La foresta pietrificata di Martis: la Natura si racconta

Silenzio, incanto, natura e mistero… Un luogo che porta sulle spalle croci e delizie di una storia lunga milioni di anni. La foresta pietrificata di Martis è la protagonista oggi nella rubrica “Sì, viaggiare” curata da Valentina Fenu per ArteVitae.

di Valentina Fenu

Le auto parcheggiate nella civiltà, un sentiero a piedi tra campi, cielo e sassi e… La meraviglia!

È così che lo spettacolo del Parco Paleobotanico si apre davanti agli occhi e nel cuore: una foresta pietrificata vera, splendidamente conservata, è qui e non su un libro di scuola.

La Foresta Carrucana si trova nella zona dell’Anglona, nel nord della Sardegna, precisamente nel territorio di Martis (Sassari).

Pensate, alberi che non hanno voluto lasciare mai la bellezza sfacciata di questa terra antichissima e da legno si sono trasformati in pietre, alcuni mantenendo la posizione verticale e altri – la maggior parte – adagiandosi dolcemente in orizzontale, quasi a volersi coccolare al suolo natio. Ma come e perché è possibile tutto questo? Beh… La risposta è, come in tanti casi della vita, il tempo. Tempo ma anche pazienza.  Già… Perché questo spettacolo della natura ha origini talmente lontane da parlare addirittura di Miocene inferiore. Sapete che significa? Che questi baldanzosi alberi di pietra hanno all’incirca venti milioni di anni! Proprio in quel periodo remoto, un’eruzione vulcanica molto potente fece inabissare le foreste nei laghi circostanti che così, riempiti di cenere ricchissima di silicio, crearono il substrato perfetto per il processo di fossilizzazione.

Ed ecco che il tempo è trascorso e questi alberi sono diventati letteralmente immortali. L’emozione di poterli vedere, toccare e percepirne tutta l’energia è qualcosa di unico. Perché questo luogo, completamente immerso nel silenzio – abbracciato dal vento e dal sentore di mare e poesia poco distanti – vi racconta leggende arcaiche di una terra lambita dal blu e dall’infinito di Dio, o chi per lui. Storie di guerrieri con scudi e maschere, e di processioni di fede e amore. E se ascoltate bene… Forse sono le sirene di Ulisse o forse il profumo di elicriso e mirto che vi si incastrano così profondamente in quel punto pulsante tra stomaco e gola che no, dopo questo viaggio, non sarete più gli stessi. Perché quella magica sensazione di totale libertà vi accompagnerà nella frenesia giornaliera e vi insegnerà il dono del “sapere aspettare”. La foresta pietrificata di Martis: la natura si racconta, e voi ve ne sentirete parte dalla testa ai piedi, così, senza parole. Per sempre.

Piccolo consiglio: di ritorno dalla Foresta Carrucana, fermatevi a visitare le rovine della stupenda Chiesa di San Pantaleo (sempre a Martis) il cui soffitto è… Il cielo. Un’esperienza semplicemente unica, perché respirerete la magia di un edificio speciale per architettura ma anche per le leggende che vi ruotano attorno.

Valentina Fenu – Classe 1985, nata “in quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno” – ma con chiare origini sarde – ama da sempre arte e letteratura. Laureata in scienze della comunicazione, ha collaborato per passione con la webzine Lobodilattice – dopo diversi anni di carta stampata – e quotidianamente cura la sua pagina Facebook in cui parla di letteratura, vita e emozioni. “Due di uno” è il suo primo romanzo pubblicato da Edizioni del Faro nel 2014.

Le immagini di questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Valentina Fenu© ad ArteVitae per la realizzazione di questo articolo. Ove non specificato, le foto sono state prese, a titolo esplicativo, e possono essere soggette a copyright.  L’uso delle immagini è a scopo divulgativo. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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