Il caffè con la Psicologa – Paura di volare. Si può superare.

Il caffè con la psicologa. La paura di volare si può superare. Il test per misurare il livello di ansia quando saliamo sull’aereo.

di Virginia Palombi

Prendere l’aereo è diventata un’abitudine per la maggior parte di noi. Eppure sono ancora molti coloro che hanno paura di volare! Questo fenomeno, non solo impedisce a molte persone di raggiungere in modo comodo e veloce tutti i posti desiderati, anche quelli all’altro capo del mondo, ma finisce anche per avere una forte incidenza negativa sulla qualità della vita privata e professionale.

Chi ha paura di volare?

La paura di volare, anche detta aerofobia, coinvolge in maniera più o meno importante 2 persone su 3 (Psicologia contemporanea, 2016, Alberto Pellai): chi di noi non conosce qualcuno a cui non piace molto viaggiare in aereo o che si rifiuta addirittura di salirci! Ci sono persone che preferiscono prendere sonniferi e dormire durante tutto il volo “così, se succede qualcosa, non me ne accorgo”, o persone che diventano nervose, parlando e straparlando o al contrario ammutolendosi totalmente, durante alcune fasi notoriamente critiche del volo come il decollo o l’atterraggio. Per non parlare di quei piccoli gesti scaramantici che mettiamo in atto e non riveliamo a nessuno, “altrimenti potrebbero perdere il loro potere, e poi come faccio?”. Anche i cosiddetti frequent flyer non sono esenti da tutto questo: c’è chi viaggia portando con sé la stessa moneta e chi sale sempre con lo stesso piede in aereo o chi ancora sceglie di volare solo in alcuni giorni della settimana.

Prima di procedere, mettiamoci alla prova con un rapido test: Il questionario Flight Anxiety Modality Questionnaire (FAM) presenta diciotto stati d’animo. Ad ogni stato dovete rispondere dando un punteggio che corrisponde all’intensità dell’ansia che sperimentate nel corso del volo. In alternativa – per coloro che non hanno mai volato – si può indicare ciò che si ritiene possa essere l’intensità dell’ansia una volta saliti in aereo.

La scala dell’intensità è la seguente:
1 = nessuna reazione
2 = reazione leggera
3 = reazione moderata
4 = reazione violenta
5 = reazione molto violenta

  1. Sento che gli arti mi si intorpidiscono
    02. Ho paura di morire
    03. Sento dolore nella regione del petto
    04. Non so cosa succederà e questo mi mette in grande agitazione
    05. Ho le palpitazioni, o il cuore mi batte più forte
    06. Il pensiero che qualcosa andrà storto è fisso nella mia mente
    07. La tensione mi rende impacciato e mi cadono le cose dalle mani
    08. Non riesco a concentrarmi perché sono preoccupato da pensieri legati a terribili situazioni di volo
    09. Sono sensibile ad ogni suono o movimento dell’aereo e mi chiedo se va tutto bene
    10. Osservo in continuazione le facce e il comportamento dell’equipaggio
    11. Ho le vertigini o la sensazione di svenire
    12. Gli arti sono irrigiditi e ho i crampi, quindi ho bisogno di muovermi e camminare
    13. Ho il fiato corto
    14. Sento che sto per soffocare
    15. Ho la bocca secca
    16. Credo che l’aereo su cui volo cadrà
    17. D’un tratto sento caldo o freddo
    18. Credo che sverrò dalla paura

Se avete ottenuto un punteggio tra i 28 e i 48 punti, non preoccupatevi, le vostre reazioni sono da considerare “nella norma”; se invece il vostro punteggio supera i 48 punti… prendete la nave!

