Palme in piazza Duomo a Milano

Palme in piazza Duomo, forse pochi ricordano quelle già ospitate negli ultimi decenni dell’ottocento.

di Rita Manganello

L’abitudine cristallizza la visione e il suo superamento crea turbolenze nella nostra zona di comfort.

Milano ha i suoi landmark, come tanti altri luoghi; il più iconico e celebrato è piazza Duomo, indubbiamente.

Ora si vuole che un bel mattino d’inverno la città si ritrovi una sorpresa inaspettata nel cuore pulsante della sua milanesità: una sconcertante presenza di palme nane di fronte al sagrato del Duomo.

Sarà lo scherzo fotografico di qualche giornale satirico? I più sofisticati pensano a un qualche progetto di rigenerazione urbana, che è un tema caldo nei programmi delle più recenti amministrazioni comunali.

Si viene poi a scoprire che questo restyling paesaggista, a cura dell’Arch. Marco Bay, è stato finanziato da Starbucks e approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano.

Il bicchiere Starbucks, famoso in tutto il mondo

Inutile dire che l’iniziativa ha sollevato il solito vespaio di accese critiche da un lato e commenti positivi dall’altro, perché l’audace introduzione di palme e banani di fronte alla Madonnina, contrasta vivacemente con l’austera fisionomia della cattedrale.

Un look troppo esotico, sostengono i detrattori, anzi un esaltato in montgomery – così ne hanno parlato le cronache – ha pensato bene di incendiarne una nottetempo. C’è da domandarsi se indossare un montgomery possa costituire un’aggravante.

Pochi rammentano che Piazza del Duomo ha già ospitato questa specie vegetale negli ultimi decenni dell’ottocento. Quale accoglienza avranno avuto da parte dei cittadini?

Arredo urbano con palme in Piazza Duomo nella Milano di fine dell’800

Starbucks, catena di caffetterie made in USA, voleva forse far parlare di sé per ricordarci di fare una capatina in un vicino locale di prossima apertura e consumare un caffè lunghissimo servito nel bicchiere cartaceo con coperchio.

Quindi due tradizioni minacciate: la riposante visione di Piazza del Duomo così come la conosciamo e l’italianissimo espresso, patria bevanda della tradizione. Da qui, forse, il turbamento di fronte a qualche innocua palma nana, capace di intaccare le nostre certezze.

 

Punti di vista:

«Starbucks in Italia? Una benedizione». Parola di un piccolo produttore di caffè.

«Starbucks in Italia umiliazione per un italiano» di Aldo Cazzullo

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