I borghi sul Trasimeno: l’Umbria che culla il cuore

Cuore libero e occhi curiosi: si parte per la piccola e preziosa Umbria, regione dalle mille sorprese mozzafiato.  Alla scoperta dei borghi del Trasimeno nella rubrica “Sì, viaggiare” curata da Valentina Fenu per ArteVitae.

di Valentina Fenu

 

Paesaggi dai colori mozzafiato; quel contrasto tra il cielo e la terra che non conosce parole per descriverlo appieno e l’aria che profuma di vino, pazienza e tradizioni… Ecco l’Umbria, piccola ma immensa regione che Dio (o chi per lui) ha incastonato nel cuore dell’Italia, lontana dal mare e dallo smog, e piena di tutte quelle cose così importanti che vi cambieranno per sempre: il rispetto, l’autenticità, l’Amore e la meraviglia.

Pensando a questa regione speciale generalmente viene fatta l’associazione con Assisi, Gubbio e altre grandi e spettacolari città.

Il nostro viaggio ci conduce invece nei paesini del Trasimeno, il “mare” umbro. ci troviamo soltanto circa 18 km da Perugia capoluogo e provincia di questi meravigliosi paesini dove si respira un’atmosfera decisamente autentica e ancestrale. Inutile dire che molti di questi borghi sono considerati tra i più belli d’Italia. La storia qui si intreccia alla tradizione rurale e alle credenze popolari in un modo così naturale e autentico che ad ogni angolo vi sembrerà di respirare prima un po’ di Etruria, poi un po’ di medioevo e infine… Ma quella è una strega?!
La prima tappa è Passignano sul Trasimeno, con il suo centro storico di scalini e pietre robuste, la Torre dell’orologio e il lungolago curato. Non è difficile trovare qualche piccola bottega di ceramiche locali o un banchetto che propone salumi locali.
Procediamo poi verso Magione, che in sé è un paese modesto e tra gli altri probabilmente il meno interessante come centro storico ma… che meraviglia le sue frazioni! In particolare Monte del Lago e San Feliciano sono imperdibili.
Monte del Lago si presenta come un borgo silenzioso, abbarbicato in cima ad un colle abbracciato da vigneti, che si affaccia perdutamente innamorato sul lago dove una bella (e sempre ventosa) passeggiata conduce mente e spirito nell’anima della leggenda di Agilla e Trasimeno
San Feliciano è invece il paese dei tramonti, così soprannominato grazie all’atmosfera magica e ai colori meravigliosi che si creano nel tardo pomeriggio, quando il sole si tuffa all’orizzonte del lago e tutto l’ambiente attorno pare dipinto da un abilissimo stratega di luce.
Castiglion del Lago è invece uno dei paesi più grandi affacciati sul Trasimeno, più simile a una cittadina che a un piccolo borgo. L’intero centro storico, lastricato con porfido che – potesse parlare! – chissà quante storie avrebbe da raccontare, si trova tutto cinto dalle solide mura del Castello.
Se amate il trekking o la mountain bike, ci sono moltissimi sentieri che collegano tutti i borghi, passando per colline e campagne verdi: uno spettacolo per gli occhi e per i polmoni.
Ci sono poi due borghi assolutamente speciali, che tolgono il fiato: Panicale e Paciano. Essi si trovano ubicati leggermente più rivolti verso l’entroterra rispetto al lago e conservano un architettura tipica medievale. Entrambi sono edificati con pietre e mattoni rossi, che già di per sé, rendono la situazione assolutamente interessante e coinvolgente poiché proiettano occhi e cuore in una dimensione senza tempo, dove la storia, le leggende e la magia rendono speciali il viaggio.
Panicale è un po’ più grande presenta due belle chiese e una piazza sospesa lungo un percorso in salita, dove si affacciano piccoli bistrot e baretti in cui poter assaporare uno dei magnifici vini locali.
Paciano è un luogo assolutamente speciale: il suono dei passi è scandito soltanto da quello del respiro e le mura rosse di sole e di storia trasudano storie incancellabili fatte di guerre e amori. Camminando e alzando gli occhi lungo le strette fessure e le piccole finestre di chiara origine medievale, si percepisce la continua sensazione di far parte di una leggenda che ha voglia di essere raccontata come se – chissà! – da una di queste aperture, in un bel momento di pace, cascasse una lunga treccia ed un principe valoroso passasse a raccoglierla impavido e innamorato…

Inutile dire che in questi luoghi incantevoli, Il filo rosso da seguire è quello del cuore, delle emozioni e della gola! Già, perché la cucina è davvero un elemento basilare per conoscere la tradizione e la convivialità umbre. Da non perdere gli ottimi salumi come il prosciutto crudo di Norcia e il capocollo, gli eccezionali formaggi di capra, i tagliolini al tartufo e gli ottimi vini specialmente quelli rossi come il Montefalco.

Il valore aggiunto di un viaggio in Umbria non è soltanto la bellezza indiscutibile dei paesaggi che sembrano fotografie di cartoline mai invecchiate, bensì la cordialità delle persone: in Umbria scoprirete un’umanità incredibile fatta di occhi che sorridono, mani pronte a porgere e parole piene di dolcezza.
E se è vero che lo sguardo è lo specchio dell’anima qui vi sentirete in pace e sempre a casa.

Valentina Fenu – Classe 1985, nata “in quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno” – ma con chiare origini sarde – ama da sempre arte e letteratura. Laureata in scienze della comunicazione, ha collaborato per passione con la webzine Lobodilattice – dopo diversi anni di carta stampata – e quotidianamente cura la sua pagina Facebook in cui parla di letteratura, vita e emozioni. “Due di uno” è il suo primo romanzo pubblicato da Edizioni del Faro nel 2014.

Le immagini di questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Valentina Fenu© ad ArteVitae per la realizzazione di questo articolo. Ove non specificato, le foto sono state prese, a titolo esplicativo, e possono essere soggette a copyright.  L’uso delle immagini è a scopo divulgativo. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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