LACIME ARCHITECTS di Shangai: I NUOVI ARCHITETTI

Lo studio Lacime Architects è uno studio di architettura cinese con sede a Shanghai e fondato nel 2001. Il lavoro dello studio si concentra sulla progettazione integrata del paesaggio architettonico, il nome “Lacime” è stato dato dal fondatore Song Zhaoqing, deriva dal francese che significa “cima” ed esprime l’obiettivo di progettare un’architettura di altissimo livello. Lo studio, costituito da tanti architetti, ha realizzato in Cina molti progetti di costruzioni residenziali, commerciali, culturali e turistiche.

Zhaoqing Song dal 2001 è fondatore e capo architetto di  Lacime Architects. Nel 1992 si è laureato in Architettura presso l’Università di Architettura e Tecnologia di Xi’an. Nel 1995 si è laureato in Progettazione Architettonica e Ricerca Teorica all’Università Tsinghua. Negli anni 1995-2001 è stato Principal Architect di Nikken Design International.

Zhaoqing Song ©Lacime Architects Shangai

SHIMAO – THE WAVE

“L’Onda è il punto in cui essere umano, mare, paesaggio, costruzione e città convergono”  Lacime Architects

Firmato dallo studio Lacime Architects e inaugurato nel 2020 su commissione del gruppo Shimao, The Wave è un progetto dell’area di Binhai, sulla costa orientale di Tianjin, nell’area urbana a sud est di Pechino. L’intera pianificazione dell’area della baia segue il concetto di punto, linea e piano” al fine di creare una sequenza spaziale urbana contemporanea di uomo, mare e cielo. 

Shimao – The wave – Lacime Architects ©foto CAAI

Ispirata nella forma all’onda marina, in un dialogo continuo tra la costruzione e la natura, la struttura si concentra sul tema dell’acqua  realizzando un edificio molto suggestivo che si riflette sul mare.

Il progetto ospita tre aree funzionali: il Wave un museo d’arte, un teatro all’aperto e uno spazio pubblico, ogni area ha una terrazza all’aperto con vista sul mare; ogni zona è collegata con la spiaggia circostante. L’edificio è separato dalla duna di sabbia e dalla barriera corallina e sembra galleggiare sul mare.

La sottile struttura a guscio dell’edificio, alta 30 metri e totalmente priva di colonne, è costituita da un nucleo centrale in cemento armato circondato da una complessa rete di capriate in acciaio, sviluppata con tecnologie di progettazione parametrica (BIM*).

“L’edificio si ispira alle onde turbolente, le curve dolci, le facciate sono disposte come libellule e le luci sono eccezionalmente belle di notte” Lacime Architects

All’interno il grande atrio centrale è illuminato solo da un fascio di luce proveniente dall’alto, mentre una cortina d’acqua a circuito chiuso e parti in acciaio inossidabile nascondono le scale e gli ascensori del museo in un ininterrotto dialogo fra terra e acqua.

Shimao – The wave – Interno – Lacime Architects ©foto CAAI

Mobili curvilinei, sculture a bolle e soffitti decorati con tessuti completano l’atmosfera.

 

WATERFRONT ART GALLERY

E’ del 2018 il Waterfront Art Gallery nella città di Nanchang sulla riva occidentale del lago Xianghu.

Il progetto funge sia da punto di riferimento che da confine ideale tra città e natura con la combinazione di volumi massicci unita a un design paesaggistico incontaminato.

Un ponte sospeso semicircolare posto su due livelli funge sia da connettore per l’edificio principale sia come risposta al tunnel sotterraneo nell’adiacente Jiuzhou Street.

Waterfront Art Gallery – Nanchang – Lacime Architects – © Photo Xingzhi Architecture

Il muro costruito in pietra chiara e pannelli in zinco titanio che circonda l’edificio si trasforma in muro portante della struttura dalla forma orizzontale dalla quale innesta a sbalzo la galleria vera e propria.

 

Waterfront Art Gallery – Nanchang – Lacime Architects – © Photo Xingzhi Architecture

SUZHOU

Suzhou è un’antichissima città ricca di un grande patrimonio storico e culturale, anche conosciuta come la città giardino si trova a circa 100 km. a ovest di Shangai sulle sponde del lago Taihu.

