La pirografia di Samuela Giaconi

di Luigi Coluccia

Ci piace moltissimo scovare delle storie nelle trame della Rete, se poi queste raccontano di persone comuni che da un momento di difficoltà sono riuscite a riemergere attraverso una capacità artigianale perseguita con  passione ed impegno, ci piacciono ancora di più. Oggi allora vi portiamo con noi a conoscere da vicino un’amica, Samuela Giaconi ed una tecnica artigianale d’incisione, la pirografia. Buona lettura!

Samuela è una ragazza di provincia come ce ne sono tante, nasce e vive in un paese vicino Macerata, ha un figlio e tanti sogni. Lavora nell’azienda di famiglia che produce cucine in legno massello, un prodotto destinato ad una clientela ricercata, ma il periodo di crisi attraversato dal nostro paese, una riorganizzazione della gestione aziendale e familiare, nonchè la necessità sempre più impellente di realizzarsi in qualcosa che fosse suo e solo suo però, interrompono bruscamente questa parentesi della sua vita. Quando ci si trova in questi “passaggi stretti” della vita, inevitabilmente le sensazioni di sgomento e smarrimento si alternano implacabili. Samuela però è una donna forte ed ha la capacità di leggere in questo momento critico un’oppotunità, che la spinge verso la realizzazione di quel sogno da sempre tenuto nel cassetto. Mette così a frutto finalmente gli studi dell’istituto d’arte, oggi  liceo artistico, realizzandosi con soddisfazione nel campo della pirografia grazie alle eccellenti capacità di cui è dotata, peraltro già evidenziate ai tempi della scuola.

Il termine pirografia, che deriva dal greco antico, letteralmente significa scrittura con il fuoco. Si tratta di una tecnica d’incisione per mezzo di una fonte di calore applicata sul legno, sul cuoio, sul sughero o su altra superficie idonea. Questa è una tecnica antichissima che si praticava già nel medioevo, anche se non era considerata una vera e propria forma d’arte veniva utilizzata infatti  per incidere sigilli di famiglia o stemmi di produzione. Il sistema utilizzato dalla pirografia è quello del disegno a matita, ma a differenza di questo, può durare negli anni. Per cancellare un disegno bisogna utilizzare una gomma bianca, mentre per una pirografia occorre della carta abrasiva.

 Lo strumento con cui si realizzano queste opere oggi è il pirografo, per utilizzarlo bisogna impugnarlo come se fosse una matita ed adoperarlo come quando con quest’ultima si vuole realizzare un disegno. A differenza della matita, con il pirografo non conta tanto la pressione esercitata sullo strumento stesso ma il tempo, infatti più ci si sofferma su una zona più essa diventa scura.

Quando per la prima volta abbiamo notato Samuela e il suo lavoro, abbaimo subito deciso di contattarla per proporle di raccontarci la sua storia. Abbiamo provato a scriverla più volte, utilizzando diverse chiavi di lettura prima di trovare quella giusta. Ci siamo alla fine persuasi infatti, che il miglior modo di raccontarvela sarebbe stato quello di farvela arrivare attraverso il suo personale racconto, facendovela conoscere per quella che è, una donna talentuosa, intelligente, estrosa, travolgente e vera. Per cui lasciamo la parola a lei, sperando che il suo racconto vi appassioni cosi come ha saputo fare con noi.

Fin da bambina mi è sempre piaciuto il disegno, ho frequentato infatti l’istituto d’arte a Macerata, nella sezione arredamento, questo  perchè mio padre aveva già all’epoca un’azienda che produceva cucine. Quando poi mi sono trovata nella necessità di fare un cambiamento radicale, ho maturato l’esigenza di farlo reinventandomi e proprio sfruttando l’esperienza maturata in azienda, mi è venuta l’idea di creare taglieri in legno personalizzati. Mi sono invece poi trovata coinvolta in tutt’altra attività, mi sono ritrovata casualmente a dovermi confrontare con qualcosa che non conoscevo, ma che mi aveva affascinato a tal punto da farmi pensare che sarebbe stata da quel momento il mio sogno da realizzare. Con la pirografia infatti, ho finalmente trovato la mia dimensione, riuscendo a realizzare qualcosa che fosse mio e solo mio.

Come ogni cosa nella vita, per farla bene bisogna metterci tanta passione ed onestà, tenendo sempre a mente che non si finisce mai di imparare e migliorare. E’ cosi cominciato per me un periodo intenso in cui ho cercato di capire tutto di questa per me affascinante forma d’arte, chiedevo a chi già la praticava, leggevo tutto ciò che la riguardava, mi procuravo  gli strumenti idonei a praticarla e mi appassionavo sempre di più. Ho fatto tutto questo essenzialmente per me, per potermi sentire soddisfatta, per soddisfare il committente ma soprattutto perchè vorrei che mio figlio fosse orgoglioso di me e di quello che faccio cosi come io lo sono di mio padre. Nel mio lavoro mi piace moltissimo realizzare i ritratti, mi piacciono i volti, e poi gli occhi, amo gli occhi, non so cosa darei per poterne riprodurne la profondità e la lucentezza.

La maggior parte delle persone realizzano le loro opere sul compensato perchè essendo morbido e senza venature è più semplice da bruciare. Io invece l’ho abbandonato perchè lo consideravo una tavoletta senza un anima, avevo bisogno di lavorare della “materia”. Trovo che i pezzi di legno abbiano una loro storia, un anima, ragioni per le quali sono passata così alle tavole di legno massello e successivamente alla ricerca alla ricerca del legno ideale.

Non so descrivere la sensazione che provo mentre incido il legno,  l’odore che emana è inebriante. Ogni legno ha il suo odore, ma devo dire che quello che preferisco è quello dell’ulivo.Vedere l’immagine che prende forma man mano che incidi e la tridimensionalità che viene fuori, sono sensazioni meravigliose. Non sento il peso di dover stare anche venti ore sul pezzo prima che sia finito e sono estremamente critica con tutti i miei lavori. Non so se un giorno riuscirò a combinare qualcosa di buono , so solo che cerco di andare avanti e nel male (la perdita del lavoro) ho trovato un bene,  ho incominciato a fare qualcosa che mi appassiona e non c’è cosa più bella che fare un lavoro che ti piace.

Saremmo stato per ore ad ascoltare la storia che Samuela ci raccontava, sono  evidenti infatti l’amore e la passione con cui realizza queste sue opere d’arte. Evidenti anche la pignola ricerca della qualità e la sua grande umiltà, caratteristiche tipiche di chi alla fine realizzerà il suo sogno, ne siamo certi. Grazie Samuela per questo meraviglioso viaggio attraverso la tua arte e grazie per gli importanti messaggi che questa storia veicola, valori come speranza, coraggio, intraprendenza, ma soprattutto capacità di saper leggere in un problema occorso, un’oportunità da cogliere. Ciao!

La pirografia

Come usare il pirografo 

Pagina facebook di Samuela Giaconi 

Gallery dei suoi lavori

 

La tua opinione ci interessa. Facci sapere cosa ne pensi. Grazie!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: