La bionda spumeggiante della birra Peroni

La “bionda spumeggiante” Solvi Stubing è diventata celebre per la pubblicità Peroni degli anni Settanta e con il claim “Chiamami Peroni, sarò la tua birra”  ha fatto la storia degli spot.

di Rita Manganello

Alcuni di noi ricorderanno la pubblicità della Birra Peroni anni settanta, 1971 per l’esattezza, interpretata e sicuramente valorizzata da una bellezza nordica: Solvi Stubing (1941-2017) icona di femminilità e indipendenza, per quegli anni, capace di solleticare l’immaginario maschile: provate a chiedere agli uomini della vostra famiglia, tra i sessanta e i novant’ anni, se ne avete.

Solvi Stubing – 1941-2017

E questo accade nel periodo del secondo dopoguerra, quando la società dei consumi, ormai avviata a pieno ritmo nel nostro paese, si avvaleva di spot pubblicitari trasmessi in fascia preserale, durante il ben noto Carosello. Gli anni che hanno visto la transizione delle nostre fanciulle, da un vestire abbottonato alle avanguardie in minigonna. Una rapida evoluzione dei costumi nel giro di poco tempo.

I creativi delle agenzie di pubblicità, acuti indagatori dell’animo umano, sapevano benissimo che l’impiego di figure femminili conturbanti all’occorrenza, avrebbe fatto decollare le vendite del tale prodotto. Dal turbamento al carrello della spesa e questo è assodato.

Quindi, perché non associare il volto e le fattezze della bella Solvi alla bionda birra Peroni? Uomo, chiudi gli occhi e sogna mentre scoli la birretta nazionale.

Una trovata ruffiana e azzeccatissima.

A questo punto dovrei sfoderare interi trattati per dimostrare quanto il movimento femminista sia stato avverso all’utilizzo della donna in pubblicità, orrore dichiarato per la sua mercificazione; la donna, tuonavano le compagne del movimento, non è merce.

A ben vedere avevano ragione le femministe, ma tant’è che il pubblico dei consumatori, donne e uomini, si è assuefatto alla visione di  torniti e sensuali corpi offerenti doni di bellezza ed eterna giovinezza.

Torniamo alla nostra Solvi, che è recentemente scomparsa, lasciando un vuoto nella memoria non solo dei compratori  del citato marchio, ma nell’immaginario collettivo di un tempo che si viveva forse con maggior leggerezza, prima che fosse avvolto dalla plumbea nube della storia dei decenni a seguire.

Solvi è stata anche attrice di cinema, diretta da blasonati registi del calibro di Alessandro Blasetti, Nanni Loy e Dino Risi lavorando anche in pellicole di minore importanza. E’ stata, inoltre, conduttrice di rubriche televisive: Cinerama, Magic Cinema, Cinemondo, Cinenews, Cinema mio, Cine Rubrica, Ciak si gira, Grande Sipario, per poi darsi alla politica nel 2004 come candidata al Parlamento Europeo nelle liste di Alleanza Nazionale. Non una star di primaria grandezza, ma una spumeggiante icona che si ricorda con un po’ di tenera nostalgia. Così preferisco ricordarla.

Birra Peroni è da 170 anni legata a doppio filo alla storia e alla tradizione del nostro Paese, una storia fatta di qualità, sostenibilità, tradizione, passione e talento che ha conquistato il mondo. – Dal sito dell’azienda


Spot Birra Peroni 1971 – Poltrona

 

2 Replies to “La bionda spumeggiante della birra Peroni”

  1. Era entrata nell’immaginario collettivo, nel mio sicuramente. Lo scritto di Rita Manganello riporta brevemente la sua carriera di artista e di donna. Capisco così che non era soltanto un’icona pubblicitaria ma era anche professionalmente capace e con propri convincimenti politici. Un valore aggiunto alla sua bellezza giovanile.

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