Lacime Architects ha progettato e terminato diversi interventi urbanistici nei quali vengono reinterpretati, in chiave contemporanea, i canoni classici dell’architettura e della filosofia cinese nel pieno rispetto dell’uomo e della natura. Le forme passate e presenti si sovrappongono per trascendere il tempo e lo spazio.

SHIMAO LONGYN LEISURE CENTER

“Il centro ricreativo combina lo spazio interno e il paesaggio utilizzando una modalità spaziale asimmetrica, creando un modello spaziale tradizionale che evoca lo stile del giardino di Suzhou” Lacime Architects

Incaricato dal gruppo Shimao e in collaborazione con lo Studio paesaggistico Landao International Design, lo studio Lacime ha progettato lo Shimao Longyin Leisure Centre (Centro Ricreativo Shimao) realizzando una versione contemporanea dell’architettura classica cinese, che trascende  i codici etici confuciani, con l’inserimento di elementi naturali e creando percorsi pedonali che si snodano tra la natura e gli specchi d’acqua artificiali.

Shimao Longyin Leisure Suzhou – ©Schran Image ©Lacime Architects

 

I tre edifici hanno la facciata esterna rivestita in pietra bianca o con pannelli di metallo, mentre i prospetti che circondano il grande specchio d’acqua centrale sono completamente vetrati per garantire che gli spazi interni ricevano un’adeguata luce diurna.

FINANCIAL CENTER EXIBITION HALL

Terminato nel 2019, il Financial Center Exibition Hall è un grande centro finanziario il cui progetto è teso nel creare un’unità tra spazio e forma.

La grande massa dell’edificio è articolata con leggere torsioni e curve che compongono una forma sinuosa e flessibile. L’enorme volume sembra fluttuare da terra grazie ad una facciata continua in vetro a livello del primo piano che serve anche ad attenuare la distinzione tra spazi interni ed esterni.

Sopra la grande vetrata il resto del volume è rivestito da una pelle metallica che crea un effetto materico di linee, effetto ancora più suggestivo con le luci notturne.

 

Suzhou Financial Center © photo by Schran Image

 

 

EXIBITION HALL del distretto di Xiangcheng

L’Exibition Hall terminato nel 2018 e nato dalla necessità di avere non solo una nuova sala espositiva nel distretto di xiangcheng, ad est della stazione ferroviaria di Suzhou, ma anche un nuovo punto di riferimento e focus visivo per i milioni di passeggeri che attraversano la stazione ogni anno, Lacime Architects ha progettato un alto edificio a pianta quadrata.

L’altezza dell’edificio è particolarmente importante nel progetto generale perché deve restare allineata a quella della ferrovia ad alta velocità.

La struttura, piuttosto imponente, è alleggerita da un rivestimento esterno formato da elementi verticali di diverse dimensioni che, osservato da diverse prospettive,  forma un motivo ondulato a sipario, a onda, oppure a un marimba, strumento musicale, rendendo in questo modo l’edificio dinamicamente elegante.

L’effetto fluttuante e scenografico  viene duplicato dal riflesso dell’acqua nelle vasche poste lungo alcune parti del perimetro dell’edificio.

Exibition Hall – distretto di Xiangcheng – © photo by Shengliang Su e Qilin Zhang

Exibition Hall – distretto di Xiangcheng – © photo by Shengliang Su e Qilin Zhang

SWAN HARBOR PARK 

Per progettare lo Swan Harbour Park a Suzhou, Lacime Architects ha voluto coniugare l’estetica tradizionale cinese in un edificio contemporaneo.

Il progetto copre una vasta area che soddisfa le nuove esigenze attuali, nel pieno rispetto del bagaglio culturale di poesia, letteratura ed arte, elementi peculiari di tutta l’estesa provincia di Jiangnan immersa in una natura caratterizzata da colline e laghi; la provincia comprende  Shangai oltre, ovviamente, la regione di Suzhou.

L’intervento di Lacime Architects tende  a unire un programma funzionale con questo spirito delicato e poetico.

