notte tranquilla.

Classic blue è il colore iconico del nostro packaging, nel corso degli anni lo abbiamo utilizzato in varie tonalità dal più acceso fino al carta da zucchero, rispecchia i nostri valori : eleganza, affidabilità, sostanza, preziosità.

luigi sala gioielli Il marchio iconico su fondo blu

Il Classic Blu ci trasporta verso il nuovo decennio

Da oltre 20 anni, il Pantone Color of the Year accompagna lo sviluppo dei prodotti e le decisioni in materia di acquisti in svariati settori : moda, arredamento di interni, design industriale, imballaggio dei prodotti e graphic design.

La scelta del colore dell’anno è frutto di un’attenta analisi delle tendenze. Per effettuare tale scelta gli esperti del Pantone Color Institute  analizzano le tendenze  e studiano i cambiamenti di gusto e le nuove influenze in fatto di colore.

 

Queste tendenze  possono provenire dagli ambiti più svariati: dal mondo dello spettacolo e del cinema, dalla moda, dall’editoria. Vengono considerati i materiali per l’arredo,  le nuove texture ed effetti che hanno un impatto sul colore.

Nel mondo del gioiello

La gemma che impersona il Classi Blue è decisamente lo Zaffiro

Zaffiro Caratteristiche:

Lo Zaffiro appartiene alla famiglia mineralogica del Corindone. Chimicamente è un ossido di alluminio con durezza molto elevata : 9 della scala di Mohs .  Il Corindone è un minerale allocromatico: i vari colori che caratterizzano le sue varietà sono dovuti alla presenza di elementi cromoformi (che danno il colore) in traccia, infatti quando non presenta elementi intrusi è incolore.  La presenza di ferro o di titanio ci regala il bellissimo colore blu di varie intensità dello Zaffiro, mentre il rosso acceso del Rubino, che fa parte anch’esso della  famiglia dei Corindoni, è dovuto al cromo ed in parte al ferro e al vanadio.

Storia:
Il nome Corindone deriva dal vocabolo Indiano “kuruvinda”, che indicava il minerale; Zaffiro” è una parola di origine sanscrita che significa blu e che è giunta a noi attraverso la forma latina “sapphirus“.

Una pietra dal grande fascino, protagonista di miti e leggende:

Nell’antichità si attribuivano allo Zaffiro proprietà curative praticamente illimitate, si pensava conferisse coraggio e audacia al possessore.  Simbolo di felicità e pace, lo zaffiro è considerato la pietra più spirituale di tutte e simboleggia la beatitudine celeste. Gli antichi persiani erano convinti che il blu del cielo non fosse altro che uno zaffiro gigante .

Considerato in grado di infondere saggezza venne per questo indossato da regnanti e nobili,  nel Medioevo veniva chiamato pietra del Vescovo proprio per la sua presunta capacità di elevare lo spirito umano.

talismano di Carlo Magno oro giallo Zaffiri taglio cabochones ,perle,smeraldi, granati.

Nel Medioevo superstizioni e credenze spingevano a possedere gemme che assicurassero poteri o che fungevano da  talismano. Un celebre esempio è il ciondolo di Carlo Magno costituito da due zaffiri cabochon trasparenti, tra i due è inserito un pezzetto della croce del Cristo (814) nel contorno  perle, granati, ametiste,smeraldi.

Lo Zaffiro di Sant’Edoardo

Questo zaffiro è incastonato  sulla sommità della Corona Imperiale Inglese

Leggenda racconta  che il Re Edoardo  indossasse questa gemma incastonata in un anello. Un giorno impietosito da un mendicante, non trovando denaro da donare al povero, il Re si sfilò il prezioso anello dal dito e lo diede all’uomo.

La gemma fu restituita al Re tramite due pellegrini che raccontarono di averla ricevuta da un’apparizione di San Giovanni Evangelista, che aveva confidato loro di essersi presentato al Re come mendicante e che per quel suo gesto Edoardo si era guadagnato il paradiso.

Zaffiro sintetico:attenzione agli acquisti durante i viaggi in oriente

Gli Zaffiri sintetici vengono costruiti in laboratori specializzati. La sintesi cerca di simulare le condizioni chimiche e fisiche della genesi naturale.

Lo Zaffiro sintetico presenta le stesse caratteristiche chimiche e fisiche del naturale, per questo per riconoscerlo occorre un’analisi gemmologica completa, con particolare attenzione all’analisi al microscopio, che può evidenziare delle inclusioni caratteristiche del processo di sintesi.  Il metodo di Verneuil è il sistema più vecchio di sintesi in uso fin dalla fine del 1800 le gemme così ottenute sono caratterizzate dalla presenza di  bolle gassose che lo rendono più facilmente riconoscibile rispetto a zaffiri sintetizzati con altri metodi.

I gioielli luigi sala gioielli realizzati a mano con  Zaffiri naturali hanno un grande fascino e una notevole preziosità.

Scegliere un gioiello con un Zaffiri è sempre un’ottima scelta.

Lo Zaffiro oltre a essere una gemma prestigiosa è anche molto resistente, per cui potrete indossarla ogni giorno senza temere che si rovini.

