Cronaca di una serata ArchiMinimal al Circolo Fotografico Milanese.

La cronaca di una serata ArchiMinimal al Circolo Fotografico Milanese, primo di una serie di eventi live che vedrà protagonista l’omonimo gruppo di fotografia sul territorio, è la protagonista assoluta dell’articolo odierno di ArteVitae. Emozioni, sensazioni e backstage dell’evento.

di Rita Manganello

Locandina dell’evento a cura del Circolo Fotografico Milanese

L’ambizione di una sala affollata, la sera del 6 novembre 2017 al Circolo Fotografico Milanese, presenti i soci del circolo e ospiti di varia estrazione fotografica, incuriositi dalla promessa di un instant enlightenment sulla fotografia di architettura, a cura di Archiminimal Photography, rappresentato per l’occasione da Alessandra Bettoni, la co-fondatrice del gruppo.

Alessandra ha tracciato un breve profilo di ciò che significa archiminimal, come introduzione al gruppo medesimo e ai concetti di archiminimal, giusto per sgomberare il campo da eventuali fraintendimenti. Dalle parole di Alessandra:

Il concetto di ArchiMinimal percorre due direttrici fondamentali: la fotografia d’architettura intesa come immagini di elementi di architettura e paesaggio urbano e l’approccio minimalista che consiste nell’astrarre dal paesaggio urbano visioni minimali, essenziali e raffinate.

Un altro aspetto da tenere in considerazione – prosegue Alessandra nel suo intervento – è la presenza umana, che in questo genere di fotografia è sussurrata, non urlata e contribuisce a impreziosire lo scenario armonizzandosi nel set urbano.

A questo punto entra in scena Stefano Barattini, relatore della serata, che ha tenuto una vera e propria lezione di fotografia di architettura, basata sui suoi lavori. Stefano, facilitato dagli studi di architettura, dalla robusta esperienza fotografica nonché dalla buona capacità di comunicazione, ha trasmesso con competenza e passione, il gusto per il genere che pratica da tempo.

Dico gusto perché, passatemi l’iperbole, ascoltarlo è stata anche un’esperienza sensoriale non solo a carico della vista delle sue interessanti immagini; pareva anche di poterle assaggiare queste “pietanze” a base di volumetrie, forme geometriche, linee ortogonali e stili architettonici, con prevalenza del razionalismo molto apprezzato dal nostro autore, il tutto arricchito da un grafismo impeccabile e “impiattato” con la precisione degna di un chef photographe pluristellato.

Alcuni fra i presenti, sono certa, condividono la mia sensazione.

Ardimenti narrativi a parte, non mi stancherò mai di ripetere che la fotografia, per essere efficace, comporta saper guardare. La sera del 6 novembre ne abbiamo avuto la dimostrazione.

L’ambiente Archiminimal Photography, in collaborazione con il Circolo Fotografico Milanese, ha dato il via a una buona sinergia tra quelle che sono le competenze di un circolo fotografico e il proprio interesse a farsi promotrice di future iniziative altrettanto interessanti e aggreganti.

Ci sarà un seguito? Cosa ne dite, voi lettori di ArteVitae?

Photogallery dell’evento

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