Ma dove risiedono le cause di questa paura? La prima risposta è piuttosto ovvia: siamo animali terrestri. Fondamentalmente non siamo stati ideati per volare e pertanto è possibile percepire il fenomeno come strano o alieno. Tutto questo è strettamente correlato alla seconda motivazione: non siamo noi a pilotare l’aereo, ma siamo costretti ad affidarci a qualcun altro, per cui noi perdiamo il controllo di quello che potrebbe accadere. Infine c’è una terza motivazione ancora più personale, intima: ciascuno di noi quando vola porta con sè non solo i bagagli e gli affetti personali, ma anche la storia della propria vita. Ecco, può capitare che chi ha paura di volare in realtà non sia riuscito a conquistare una buona autoregolazione emotiva in situazioni in cui potrebbe verificarsi qualcosa di pericoloso e/o di poco controllabile. E’ probabile ad esempio che nella propria infanzia abbia avuto dei genitori a loro volta ansiosi che abbiano accompagnato le sue esplorazioni non incoraggiandolo fiduciosamente, ma limitandolo con frasi del tipo “stai attento, non fare questo perché potresti farti male ed è meglio che rimani qui, così sei al sicuro”.

Paura di volare? Si può superare

Cosa possiamo fare per superare la paura di volare? Le migliori compagnie aeree che organizzano anche dei corsi appositi, sono tutte in accordo nel sostenere che acquisire più conoscenza di come è fatto un aereo, delle sue componenti e di come funziona il volo sia una tappa fondamentale. Vero. Ma non basta.  Ecco qualche consiglio pratico:

  1. Tutti sappiamo che l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro, ma poi quando entriamo in cabina, la razionalizzazione di concetti poco aiuta; automaticamente ci concentriamo sull’ansia e sul timore che qualcosa di terribile possa accadere, interpretando come campanelli d’allarme dei segnali che in realtà non lo sono: come mai quella hostess è passata frettolosamente e senza sorridere? che cos’è questo scricchiolio? E se ora si presenta una turbolenza? Dovremmo riuscire ad interrompere questi automatismi, cercando di distrarre la nostra mente con pensieri che ci fanno star bene;
  2. mentre cerchiamo di distendere i nostri pensieri, ci può essere d’aiuto focalizzare l’attenzione sulla respirazione; chiudiamo gli occhi e mentre inspiriamo, “tocchiamo con l’immaginazione” ogni punto del nostro corpo;  buttiamo fuori l’aria e rilassiamo i nostri muscoli;
  3. affrontiamo la paura iniziando con voli di breve durata, in compagnia di qualcuno di cui ci fidiamo e che ci fa sentire a nostro agio;
  4. alleniamoci, poi, a non alimentare i pensieri negativi; siamo noi i piloti del nostro cervello. Alleniamoci a pensare in modo positivo ed ottimistico;
  5. teniamoci occupati durante il volo, con attività che ci distraggono e che ci rilassano: ascoltiamo la nostra musica preferita,  guardiamo un film, leggiamo o perché no?mangiamo! Ingerire del cibo è un ottimo “passatempo” dall’alto potere rilassante e distraente (ecco perché spesso in volo ci fanno mangiare!).

E soprattutto: una volta arrivati a destinazione… bisogna festeggiare! E’un rinforzo estremamente positivo per aver affrontato la nostra paura riconoscere il proprio successo con un premio; concediamoci una coccola, facciamoci un regalo o organizziamo un’attività che ci piace.


 

Note biografiche sull’autrice

Virginia nasce a Roma nel 1978, ma vive stabilmente a Marino, uno dei paesi più apprezzati dei Castelli Romani. Dopo aver frequentato il liceo classico si laurea alla Sapienza in Psicologia Clinica e di Comunità. Già durante il percorso di studi, mostra uno spiccato interesse per le dinamiche relazionali e si avvicina al mondo scolastico, lavorando con bambini dai 3 ai 12 anni con disturbi dell’apprendimento e del comportamento. Parallelamente cerca di alimentare la passione per “l’altro”, conducendo per 4 anni, in due radio romane, un programma di attualità e frequentando per 7 anni un corso di teatro che l’ha portata a calcare palchi anche importanti come per esempio il Ghione di Roma. Oggi lavora in un’azienda romana che da oltre 20 anni si occupa di Customer Care, ricoprendo parte attiva nei processi di selezione e di formazione del personale.


Per ArteVitae scrive nella sezione PSICOLOGIA, esplorando il favoloso e complesso ambito delle Relazioni Umane e cura la rubrica Il caffè con la psicologa, uno spazio vivace e interattivo, tutto dedicato ai lettori, nel quale Virginia risponde alle loro domande.

 

Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: