Le gemme si raccontano: simbolismo e preziosità

 L’uomo cominciò ad adornarsi ancor prima di imparare e dipingere le scene di caccia sulle pareti delle caverne.

Questo momento, con la nascita della prima forma d’arte, decreta la nascita dell’essere umano come essere consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda,realtà che desidera non solo vivere ma anche raccontare.

Il racconto di se stessi avviene attraverso i monili che si  indossano.

Nella preistoria gli ornamenti erano composti da oggetti naturali come conchiglie, denti di animali ed alcuni reperti  risalgono addirittura a 20.0000 anni A.C.   I monili rappresentavano un segno di appartenenza e di coraggio.
Durante l’età del bronzo con l’utilizzo dei metalli per forgiare strumenti di caccia e di lavoro appaiono le prime tecniche di lavorazioni dei metalli per creare gioielli.  Oltre che a dimostrare l’appartenenza a un gruppo e a esprimere il proprio ruolo all’interno di esso, i monili preistorici avevano funzione protettiva dalle malattie e propiziatoria, ad esempio di fertilità.

Con i progressi nelle lavorazioni del metallo e la capacità di accedere a giacimenti alluvionali di oro e pietre l’arte orafa ha un forte impulso soprattutto durante il regno dell’antico Egitto. Per gli egizi l’oro rappresentava la carne stessa di Ra, Dio del sole. L’oro si presta particolarmente a lavorazioni complesse ed è definito metallo nobile proprio per le sue caratteristiche di duttilità e insieme di resistenza, di lucentezza e di lenta ossidazione.

Il gioiello diviene simbolo di potere forza, autorevolezza, gusto, prestigio.

Antico Egitto

 

Con l’ausilio di strumenti più adatti agli scavi fanno la loro comparsa anche le pietre all’interno delle lavorazioni orafe. All’inizio vennero sfruttati i giacimenti alluvionali e poi scavate le miniere. I Faraoni, la nobiltà del tempo  e i sacerdoti  si ornano con lapislazzuli, turchesi, onici, agate, smeraldi, quarzi.  Dal gioiello simbolo di ricchezza e appartenenza non ci si separa nemmeno nella morte.

Amuleti
L’uso degli amuleti era molto diffuso in Egitto e il grande numero di scarabei, figure e simboli religiosi incisi su gemme, che si sono ritrovati nei corredi funebri, dimostra che la glittica eguagliava in bellezza e precisione nei particolari la monumentale statuaria egiziana.

 

scarabeo egizio con lapislazzuli,turchesi,paste vitree

La grande presenza di questi oggetti ci fa immaginare quanto fossero floridi i commerci di materiale da scolpire  e di quanto dovesse essere importante la ricerca di pietre preziose anche in terre lontane. Gemme come il lapislazzuli dell’Afghanistan, erano già estratte seimila anni fa. Nell’antico Egitto le pietre venivano polverizzate per utilizzare i pigmenti per le decorazioni delle pareti e anche per dipingersi le palpebre.

 

Nelle tombe sono stati ritrovati la malachite e il lapislazzuli in polvere per uso cosmetico e monili e supellettili in  ossidiana, corniola, diaspro, ametista, turchese e amazzonite, in periodi più tardi del Regno si estraevano lo smeraldo,

grezzo Berillo varietà smeraldo

l’acquamarina, l’ematite, i granati, l’ambra  ed era florido il commercio di  corallo e  perle.

La corniola

fa parte della famiglia del quarzo, si trova in diverse zone,per questo e per la facilità di lavorazione è stata usata da diversi popoli antichi.

Agata Corniola grezza

I Quarzi, in particolare la Corniola è stata ritrovata lavorata a forma di sferetta o di ovoidi perforati in diverse località archeologiche, compresa la Siberia (Durdanskaja e Akcha)

Nei musei italiani troviamo bellissimi reperti archeologici di gioielli di epoca etrusca e romana con corniole.

reperti di epoca Romana

 

Incisione su pietra epoca romana

 

Nel mondo antico non esistevano le tecniche di taglio attuali, le gemme venivano prevalentemente incise e lavorate a bassorilievo. Fra i più antichi oggetti realizzati con questa tecnica vi sono dei sigilli cilindrici con incisioni di simboli ed altre figure, che risalgono al periodo delle civiltà Mesopotamiche.

La Glittica

La tecnica di incisione sulle gemme  si chiama Glittica e si è evoluta ed è giunta fino ai giorni nostri grazie a una continua, anche se alterna, richiesta di manufatti. Nel corso dei secoli si è passati dai temi  religiosi  come ad esempio in periodo  paleocristiano e in epoca Bizantina, fin verso temi astratti, geometrici, decorativi e floreali.

Agata incisa con volto di donna ,Perle Collezione privata

Nel medioevo l’arte dell’incisione su pietra subì un decremento per la maggiore difficoltà nel trovare le materie prime, ma non scomparve completamente.  Il Rinascimeto  decretò una vera e propria rinascita dell’interesse verso gli oggetti della glittica , i grandi mecenati amavano collezionare i rinvenimenti greco-romani e tale richiesta stimolò gli artisti a proporre nuove creazioni.

Durante il periodo neoclassico in epoca Napoleonica, la glittica ebbe un grande impulso proprio per la capacità degli artigiani di riproporre temi classici rivisti nello stile dell’epoca che si rifaceva anche nell’abbigliamento femminile ai fasti dell’impero Romano.

Volto di donna inciso su agata azzurra ,Oro giallo,diamanti taglio Brillante Luigisalagioielli

Questa rinnovata richiesta di gemme incise si protrasse nel corso di tutto il XIX e XX secolo e la produzione di gemme e cammei  conobbe un periodo di notevole livello artistico durante anche  l’epoca liberty nei primi del 900.
Al giorno d’oggi la produzione è di elevata qualità molto del materiale prodotto in Europa viene lavorato in Germania, a Idar-Oberstein (da dove proviene anche buona parte dell’agata grezza da lavorare).

cammei di Scisto fine 800 circa montati su argento Collezione Privata

Mentre i materiali usati nell’antichità si limitavano essenzialmente all’agata, al quarzo (ialino od ametista), la corniola, il diaspro, l’onice oltre a vetri colorati, al giorno d’oggi possono essere incise praticamente tutte le qualità di gemme, compreso il diamante.

 

Nel corso dei secoli questa tecnica ha permesso di modellare le gemme nelle forme più simboliche e desiderate da una committenza attenta e raffinata.  Mentre molte delle lavorazioni in oro sono andate irrimediabilmente perdute perchè fuse per realizzare nuovi gioielli con fogge più inclini alle mode dei tempi, i reperti in pietra sono giunti fino a noi.

 

Oggi oltre alle incisioni possiamo trovare numerose pietre intagliate in diverse fogge: fiori, foglie, forme geometriche dando spazio alla fantasia del tagliatore e a quella dell’acquirente, qualsiasi cosa desideriate può essere incisa su pietra e divenire il vostro personale Amuleto.

Agate incise Luigisalagioielli

 

Note biografiche sull’autrice

Olivetta Sala nasce a Milano nel 1969, frequenta il liceo artistico a Milano e si diploma nel 1987. Frequenta l’istituto gemmologico italiano con  i corsi Diamante, gemme di colore, perle e criteri di valutazione, si diploma nel 1989.

Lavora nell’attività di orafi artigiani di famiglia Luigi Sala Gioielli come gemmologo e designer del gioiello, segue i progetti speciali per i clienti e parte della comunicazione, si occupa degli eventi di promozione e culturali quali mostre sia interne che esterne che promuovono l’artigianato orafo artistico

www.luigisalagioielli.com

@Luigi Sala Gioielli

#luigisalagioielli

https://www.facebook.com/luigisalagioiellimilano/

Immagini e video inclusi in questo articolo sono reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: