Lisbona: crocevia di colori e incanto

Lisbona, città dalle mille sfumature è la meta protagonista oggi della rubrica “Sì, viaggiare” curata da Valentina Fenu per ArteVitae.

di Valentina Fenu

 

Lisbona Bairro Alto

Bom dia Lisboa!

Capitale del Portogallo, città immensa e straordinaria, Lisbona vi lascerà intontiti e sopresi la prima volta che la incontrerete e smaniosi di rivederla ancora, presto.
Estesa su un territorio collinare, tra sali e scendi di viuzze pavimentate, ceramiche colorate, panni stesi ad asciugare e colori mozzafiato, Lisbona incanta per quel suo saper essere diversità, passione, arte, profumo e umanità; è quel tipo di luogo che ad ogni angolo, mette l’anima e il cuore a dura prova tra bellezza e contraddizione, in un crescendo di scoperte sempre nuove.
A dominare la città dall’alto, il castello di Sao Jorge che è posto in cima all’antico quartiere di Alfama.

Castello di Sao Jorge

Alfama… Meraviglia. Impossibile da raccontare con parole che rendano giustizia! Vi chiedo allora di chiudere gli occhi un momento: respirare a fondo il profumo di bucato bianco che si mescola al bacalhau, e nel frattempo una leggera brezza tiepida vi accarezza il viso, mentre qualcosa vi fa solletico; aprite gli occhi… Sono bandierine di tutti i colori! Come i muri sono fatti di arcobaleno e le maioliche propongono disegni e greche di ogni sorta, tra una stradina scoscesa e l’altra, e il silenzio è rotto solo da qualche urla di ragazzino che gioca a pallone…o dallo sfrecciare dei mitici tram variopinti anni ’30. Quanti artisti vi sorridono: qualcuno suona, qualcuno dipinge, qualcuno vi osserva e  vi intona una canzone; che spettacolo l’umanità!
Alfama è l’unico quartiere sopravvissuto al devastante terremoto che nel ‘700 sconquassò Lisbona.
Centrale, e fuori da ogni tempo e spazio: insomma, incredibile.

Alfama

Colori delle bancarelle di Alfama

L’altro quartiere centrale importante è la Baixa, che si estende sul Tago, il più lungo fiume della penisola iberica (sembra un mare a dire la verità!); in questa zona, ci sono negozi, locali, l’Elevador de Santa Justa (pensate, un ascensore  in stile neogotico nel bel mezzo  della città), diverse piazze tra le quali la maestosa Praca do Comercio e Plaza Rossio con le sue fontane sontuose e la famosa Rua Augusta, che tra porfidi, vetrine e decorazioni, conduce alla sensazionale porta che si apre sul fiume.

Vista dall’elevador de Santa Justa

Praca do Comercio

Plaza Rossio

Imperdibili sono anche le rovine dell’Igreia di Carmo, ovvero ciò che è rimasto della chiesa sopravvissuta al terremoto del 1750: un fascino unico e totale, di archi sospesi nel cielo.

Igreia do Carmo

E per il popolo della notte, vietato  perdere il Barrio alto: è il quartiere di localini tipici per antonomasia, che di giorno sembra quasi morto mentre la sera si accende di musica e buonissima ginjinha, un liquore tipico alla ciliegia, decisamente gustosissimo!
Nella zona ovest di Lisbona, facilmente accessibile con autobus o tram, si può visitare il quartiere di Belem, pittoresco e artistico, legato perlopiù alle leggende degli esploratori portoghesi (come Vasco De Gama) e la Torre di Belem ne è proprio un tributo.
Tipici di questo luogo sono i buonissimi pasteis de nata, dolcetti super golosi,  da assaggiare!

Torre di Belem

Lisbona è una città sempre viva e in movimento, impossibile da afferrare; continuamente in mutamento, rimane ancorata alle radici eppure si lascia cullare e cambiare dalla modernità, dal vento del nuovo e dalla cultura in fermento.
Ve ne innamorerete così tanto che… Avete già preso il biglietto?
PS: per gli amanti dei Ponti e delle “cose sospese”, un consiglio plus è di guidare sul Ponte del 25 Aprile; è una di quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita.
E per i più romantici e leggendari, una gita fuori porta a Cabo de Roca “dove finisce la terra e il mare inizia” è d’obbligo!

Note biografiche sull’autrice

Valentina Fenu – Classe 1985, nata “in quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno” – ma con chiare origini sarde – ama da sempre arte e letteratura. Laureata in scienze della comunicazione, ha collaborato per passione con la webzine Lobodilattice – dopo diversi anni di carta stampata – e quotidianamente cura la sua pagina Facebook in cui parla di letteratura, vita e emozioni. “Due di uno” è il suo primo romanzo pubblicato da Edizioni del Faro nel 2014. Valentina Fenu – Facebook


Le immagini di questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Valentina Fenu© ad ArteVitae per la realizzazione di questo articolo. Ove non specificato, le foto sono state prese, a titolo esplicativo,  da internet  e possono essere soggette a copyright.  L’uso delle immagini è a scopo divulgativo. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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