E’ Natale, è Natale…

Libere Divagazioni di Luca Tizzi. Aneddoti natalizi, Christmas song e consigli per gli acquisti. Buon Natale a tutti!

di Luca Tizzi

Tanti Auguri a tutti!

Durante il periodo natalizio di tanti anni fa, nell’ora di religione di una quarta dell’istituto tecnico agrario di Firenze, il mio compagno di classe Cantini, di cui non ricordo il nome, si alzò e chiese al professore non laico se potesse recitare una poesia natalizia. Era alto e sgraziato per l’età, vista l’altezza superiore al metro e novanta giocava a pallacanestro e stava seduto nell’ultima fila dei banchi, accanto a lui l’enorme Doddoli, un ragazzone alto più di lui che giocava a pallanuoto nella gloriosa “Rari Nantes Florentia”.
Il professore acconsentì, il giovane Cantini si alzò seguito dai nostri sguardi increduli, da taciturno studente appartenente, assieme a me e a tanti altri compagni, alla famiglia dei somari si improvvisò poeta, si alzò, si schiarì la voce e timidamente recitò:

“E’ Natale, é Natale
Gli angioletti sbatto l’ale
Ma cosa brilla nella paglia?
Sarà un diamante, sarà un rubino,
Bip! Bip! …… è Gesù Bambino”

Il finale blasfemo, assieme dall’ilarità generale, provocò un mezzo attacco cardiaco al professore e una pronta sospensione al ragazzo che sarebbe stato bocciato a fine anno scolastico. Quell’anno si salvarono in pochi, eravamo sotto doppio controllo segreto e non lo sapevamo.
Un piccolo aneddoto per introdurre questo breve articolo dedicato a questo periodo dell’anno.

A Natale le strade  si illuminano, le vetrine si accendono di luci colorate e la gente si accalca nei negozi in cerca del regalo giusto per parenti o amici. In televisione passano in continuazione film dedicati alla festività che trovano il suo culmine con “Una poltrona per due”, “Il miracolo della 34a strada” e “La vita è meravigliosa”.
Se il primo diventa noioso, persino inguardabile dopo la prima volta, gli altri due, benché datati, sono dei bei film che io riguardo sempre volentieri.

Assieme alle pellicole le innumerevoli canzoni di Natale ci accompagnano durante la giornata, in auto, nei supermercati, nelle vie dello shopping, ovunque “Jingle bells”, “Silent night” e “White Christmas” si spartiscono l’etere con le più recenti “All I want for Christmas is you” o “Last Christmas”.

Tra queste, frugando in rete, mi sono imbattuto in un classico canto di Natale interpretato da Bing Crosby e David Bowie, “The little drummer boy”. Parla di un giovane tamburino che, impossibilitato a regalare qualcosa, fa dono al nuovo re della musica del suo tamburo.  Come si siano incrociate le strade di questi due grandi della musica non l’ho ancora capito. Godiamoci il risultato e basta.

Natale è anche tempo di biglietti e cartoline a tema, una delle più belle cartoline natalizie scritte è senz’altro, per me ovviamente, quella di una prostituta di Minneapolis che racconta la sua vita ad un vecchio spasimante. Messa in musica da Tom Waits diventa la splendida “Christmas card from a hooker in Minneapolis”

La ragazza, di professione meretrice, scrive al suo vecchio amore Charlie raccontandogli di quanto sia bella la sua vita e di quanto brutta lo fosse stata. Dice di essere incinta e di avere un suonatore di trombone che la ama e che crescerà con amore un figlio non suo. Ricorda i tempi della droga, dell’eccesso di alcool e di come sia stato faticoso smettere con quella vita. La canzone termina con una diversa verità, a Natale non si possono dire bugie. La ragazza è in prigione e non ha soldi per l’avvocato ma, se Carlie l’aiuterà, forse sarà fuori sulla parola per il giorno di San Valentino.
Di questa canzone, triste ma meravigliosa, sono state fatte tante cover più o meno belle, la più particolare è questa di Vinicio Capossela, neppure troppo malvagia.

Togliamoci dalla strada della tristezza con un paio di consigli per gli acquisti.

Se proprio volete regalare un cd con le canzoni di Natale almeno fatelo alla grande, da professionisti :

Diana Krall – Christmas song:

e Spyro Gyra, a night before Christmas:

 

Buon Natale a tutti!


Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti.

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