DESERTO DI ATACAMA: LA MERAVIGLIA DELLE ANDE

Il Deserto di Atacama in Cile è l’indimenticabile meravigliosa meta protagonista oggi della rubrica “Sì, viaggiare” curata da Valentina Fenu per ArteVitae.

di Valentina Fenu

 

Deserto di Atacama

 

Benvenuti nel deserto mas arido del Mundo, dicono: il deserto di Atacama, sulla cordigliera andina cilena.

Atterrare in questo luogo ti cambia per sempre; sarà pure il più arido esistente, ma appena ne respiri un poco, lo senti vivo e in movimento in ogni angolo. Lo sguardo si perde in questa immensità frastagliata rossa e grigia e marrone e verde…
Un arcobaleno di terra e rocce, mischiato al candore del sale e alla magia di storie antiche.
San Pedro de Atacama è uno dei piccoli villaggi nel cuore del deserto che fa da base per visitare questa parte di mondo stupenda: a quota 2500 metri, riempie i capelli di sabbia e l’anima di leggerezza. Sfilate in costume, musica, localini tipici: semplicità e ancestralità, che riconducono le  emozioni alla notte dei tempi.
Da qui, è facile abituarsi alle altitudini (ed evitare quindi grossi sbalzi e stare male) e ci si può spostare comodamente con van o fuoristrada; già, perché questo è un viaggio, non una vacanza, e per il relax c’è tempo un’altra volta!

Chiesa di San Pedro

Strada del centro di San Pedro

 

Girare nella Valle della Luna, scalando la Duna Mayor, e passeggiando nel canyon della Valle de la Muerte è qualcosa di indescrivibile: è come sentirsi sul set di un film di fantascienza.  Pare davvero di scoprire un mondo nuovo, come fece il professor Gustavo Le Paige. Colori, vento, silenzio; il tramonto più bello della vita, perché il sole che si china a baciare la terra, cambia tono ad ogni cosa e proietta la mente in un’altra dimensione.
“Pachamama”, Madre Terra.
È  impossibile non commuoversi con tutta questa bellezza.

Valle de Marte (o de la Muerte)

Paesaggio della Valle della Luna

Ogni scorcio sembra una cartolina che no, non si vede fuori da un negozio di souvenir ma con i propri occhi.
La Laguna di Agua Caliente, la Laguna Miscanti e la più piccola Miniques ad esempio, fanno letteralmente impazzire: un orizzonte di ghiacciai innevati (ricordate che siamo sempre a più di 3000 metri di quota), poco più in basso le rocce brulle e sotto le lagune di un colore cristallino e limpido che sembra un caldo mare caraibico… Nel bel mezzo delle Ande!

Lagune

Agua Caliente

 

Qui vicino si può visitare anche la riserva nazionale dei fenicotteri: meravigliosi!

Riserva nazionale dei fenicotteri

Un’esperienza incredibile è anche quella del Salar: pozze di acqua salatissima che grazie all’alto contenuto di litio, fanno galleggiare il corpo.
L‘Ojo del Salar lascia letteralmente spiazzati e colpiti!

Ojo del Salar

Assolutamente imperdibile è la sorpresa della forza immensa della natura al parco geotermico del Tatio: per assaporarne l’essenza, la partenza è notturna (una bella levataccia alle 3.30) ma ne vale la pena nel modo più totale.
Meno dieci gradi centigradi, 4000 metri di altitudine, vento pungente e i geyser che ribollono e toccano temperature di 100 gradi.
Vapore e acqua bollente, in una natura orgogliosa e splendente che dona un grande insegnamento: la spontaneità e lo spirito devono restare sempre selvaggi e indomiti per non piegarsi al mondo fuori.

El Tatio

El Tatio

Insomma: il Deserto di Atacama è quella fetta di mondo che ruba per sempre una parte di cuore, tra l’incanto delle rocce delle Tre Marie e quel cielo così stellato che ti fa sentire parte di un’immensità mai provata prima.
La gente orgogliosa e temprata da una storia antica e profonda, la cucina semplice e sostanziosa, le leggende dei vulcano Licancabur e Lascar e il silenzio pieno di significato, fanno di un viaggio, una nuova consapevolezza di vita, del tempo e dei legami.
Lasciatevi rapire dal deserto… Non vi lascerà mai più.

Deserto di Atacama on the road

 

Note biografiche sull’autrice

Valentina Fenu – Classe 1985, nata “in quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno” – ma con chiare origini sarde – ama da sempre arte e letteratura. Laureata in scienze della comunicazione, ha collaborato per passione con la webzine Lobodilattice – dopo diversi anni di carta stampata – e quotidianamente cura la sua pagina Facebook in cui parla di letteratura, vita e emozioni. “Due di uno” è il suo primo romanzo pubblicato da Edizioni del Faro nel 2014. Valentina Fenu – Facebook


Le immagini di questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Valentina Fenu© ad ArteVitae per la realizzazione di questo articolo. Ove non specificato, le foto sono state prese, a titolo esplicativo,  da internet  e possono essere soggette a copyright.  L’uso delle immagini è a scopo divulgativo. L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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