Terminato nel 2019, lo Swan Harbor Park (Parco dei cigni del porto), ha il tetto in ardesia, materiale tipico dei tetti del luogo, con un angolo che scende verso l’acqua a rappresentare il continuo intimo colloquio tra cielo e terra.

GALLERY OF SUZHOU SWAN HARBOR PARK @Schran Images

Il colore dell’ardesia contrasta piacevolmente con la facciata continua, realizzata in vetro chiaro e trasparente, che di giorno lascia passare la luce del sole mentre di notte la luce interna si riflette nell’acqua ed illumina il parco.

 

 

 

 

 

 

*  Parametrica e BIM

La rivoluzione della modellazione parametrica nei software sta nel fatto che viene superata l’idea di composizione di più oggetti, addizionati successivamente a formare la struttura nella sua complessità. Questa viene sostituita alla modellazione della forma generata tramite un algoritmo. Cosi nasce il design computazionale, unione di fattori artistici, funzionali e costruttivi.

In maniera molto semplice, il progettista non deve far altro che inserire i parametri input all’interno dei vari software. Questo restituirà la forma corrispondente. Proprio come avviene con la complessa matematica parametrica, nella quale i dati parametrici sostituiscono quelli cartesiani. In questo senso, trova applicazione il BIM, Building Information Modeling.

Il BIM definito come “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto” risulta essere un processo completo, tanto da avere la capacità di modellare un intero edificio in più “dimensioni”: 4D contenente la programmazione della realizzazione, 5D contenente la valutazione dei costi, fino ad arrivare al 7D con la valutazione della sostenibilità ambientale.  Uno strumento potente che consente di creare strutture parametriche uniche al mondo, in maniera semplice e veloce. (fonte web)

Giusy Baffi 2021

Fonti:

Metalocus.es – Archdaily.com – e-architect.com

https://no.wikipedia.org/wiki/A-lab

https://www.facebook.com/alabarchitects/

per ulteriori dettagli e informazioni:  https://www.giusybaffi.com/the-new-generation-i-nuovi-architetti-lacime-architects-di-shangai/

©Giusy Baffi 2021 – https://www.giusybaffi.com/

© Le foto sono state reperite, a titolo esplicativo,  da libri e cataloghi d’asta o in rete e possono essere soggette a copyright. L’uso delle immagini e dei video sono esclusivamente a scopo esplicativo. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo. Qualora la pubblicazione delle immagini violasse eventuali diritti d’autore si prega di volerlo comunicare via email e saranno prontamente rimosse.

Note biografiche sull’autrice:

Giusy Baffi si occupa di antiquariato con la qualifica di perito d’arte nell’ambito di arredi antichi, ha collaborato con diverse testate di settore scrivendo numerosi articoli inerenti l’antiquariato e con una sua rubrica mensile dal titolo “L’esperto risponde”. Il suo interesse è l’Arte a tutto tondo. Ha al suo attivo la pubblicazione di due libri.

La sua passione è la fotografia, ha vinto il concorso fotografico Unicredit/Corriere della Sera 2013, le sue foto sono state pubblicate su prestigiose riviste e quotidiani anche internazionali, sul libro “E poi la luce” edizioni Fioranna, su calendari animalisti e su alcuni siti professionali. Le sue foto sono state presentate ad una mostra personale e a diverse mostre fotografiche collettive nazionali, alla mostra itinerante “Come look my town” organizzata dal gruppo Archiminimal  che in 10 mesi ha toccato le più prestigiose piazze italiane, a mostre internazionali ad Amsterdam, Copenhagen, Berlino, Barcellona, Atene, Vienna, Belgrado, Lisbona, al MIA Photo Fair di Milano 2018 e al  MIA Photo Fair di MIlano 2019, MIA Photo Fair 2020 (attualmente sospesa). Sempre nel 2020 una sua foto è stata selezionata per la mostra Humans in Architecture del gruppo  Archiminimal a Roma è risultata finalista al Concorso Siena International Photo Awards 2020, terza classificata al Prix de la Photographie Paris 2020. 

www.giusybaffi.com

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Una risposta

  1. 13 Gennaio 2022

    2petiole

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