Hidden Track, piccoli capolavori nascosti

Le Libere Divagazioni di Luca Tizzi ci portano a conoscere le “Hidden Track”, le tracce segrete che si trovano in alcuni dischi. Sono frequenti, molto più di quanto si pensi, e dimostrano che  apprezzare  appieno una qualsiasi arte richiede attenzione.

di Luca Tizzi

Era il 1998 quando Jewel Kilcher è stata aggiunta alla mia modesta collezione di dischi e CD, l’album in questione si intitola Spirit. Come spesso faccio compro i dischi guardando la copertina, spesso sbaglio ma a volte mi aspettano piacevoli sorprese. Questo disco è ben fatto ma non mi ha mai emozionato, Jewel ha una voce molto bella e ideale per una musica che si avvicina al genere country, è cresciuta in Alaska. Il padre, un mormone di origini svizzere, le insegnò lo Yodel e si esibiva assieme a lei come un duo padre-figlia. Ha quindici anni quando le offrono una borsa di studio per una scuola di musica del Michigan, a diciannove anni arriva in California viaggiando in macchina, spesso dormendoci, si manteneva cantando per le strade o facendo la barista. A San Diego arriva il successo che porterà il disco Spirit a vendere oltre quattro milioni di copie e la vedrà cantare l’inno nazionale all’apertura del Super Bowl.

Jewel

L’album,  ripeto, non rientra tra i miei generi musicali preferiti comunque, una volta portato a casa, finì nel lettore CD e i brani si diffusero nella mia stanza. Quando ascolto la musica solitamente faccio anche altro, lascio scorrere le canzoni e quando tutto tace cambio disco oppure lo riascolto se lo trovo più che piacevole. Terminate le canzoni mi avvicinai per cambiare disco perché l’emozione che può donare la musica era un altra cosa, mentre stavo per espellere il CD vidi che l’album continuava a girare ma tutto taceva, pensai a una anomalia del lettore e mentre stavo per far partire un cazzottone aggiustatutto una voce meravigliosa entrò nella mia camera. Riguardai e ricontai il numero dei brani del disco ma di quella canzone non c’era traccia, mi ero imbattuto nella mia prima Hidden Track.

Cercando idee su cosa scrivere in questo blog mi è tornato in mente questo episodio e allora ho cercato di capire quante Hidden Track si possono incontrare ascoltando dei dischi. Innanzitutto una traccia segreta, si può chiamare anche così, è un brano che si può ascoltare nel disco ma non appare indicato nella copertina e sono più frequenti di quanto si pensi, Hidden Track si trovano nei dischi dei Beatles, degli AC-DC, dei Take That o degli ZZ-TOP.

La traccia nascosta nel disco di Jewel si intitola This Little Bird e la canta a cappella assieme alla madre, altra bellissima voce. La canzone, composta per la grande Marianne Faithfull , parla di un piccolo uccello che vive nel cielo e morirà non appena toccherà il suolo.

 

 

There’s a little bird that somebody sends
Down to the earth to live on the wind.
Borne on the wind and he sleeps on the wind
This little bird that somebody sends.
He’s light and fragile and feathered sky blue,
So thin and graceful the sun shines through.
This little bird who lives on the wind,
This little bird that somebody sends.
He flies so high up in the sky
Out of reach of human eye.
And the only time that he touches the ground
Is when that little bird
Is when that little bird
Is when that little bird dies.
Non vi parlerò di Marianne Faithfull e se sia più bella l’una o l’altra versione quello che volevo dirvi è che quando si ha a che fare con l’arte sarebbe buona cosa dimenticarsi del tempo, qualora non lo facessimo rischieremmo di perderci quei dettagli, quelle piccole sfumature che caratterizzano i capolavori.

Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

NB: Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright.L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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