Imboloc: la festa della luce

IMBOLC: la Festa della Luce il primo giorno di Febbraio

di Valentina Fenu

Celebrazioni Imbolc

Aria fredda e cielo grigio.
Respiro, forte e profondo, fino al cuore di questo inverno che no… Non si rassegna al buio. E al gelo. E con tutta la forza delle radici e della tradizione, si affida alla luce.

E allora ecco che oggi, primo febbraio, secondo l’antica tradizione celtica, si celebra l’Imbolc.

Nota anche come Festa della Luce, appunto, l’Imbolc è una giornata speciale, custodita sì nel cuore della stagione gelida ma volta all’attesa della primavera: perfetto incontro tra solstizio ed equinozio. Che meraviglia questa forza di credere nella Vita, che non si rassegna mai!
Secondo la tradizione celtica, in questa giornata di nuovi inizi, cambia il ciclo della stagione ed è il momento per stabilire nuovi progetti e nuovi obiettivi; la leggenda narra che gli spiriti fatati si trovassero a celebrare la dea Brigit, divinità della luce, della guarigione, dei tre fuochi e dell’arte.

St. Brigit

Pensate che ancora oggi, tra i contadini nordici, è buona usanza appendere cordini colorati alle porte per rendere omaggio alla dea ed esorcizzare il malocchio.

Da sempre, il rituale celtico per festeggiare l’Imbolc è quello di accendere lumini e candele; con l’avvento della cristianità, il culto alla dea Brigit si è unito ai giorni della Candelora: esempio incantevole di come l’esigenza spirituale sia sempre più forte e universale delle “differenze” di credo.

Luci per l’Imbolc

La leggenda racconta che elfi e fate solgono visitare le case dei boschi: i primi, portano buone energie, spesso attraverso piccoli e semplici oggetti naturali, mentre le fate spazzano via le negatività accumulate.

Fate buone dell’Imbolc

Il fuoco è il grande protagonista dell’Imbolc: falò e pire vengono accese, come simbolo di purezza e rinascita dalla luce.

Che la luce dei sogni sia faro della Vita e quella della fiamma schiarisca la notte.
Buon Imbolc a tutti!

Fuoco per Imbolc


Note biografiche sull’autrice
Valentina Fenu – Classe 1985, nata “in quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno” – ma con chiare origini sarde – ama da sempre arte e letteratura. Laureata in scienze della comunicazione, ha collaborato per passione con la webzine Lobodilattice – dopo diversi anni di carta stampata – e quotidianamente cura la sua pagina Facebook in cui parla di letteratura, vita e emozioni. “Due di uno” è il suo primo romanzo pubblicato da Edizioni del Faro nel 2014. Valentina Fenu – Facebook
 
Le immagini di questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Valentina Fenu© ad ArteVitae per la realizzazione di questo articolo. Ove non specificato, le foto sono state prese, a titolo esplicativo,  da internet  e possono essere soggette a copyright.  L’uso delle immagini è  esclusivamente a scopo divulgativo. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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