Osservatorio Prada, nuovo spazio della fondazione dedicato alla fotografia

Osservatorio Prada è il nome del nuovissimo spazio espositivo della Fondazione omonima, esclusivamente dedicato alla fotografia.

di Alessandra Bettoni

Situato al quinto e sesto piano di uno dei prestigiosi edifici della Galleria Vittorio Emanuele II nel centro di Milano, l’Osservatorio Prada celebra una delle principali forme espressive del vivere contemporaneo, ovvero la fotografia.

Lo spazio espositivo si distingue per essenzialità e ricercatezza, incarnando a pieno merito tutti i tratti distintivi del minimalismo architettonico contemporaneo.

Enormi vetrate affacciate sulla cupola della Galleria, alti soffitti con travi rigorosamente a vista, pavimentazione in parquet a spina di pesce fanno da cornice a scatti fotografici di vari formati e diversa provenienza, appesi alle pareti di intonaco grigio.

Osservatorio Prada è la terza location dell’omonima casa di moda. Si aggiunge infatti alla prestigiosa Fondazione Prada  in Largo Isarco a Milano e a quella di Palazzo Corner della Regina a Venezia. Lo spazio espositivo recentemente inaugurato è espressamente dedicato alla fotografia, con riferimento alle produzioni artistiche autoriali, ma anche con l’intento di indagare attraverso le immagini il fenomeno di massa collegato alle svariate forme di interazione digitale.

E’ accessibile dagli ascensori posti all’ingresso dell’edificio che ospita la Pasticceria Marchesi e le collezioni maschili della maison omonima. E’ visitabile dalle 14 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 10 alle 20 il sabato e la domenica. Il biglietto di ingresso (10 euro) è valido anche per la visita alla Fondazione di Largo Isarco, se effettuata entro una settima. 

Give me yesterday – Osservatorio Prada – La mostra inaugurale

L’esposizione inaugurale è curata da Francesco Zanot ed è incentrata sulla fotografia come diario personale. In particolare dagli anni Duemila “una nuova generazione di fotografi, impegnati a investigare il proprio universo privato, è cresciuta parallelamente alla proliferazione di piattaforme digitali basate sulla condivisioni di immagini.”

La mostra raccoglie i lavori di 14 artisti italiani ed internazionali, mescolati e alternati fra loro senza un preciso ordine cronologico. Le fotografie in mostra sono disposte lungo un solo lato dell’Osservatorio, creando una sorta di grande e ininterrotto murale della quotidianità a ogni latitudine. Visitabile fino al 12 marzo 2017. Info qui Give me yesterday

 

 

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