Portraits of Dust, mostra fotografica di Stefano Barattini

Portraits of Dust è il nuovo progetto fotografico dell’amico Stefano Barattini. ArteVitae presenta questa sua nuova mostra, che nell’ambito del Milano Photo Festival apre il 21 aprile alle ore 18.00 presso la libreria Franco Angeli Bookshop in Bicocca a Milano.

Portraits of Dust raccoglie una serie di immagini realizzate dall’autore durante alcune esplorazioni in luoghi abbandonati tra il 2014 e 2017. Con il termine Urbex, contrazione di Urban Exploration, si identificano infatti questi moderni “Indiana Jones” che realizzano delle vere e proprie esplorazioni urbane a caccia di quei luoghi dimenticati ed abbandonati delle nostre città. Si introducono all’interno di edifici dismessi, fabbriche abbandonate e luoghi fatiscenti in cui riecheggiano spesso i fasti di una vita passata ed oramai dimenticata. Il loro compito è quindi quello di farli sopravvivere senza dimenticarli, sempre nel massimo rispetto degli stessi. “Prendono solo fotografie e lasciano solo impronte”.

di Luigi Coluccia

Portraits of Dust, locandina

Dice l’autore:” Questo genere di fotografia, alla quale mi sono avvicinato da poco, è stata per me una rivelazione che mi ha portato a dedicare gran parte del mio tempo, a fermare con le mie immagini il ricordo di questi angoli nascosti. Attraverso ciò che ne è rimasto infatti, si può leggere la loro storia. I muri, le scale, il residuale mobilio, qualche registro contabile, vecchie fotografie. Un mondo affascinante nel quale immergermi e che, attraverso la fotografia voglio raccontare a chi guarda. 

Le immagini non sono presentate in modo casuale, ma seguono un percorso che da una visione generale dell’ambiente portano al dettaglio. Un percorso analogo quindi a quello di chi entrasse in un luogo abbandonato. Familiarizzando dapprima con l’ambiente e solo successivamente entrarne a fare parte;  poi, con più attenzione, osservarne gli elementi che lo compongono e infine si soffermarsi sul dettaglio, sul particolare.

Non sono immagini che possono identificare un luogo specifico, non devono raccontare “di quel posto”, ma di se stesse, di ciò che rappresentano ed evocano. L’osservatore deve concentrarsi sulla composizione, la luce e il soggetto, senza distrazioni. Una tenda, una poltrona, una semplice lampada, sono i soggetti. Loro sono i protagonisti della scena. Portraits of dust è il ricordo di ogni luogo visitato e fotografato, luoghi che non devono essere dimenticati“.

Portraits of Dust nelle parole di Rita Manganello di Note Fotografiche : “I sentieri dell’Urbex secondo Stefano Barattini, uno dei più qualificati interpreti di questo genere di fotografia, metafora temporale di un vissuto sospeso tra la memoria di ciò che è stato e la corruzione maligna dell’abbandono. Storie di vita interrotte dalle più disparate ragioni: cessazione di un’attività, e questo vale soprattutto per gli edifici industriali; mancato trasferimento delle proprietà ad altri soggetti potenzialmente interessati al riutilizzo, obsolescenza dei manufatti tale da rendere troppo costosa una riconversione o un riuso anche parziale.

Queste sono alcune delle motivazioni più comuni che stanno alla base dell’abbandono di costruzioni di valore storico e architettonico. Da qui il fenomeno dell’esplorazione urbana, ormai diffuso e, nelle sue forme meno qualificate, anche scempio e profanazione di ruderi già compromessi dall’irreversibile decadimento. Il lavoro di Stefano Barattini mostra un carattere non prettamente descrittivo, come avviene nella maggior parte dei casi, ma si presenta come momento di ricerca e riflessione sulle strutture visitate.

Quanto detto si concretizza in una fotografia che esalta i punti di forza dei luoghi presi in considerazione, soffermandosi su quegli elementi che ne definiscono l’essenza. L’autore entra in rapporto simbiotico con le realtà che incontra e ne trasferisce l’anima. Questa è l’impressione che si ricava da un’osservazione accurata dei suoi portfolio, costituiti da immagini non banali di buona forza evocativa. E’ questo il valore aggiunto della sua fotografia, ciò che la rende particolarmente apprezzabile“.

 

 

                 

La tua opinione ci interessa. Facci sapere cosa ne pensi. Grazie!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: