I magnifici quattro della Magnum Photos – Storie di fotografie

Storie di fotografie è la rubrica di ArteVitae Blog curata da Edmondo Di Loreto, che ogni settimana ci propone una fotografia della quale racconta la storia che in essa vive per sempre. Nell’appuntamento di oggi, il primo dedicato alla Magnum Photos, ci troviamo catapultati nel lontano 1947, sulla terrazza del MoMa di New York per assistere, da spettatori privilegiati, all’incontro di quattro amici, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David “Chim” Seymour che in quella meravigliosa location stanno suggellando la nascita della più autorevole agenzia fotografica cooperativa del mondo. Buona lettura! 

Storie di fotografie si propone di raccontare la storia celata dietro uno scatto fotografico, le particolari situazioni ed i fortuiti eventi che l’hanno generato e che hanno indotto il fotografo ad immortalare un momento unico ed irripetibile, rendendolo cosi immortale. La rubrica è curata da Edmondo Di Loreto che, prendendo spunto dall’attualità, da particolari ricorrenze, ma anche da circostanze curiose piuttosto che eventi storici, sceglie una fotografia di un autore contemporaneo o del passato, per svelarne la storia con la spiccata sagacia che lo contraddistingue.

Magnum Photos – Incontro annuale 2013

Magnum Photos – Foto di gruppo nell’annuale riunione a Parigi (2013)

Quella che voglio raccontarvi oggi è una storia molto particolare, i suoi protagonisti infatti hanno scritto pagine importantissime della storia della fotografia. In un lontano giorno del 1947 a New York, quattro amici, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David “Chim” Seymour si davano appuntamento sul terrazzo del MoMa per dar vita a quella che sarebbe diventata la più importante, storica e autorevole agenzia fotografica cooperativa del mondo, la Magnum Photos. La Seconda Guerra mondiale era da poco finita e per questi quattro personaggi fondare questa cooperativa significava inaugurare un nuovo modo di vivere e lavorare con la fotografia.

Lo scopo principale che si prefiggeva la Magnum infatti era quello di poter garantire ai propri appartenenti l’indipendenza intellettuale sia come individui che come come fotografi. I fondatori avevano in mente un’idea molto particolare ed innovativa del compito del fotografo che desideravano fosse l’incontro tra il reporter e l’artista. Questa visione continua ancor oggi a caratterizzare la Magnum che si distingue da altre agenzie per le sue produzioni fotografiche che raccontano, basandosi principalmente sulla personale visione e sensibilità dell’autore.

Robert Capa in particolare accarezzava da tempo l’idea di una struttura in cui non fossero le riviste ma i fotografi a rimanere proprietari per sempre del copyright delle immagini. Desiderava inoltre che i fotografi fossero in grado di gestire la loro produzione decidendo dove, come e per chi lavorare.

Per i quattro fotografi gli anni della guerra appena conclusa erano stati molto intensi dal punto di vista dell’esperienza maturata, sia come individui che come artisti tanto da determinarne quella voglia di rinascita che andava concretizzandosi nel periodo del secondo dopoguerra.

L’agenzia nasceva quindi in questo clima di fervore dinamico e subito si imponeva per la sua capacità fresca e nuova di essere sempre nel posto giusto e sulla notizia. La scelta di una doppia sede – Parigi e New York, a cui si aggiunsero in seguito Londra e poi Tokyo – era funzionale a non escludere nessuna zona del mondo dal loro centro di interesse. La totale libertà di azione dava ai fotografi la possibilità di non essere limitati esclusivamente alle necessità editoriali delle riviste ma finalmente, di poter esprimere   la propria visione artistica in reportage di più ampio respiro, basati sulla personale visione  e  sensibilità. Lo sguardo d’autore infatti aveva la capacità di raccontare in maniera più sincera e appassionata una notizia, una realtà,  un accadimento.

Una Gallery con alcune delle immagini più significative dei fondatori della Magnum Photos.

Robert Capa

Henri-Cartier-Bresson

George Rodger

David “Chim” Seymour

Per Storie di Fotografie della settimana, “I magnifici quattro della Magnum Photos”.

Alla prossima. Ed!

 Edmondo Di Loreto: è nato a Roma nel 1956 e vive tra Puglia e Abruzzo. Fotografa, con passione ondivaga, dall’età di 7 anni. Ha viaggiato in tutto il mondo ed ha realizzato numerosi reportage. Nel 1994 ha vinto il concorso nazionale di foto-reportage Petrus World Report.  Nel 2004 ha ricevuto il gran premio della giuria al concorso del Touring Club Italiano sulle case rurali “Alta Definizione della campagna Italiana”. Nel 2006 è stato uno dei 5 autori selezionati per il Premio Chatwin: Camminando per il mondo con due video, un racconto ed un portfolio fotografico sui popoli del fiume Omo in Etiopia, esposto a Genova presso il Museo del Castello d’Albertis. E’depositario e curatore dell’archivio storico fotografico familiare che comprende oltre 10.000 immagini in lastra e negativi ed ha donato parte di tale materiale al Museo del Territorio di Foggia che lo espone in pianta stabile. E’ socio del FotocineClub Foggia BFI EFI  del quale è stato anche vicepresidente e con cui ha allestito varie mostre personali e numerose collettive. Con Elio Carrozza e Giovanni Torre ha promosso il progetto Anime Salve legato alla questione delle migrazioni che, con una mostra e due volumi fotografici, sta girando l’Italia. Ogni volta che può, promuove la fotografia in ogni sua forma e significato.  

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