Un’opera d’arte incredibile, in un ambiente naturale inusuale e incontaminato. Una panoramica per scoprire il Cristo degli Abissi.
Il paesaggio italiano è ricco di scorci e luoghi nei quali l’opera dell’ingegno si unisce ad ambienti naturali unici, ricchi di biodiversità. Non raro poi che questi luoghi siano impreziositi da bellezze artistiche, vere e proprie perle fuori dai grandi circuiti o distanti dai grandi centri più noti.
Ma non per questo si tratta opere minori, anzi spesso proprio la loro distanza da contesti più conosciuti ne fa dei pezzi unici e da scoprire nella loro particolarità. Un discorso del genere va fatto per il Cristo degli Abissi, un’opera artistica inserita in un ambiente naturale veramente speciale e dal significato molto importante e da non dimenticare.
Il paesaggio italiano è ricco di testimonianze artistiche che raccontano le civiltà che hanno contribuito alla sua storia. Anche i mari che circondano le coste della penisola conservano le traccie del passato e gli esempi non mancano. Esiste infatti una vera archeologia subacquea che si occupa di recuperare siti e reperti sui fondali italiani.
Ma le acque del nostro Paese conservano non solo testimonianze antiche, ma anche opere più recenti. Un esempio è il Cristo degli Abissi, posto a circa 18 metri di profondità sul fondo della baia di San Fruttuoso di Camogli, all’interno della riserva marina protetta di Portofino. Si tratta fdi una statua bronzea alta circa 2 metri e mezzo, realizzata dallo scultore Guido Galletti su ispirazione di Duilio Mercanti, padre della didattica subacquea italiana.
La statua fu posta nella baia nell’agosto del 1954 e da allora divenne meta delle immersioni degli appassionati per la subacquea e il mare. Infatti si trova in un contesto marino incontaminato e ricco di biodiversità che lo rende uno degli ambienti naturali più interessanti di tutto il Mar Mediterraneo. Ma non è solo questo il motivo di interesse della statua. Il Cristo degli Abissi, con le sue braccia rivolte verso l’alto, è un richiamo alla pace e un simbolo di riconciliazione.
Ma rappresenta anche una sentita commemorazione di tutte le vittime del mare, anche quelle decedute in questi anni sulle rotte dei migranti. Quindi un messaggio potente quello del Cristo degli Abissi di pace e fratellanza.
L’attenzione per questa opera d’arte è molta, tanto che la statua è oggetto di un restauro continuo per liberarla dalle incrostazioni che si formano sulla sua superficie. Ma non solo, ne esistono delle copie sia sulla terraferma che in acqua, in Italia e all’estero.
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