Milano Design Week 2018

Nella settimana del Salone del Mobile edizione 2018,  Milano è capitale del design ed ospita la Milano Design Week. Molteplici le iniziative che coinvolgono i cittadini dal 17 al 22 aprile 2018.

di Rita Manganello

Tutti i nostri gesti d’ogni giorno, spesso ripetitivi e a volte addirittura inconsci, dallo spegnere la sveglia al mattino al farsi il caffè, dal prendere la metropolitana al guidare l’automobile, dal guardare l’orologio al sedersi a pranzo o in poltrona, dall’accendere il televisore allo scrivere a macchina o sulla tastiera del computer, dal lavorare alla catena di montaggio al seguire indicazioni per girare la città, sono stati caratterizzati, qualificati e spesso migliorati dal design. Anty Pansera, storica dell’arte.

Una delle eccellenze italiane ha sede a Milano, capitale del design; inizialmente considerato secondario rispetto all’architettura e all’urbanistica, il design gode ormai di piena autonomia e notorietà e s’impone per creatività, innovazione, sostenibilità.
L’esordio si colloca a metà degli anni cinquanta, a seguito del felice incontro fra produttori e progettisti, una combinazione ben riuscita tra intellettuali e industria, allora florida e centrale nel contesto produttivo italiano.
Nell’area milanese e lombarda, architetti e designer ebbero la facoltà di lavorare nell’ambito della piccola imprenditoria; a questo si aggiunge la visibilità offerta dalle fiere degli anni quaranta e cinquanta che riuscirono a monopolizzare l’attenzione mondiale verso il design italiano, milanese in particolare.

Gillo Dorfles dichiara in un’intervista: “La Triennale è stata veramente la base dell’interesse e della coscienza del design […] per l’Italia”. Quindi tra boom economico, ricostruzione del Paese e relativo sviluppo edilizio, il design made in Italy prende corpo e diventa un fenomeno inarrestabile, una vera e propria categoria culturale.

L’Italian design è nato qui per il fatto che, unico evento al mondo, in Italia c’è stato un incontro negli anni sessanta tra i produttori e noi. Vico Magristretti

Dagli inizi a oggi siamo riusciti a mantenere salda la posizione come protagonisti del settore, creando anche un fiorente indotto fra pubblicazioni specialistiche, show-room, agenzie di comunicazione, fiere, mostre, critici, pubblico interessato alla materia e buoni spenditori. A questo si aggiunge il consumismo dilagante che ha fatto il resto, facendo lievitare il mercato. Ciò detto solo per fare un po’ di storia.
In questo scenario di puro ottimismo, utile a definire il fenomeno, tralascerei le stime relative alla salute di questo comparto produttivo, che esulano dallo scopo di questo articolo. La storia continua e ogni anno la città esibisce le glorie del design tra vetrine e manifestazioni pubbliche nelle quali gli ideatori si sbizzariscono con le iniziative del Fuorisalone, tra party, incontri, curiose installazioni  per la gioia di adulti e piccini; anche questi ultimi sono consumatori, non dimentichiamolo.
Il percorso del Fuorisalone si snoda fra Triennale, Brera, Bovisa, Lambrate, i Magazzini Raccordati di Ferrante Aporti e diverse altre zone della città, dal 17 al 22 aprile 2018.
Segnalo un’installazione dal titolo “Salvami” ad opera dell’artista Franco Mazzucchelli , in collaborazione con il Museo del Novecento.

L’opera del maestro Mazzucchelli è caratterizzata da una diversa fruibilità dell’arte da parte dei cittadini, non più manufatti chiusi in un museo, ma installazioni “abbandonate” nei luoghi prescelti, affinché siano patrimonio di tutti coloro che passano in quei luoghi. L’arte diventa così, democratica, senza alcun fine commerciale. In questo specifico caso il messaggio dell’artista è l’invito a superare i limiti di una visione nettamente dicotomica della società, offrendo qualcosa di più aggregante, in particolare in una città come Milano che aspira a diventare metropoli.
“Salvami” in PVC e cemento si snoda per qualche centinaio di metri intorno alla Stazione Centrale di Milano: da piazzetta Gluck passa sotto il primo tunnel della stazione, fermandosi al Memoriale della Shoah.
“Salvami” diventa così un monito: salviamo l’arte e salveremo anche noi stessi.
Il nome di questa installazione è anche il titolo di una delle opere dell’autore ospitate dal Museo del Novecento di Milano, in occasione della sua mostra personale “Non ti abbandonerò mai.”

Fra i partner che hanno reso possibile questa iniziativa, realizzata con il contributo del Municipio 2 del Comune di Milano, ricordiamo: Ventura Centrale e l’Associazione FAS Ferrante Aporti Sammartini.

LA GUIDA AI DESIGN DISTRICTS DELLA MILAN DESIGN WEEK 2018

 


Note biografiche sull’autrice
Rita è milanese di nascita, amante della fotografia e del cinema da quando ha memoria. Dopo gli studi classici e la Scuola di Giornalismo, ha lavorato in società multinazionali di primaria importanza nell’area della comunicazione e delle risorse umane, maturando un profilo professionale che le consente, oggi, di avere uno sguardo aperto alla contemporaneità. Giunta a fine carriera torna a dedicarsi alle passioni di un tempo fra cui la fotografia, il cinema, l’arte e la letteratura. Alterna l’attività di esplorazione fotografica a quella redazionale. Si occupa di lettura dell’immagine per i colleghi fotografi e scrive per la rivista online Note Fotografiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: