Portorico, tra gli Stati Uniti e la musica

Una breve riflessione del nostro Luca Tizzi sulla musica che da Portorico ha conquistato il mondo, non solo quello latino-americano. Come spesso succede non sempre le cose migliori sono le più apprezzate.

di Luca Tizzi

Portorico è un isola del mar dei Caraibi, si trova tra Santo Domingo e le Isole Vergini, da più di un secolo è un territorio non annesso agli Stati Uniti d’America. All’atto pratico i portoricani sono cittadini statunitensi senza diritto di voto, almeno fino a quando il congresso non deciderà di annetterli definitivamente. Verso la metà degli anni cinquanta  due gang si scontrarono nell’Upper West Side, i Jets, bianchi americani, e gli Sharks, portoricani,  la storia di quei fatti è raccontata nel musical West Side Story.

La storia, che riprende quella di Romeo e Giulietta, è musicata da Leonard Bernstein ed è considerata un capolavoro sia come musical teatrale che cinematografico. La versione in pellicola, quella di Robert Wise del 1961, conquistò ben 10 oscar e la protagonista femminile era interpretata dalla splendida Natalie Wood.

Storia semplice, il capo dei Jets si innamora della sorella del capo degli Sharks e ovviamente ci scappa il morto, anche più di uno. Tutto è accompagnato da musica e canzoni che emozionano ancora.

America è uno splendido balletto dove in pratica si elencano i sogni dei nuovi immigrati portoricani in contrapposizione alla dura realtà dell’integrarsi in un paese nuovo. Una frase della canzone, “Everything is alright in America – If you are all white in America” , racchiude  speranza ed emarginazione, sentimenti e stati sociali che accompagnano ogni migrante.

Il brano Somewhere è stato  interpretato da molti artisti, tra cui l’eclettico Tom Waits, e racconta il sogno dei due innamorati dell’opera, Tony e Maria, di trovare un posto, ovunque, dove poter vivere il loro amore lontano da odio, incomprensioni e intolleranza razziale.

Maria è il brano in cui Tony riconosce nel nome della amata come il più bel suono del mondo, Una canzone ripresa da giganti della lirica come Carreras, Domingo e Pavarotti. Direi un capolavoro.

Da Portorico abbiamo importato anche  Josè Feliciano, famoso in Italia per l’interpretazione di “Che Sarà” al festival di Sanremo del 1971. Artista cieco dalla nascita che ha spaziato tra pop, jazz e altro diventando di fatto il  primo artista che ha fatto incontrare la musica latina con quella anglosassone. Chitarrista piuttosto dotato ha ispirato numerosi artisti latini che hanno successo a livello internazionale, Cristina Aguilera, Gloria Estefan e Ricky Martin per dirne alcuni.

Per fortuna abbiamo continuato ad importare musica da Portorico, fortunatamente nel 2017, il 13 Gennaio per l’esattezza, Luis Fonsi ha fatto conoscere al mondo il suo capolavoro “Despacito” un brano che ha dominato la scena musicale fino a farlo diventare il video più visualizzato su YouTube, 6 miliardi e 400 milioni di persone lo hanno guardato. Ora io mi chiedo, perché?

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