Fernando Botero a Roma, una mostra celebra i suoi 50 anni di carriera

Fernando Botero in mostra al Complesso del Vittoriano di Roma fino al 27 agosto. Si tratta della prima monografica in Italia che raccoglie i dipinti e le serie più famose dei 50 anni di attività del maestro colombiano.

di Debora Focarino

Fernando Botero, artista colombiano famosissimo in tutto il globo,sceglie Roma per festeggiare i suoi 85 anni e ci regala, al Complesso del Vittoriano di Roma, una straordinaria retrospettiva con 50 capolavori, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, che ripercorrono in una retrospettiva i suoi oltre 50 anni di carriera.

Fernando Botero

Fino al 27 agosto sarà possibile effettuare un vero e proprio excursus della carriera dell’artista attraverso un percorso ideale ricreato in mostra, che tocca tutte le peculiarità ed i temi trattati dal Maestro in 8 sezioni: sculture, versioni da grandi maestri, nature morte, religione, politica, vita latino-americana, nudi e circo.

I colori, le atmosfere e la realtà del Sud America che si fondono in una combinazione vivida ed autentica caratterizzata da una cifra stilistica inconfondibile. Ironia e trovate geniali che il pittore utilizza a regola d’arte per raccontare anche tematiche sociali, rapportarsi ai grandi maestri del passato e trattare (da ateo) aspetti spirituali con spiccata fermezza.

F. Botero – Circo

Una forza espressiva quasi magica, che cattura lo sguardo affascinato del fruitore con potenza; rivelando ricchezza di dettagli, esacerbando volumi ed utilizzando una plasticità tridimensionale incomparabile. In tutto questo nasce quasi spontaneo un senso di divertimento, di surreale ambientazione fiabesca che ci conduce altrove: in un mondo di invenzione, nostalgico e vagamente folcloristico. Tutto diventa iperbole, come le forme e le dimensioni dei personaggi realizzati con campiture di colore piatte e uniformi, senza contorni.

F. Botero – Donna

Assolutamente non esistono sfumati o mezzi toni perché, come sosteneva lo stesso Fernando Botero:

sporcherebbero l’idea del colore che desidero trasmettere

F. Botero – Picnic

Il pittore inoltre prende le distanze dai suoi soggetti, non vi è in essi alcun aspetto morale, psicologico o introspettivo; gli sguardi sono vitrei, persi ed abbiamo quasi la sensazione che osservino … senza guardare. Ambientazioni immobili ed immutabili, il tempo pare sempre essere come sospeso. Non vi è indicazione di luogo preciso, di ora del giorno, tutto si svolge silenziosamente nell’immaginazione di ognuno.

Credo che l’arte debba dare all’uomo momenti di felicità, un rifugio di esistenza straordinaria, parallela a quella quotidiana. Invece gli artisti oggi preferiscono lo shock e credono che basti provocare scandalo. La povertà dell’arte contemporanea è terribile, ma nessuno ha il coraggio di dire che il re è nudo.” Ferdinando Botero

 

Alcuni esempi di opere ispirate a pietre miliari dei grandi Maestri: come Leonardo e Diego Velázquez, che personalmente trovo di una genialità totale!

Che piaccia o meno, questo grandissimo artista ha, a suo modo, portato una vera rivoluzione nel concepire il binomio forma/colore creando una cifra stilistica originale ed immediatamente riconoscibile. Dei suoi soggetti e delle sue “donnone” si è scritto e detto moltissimo, ma semplicemente, in quando pittore, non ha fatto altro che modificare volumi, ricalibrare gli spazi e fornire un’impronta fortemente personale a tutte le sue opere. Dimentichiamoci le banalità sul grasso … c’è molto di più dietro di un canone estetico!

Note biografiche sull’autrice

Debora Focarino nasce a Milano nel settembre del 1979,  dove tutt’ora vive. La passione per l’arte e la pittura l’accompagna da tutta la vita ed è una costante così radicata che ne ha fatto un mestiere. Diplomatasi all’Accademia Italiana del Restauro e conseguito il titolo post biennio specialistico in restauro tele,tavole e ceramica;  inizia il suo percorso lavorativo frequentando i più importanti Atelier milanesi.

Arriva il momento in cui decide di aprire il proprio laboratorio e contestualmente inizia il percorso di studi per diventare Perito d’arte, raggiungendo con successo lo scopo effettuando l’esame nel 2009 ed entrando a pieno titolo nelle liste degli esperti del Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti, collaborando anche col Tribunale di Milano.  La sua formazione ibrida a metà tra il tecnico restauratore e il perito storico dell’arte, la rende una professionista completa e competente; nonostante ciò non smette mai di aggiornarsi, studiare e affrontare nuove sfide perché c’è sempre qualcosa in più da fare, capire, conoscere per continuare a godere della meraviglia delle cose.

deborafocarino@yahoo.it

https://www.facebook.com/deborafocarino/

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