Il classic Blu nelle nostre case

Se non avete idea di come rimodernare il salotto una bella parete blu potrebbe fare al caso vostro. Sembra un colore scuro, invece fa particolarmente risaltare il mobilio e inserito come dettaglio dona importanza all’ambiente senza togliere luce.

 

Indossare il Classic Blue con un pizzico di magia 

Anche la moda ci propone capi deliziosi nei toni del Classic Blue: come le gonne particolari di  Atelier Bergnach  

di Milano per una donna raffinata che sceglie tessuti particolari.

Gonne ampie, a pieghe o a trapezio, realizzate in un tessuto prezioso lavorato a jaquard in fantasia floreale molto suggestiva, dove il Classic Blu si presenta in tutta la sua bellezza!

Avete notato che in queste foto le gonne Bergnach sono proposte con delle calze coprenti nere e maglia nera?

Come ci racconta la fashion blogger e scrittrice Nicoletta Cillara nell’articolo a questo  link

indossare il nero con il blu non è più un tabù!

Il blu nell’arte 

Nella storia dell’arte troviamo questo colore utilizzato in opere straordinarie di ogni tempo.

Ritroviamo il blu del copricapo della  La Ragazza col turbante , anche conosciuta come Ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer , dipinto ad olio su tela e datato tra il 1665/1666 circa .  Quest’opera è talvolta soprannominata  la “Monna Lisa olandese” ed è uno dei dipinti più noti dei Vermeer.

Nel 2003 il dipinto è stato anche soggetto di un film che ipotizza la storia della nascita di quest’opera

“Ragazza con orecchino di perla” Vermeer 1665 circa

 

Lucio Fontana utilizza un Blue denso e carico di significati per questa sua opera, dalle sue parole ci ricorda che questo colore così come il taglio della tela simboleggia l’infinito.

 “..è l’infinito,e allora buco la tela,che era alla base di tutte le arti,ed ecco che ho creato una dimensione infinita,un buco che per me è la base di tutta l’arte contemporanea,per chi la vuol capire. Sennò continua a dire che l’è un bus ,e ciao ….”

Lucio Fontana

Ritroviamo i toni del  Blue nella Notte stellata di Van Gogh . Con pennellate ipnotiche l’autore rende tangibile la profondità del cielo e la sua vivacità, non un luogo statico da ammirare, ma un luogo vivo dove la a luce  della notte è rappresentata dal blu , mentre la vegetazione diventa quasi nera. Tutta la superficie del dipinto è invasa dal colore blu che si riverbera ovunque, sulle case, sul campanile ,sulle colline

notte stellata Van Gogh

 

Nel 1958 Domenico Modugno vinse il Festival di Sanremo con il pezzo “Nel blu dipinto di blu”, destinato a diventare una delle canzoni italiane più famose in tutto il mondo.

Le ipotesi sull’ispirazione di questo pezzo scritto da Modugno e Franco Migliacci  sono varie e comprendono  una veduta sul cielo , un incubo notturno, oppure alcuni dipinti di Marc Chagall.

Marc Chagall

Quanto classic blue nella  natura 

Anche la natura ci sorprende con dei Blu meravigliosi e inaspettati.

Malurus splendens Australia

 

 

 

Anche noi possiamo diventare un’opera d’arte con il classic Blue

Per un look moderno possiamo sfoggiare il classic blue anche sui nostri capelli, ricordatevi però di affidarvi a un esperto !!

 

 

Per chi pratica lo yoga

In sanscrito vishuddha significa “purificazione” e questo chakra è collegato all’etere, il quinto elemento simbolo di vastità e purezza. Il simbolo di vishuddha è un loto a sedici petali di colore blu .

Nella pratica yoga, chiudete gli occhi e  concentratevi sul vostro respiro, durante la meditazione potete visualizzare un cerchio blu e cucirvelo addosso, ripetete il  bija mantra Ham e sentitelo vibrare.

Il chakra Vishuddha è connesso alle nostre facoltà espressive, alla sincerità, la diplomazia e all’espressione creativa.

vishuddha è un loto a sedici petali di colore blu

Ora che conoscete il Classic Blu cercatelo intorno a voi, sceglietelo:  non smetterà di emozionarvi !

 

 


Note biografiche sull’autrice

Olivetta Sala nasce a Milano nel 1969, frequenta il liceo artistico a Milano e si diploma nel 1987. Frequenta l’istituto gemmologico italiano con  i corsi Diamante, gemme di colore, perle e criteri di valutazione, si diploma nel 1989.

Lavora nell’attività di orafi artigiani di famiglia Luigi Sala Gioielli come gemmologo e designer del gioiello, segue i progetti speciali per i clienti e parte della comunicazione, si occupa degli eventi di promozione e culturali quali mostre sia interne che esterne che promuovono l’artigianato orafo artistico

www.luigisalagioielli.com

@Luigi Sala Gioielli

#luigisalagioielli

pagina fb luigi sala gioielli

Immagini e video inclusi in questo articolo sono reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

Le foto dei gioielli e la proprietà intellettuale dei gioielli sono di Luigisalagioielli.

 

 

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