Licantropi e Lupi Mannari, una antica leggenda raccontata dal cinema

Il cinema horror ci ha raccontato le storie di Zombi, Streghe e Vampiri, Luca Tizzi ci accompagna oggi alla scoperta di un antica leggenda, quella dei Licantropi o Lupi Mannari. Un vecchio film del 1942 racconta una storia che è al tempo stesso terrore e introspezione.

 

Leggende e credenze popolari sono piene di creature misteriose che, secondo la loro natura, interagiscono con gli umani, e la loro superstizione, in maniera benevola o malefica. Solo elencare questi esseri, le loro caratteristiche e peculiarità richiederebbe migliaia di parole che vi annoierebbero ed non è cosa buona per un blog. Magari ne parlerò in altri articoli facendo riferimento ai racconti che cinematografia e letteratura  ci riportano e che, venuta meno la tradizione orale, ci tramanderanno in futuro.

Disegno di Luis Rojo

In questo breve articolo vi parlerò di quelle creature, apparentemente simili, da esseri umani riescono a trasformarsi in animali, si chiamano Lupi Mannari o Licantropi. Solitamente i Lupi Mannari sono creature non riescono a controllare la loro metamorfosi, che avviene, secondo la credenza, nelle notti di luna piena  trasformando una persona normale in una bestia feroce assetata di sangue, umano naturalmente.

Incisione di Lukas Mayer (1589) con la raffigurazione del supplizio di Peter Stubbe

Il Licantropo a differenza riesce a trasformarsi in animali anche diversi tra loro, ma mantiene la propria componente umana controllando le proprie azioni. La Licantropia è anche una malattia psichiatrica dove chi ne è affetto crede di trasformarsi in lupo e può arrivare ad uccidere le proprie vittime. Il caso conosciuto più antico di questa malattia è quello di Peter Stubbe, soprannominato “Il Lupo Mannaro di Bedburg”.

E’ credenza che chi morso da un Lupo Mannaro sia destinato a diventarlo anch’esso. Questa, di fatto, è un’invenzione letteraria perché la trasformazione avviene, secondo la leggenda tramite la magia. Solo elencare i romanzi e le pellicole che raccontano le storie di queste mostruose creature diventerebbe lungo e difficile, visti i numerosi lavori di elevata qualità narrativa sarebbe anche complicato scegliere e selezionare le migliori opere. Ho scelto un film, uno solo, ma mi riservo la facoltà di tornare sull’argomento. Tremate!

Il Film in questione si intitola Cat People, Il Bacio Della Pantera in italiano,  del 1942, il regista Jacques Tourner e la protagonista Simone Simon ne hanno fatto uno delle più belle pellicole horror di sempre, almeno per me. Nel film non ci sono quegli effetti speciali che caratterizzano le produzioni più recenti ma la tensione si avverte in ogni fotogramma.

All’inizio del film appare una citazione da un romanzo di Jack Williamson, Il Figlio Della Notte:

“Perché il genere umano è un ibrido,  Il sangue dell’Homo Sapiens è ormai contaminato da quello dell’Homo Lycanthropus, l’antichissima razza canina.”

Questa scritta suggerisce una chiave di lettura sulla licantropia, in realtà il racconto è molto più intimo e  onirico. Le mutazioni e trasformazioni pressoché inesistenti nella pellicola portano il racconto verso un’indagine psicologica sulla sessualità repressa e sulle nevrosi della protagonista.

Racconta dell’incontro tra un uomo e una donna allo zoo di New York, la donna sta disegnando una pantera nera rinchiusa in una gabbia, si chiama Irena, originaria dei Balcani ed è convinta di appartenere all’antica razza caina. Si innamorano, si sposano ma non consumeranno mai le nozze, Irena è convinta che l’eccitazione  nell’atto sessuale la trasformerebbe in belva uccidendo così il suo compagno. Non vi spoilerò il finale, guardatevi il film se non l’avete visto, ne vale la pena.

 

Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

NB: Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright.L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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