Farangas, il mare e l’amore2.0

Il vento soffia prepotente ed agita il mare. Dei ragazzi provano a fare surf. Seduti  a cavalcioni sulla tavola,  scrutano l’orizzonte in attesa dell’onda perfetta.
A Farangas, spiaggia a sud dell’isola di Paros vicina al villaggio di Alyki, l’acqua del mare è cristallina e calda. La spiaggia profuma di mirto selvatico,  la sabbia è fine ed ambrata. Trattiene i raggi del sole portando la sua temperatura ai limiti della combustione e la riva del mare diventa un miraggio.

Di Cristiana Zamboni

In questa vita2.0 passiamo il tempo a scrutare l’orizzonte in attesa del perfetto. Perfetto amore, perfetto amico, perfetto lavoro e perfetta vacanza. L’essenziale è che sia perfetto.

Villaggio di Alyki

Magari non perfettamente calzante ma, indubbiamente, rassicurante. In un attimo si comprende velocemente se ne vale la pena, se proseguire o andare oltre. Se cavalcare l’onda  o lasciarsi attraversare immobili.

Il fuoco, l’oceano e i bambini. Potrei guardarli all’infinito, non mi stancherei mai. Affair

Fissi il mare, lo conosci e non ti fa paura. Sei consapevole della sensazione del suo tocco sulla tua pelle e  del conseguente contrarsi di ogni fibra del tuo corpo. Hai già assaporato quel lieve dolore fuso a quell’estremo godimento. Eppure, ogni volta che ti sfiora, ti sorprende. Apprezzi  la rara ed intima connessione che erompe . Più lo vedi avvicinarsi e più vorresti fare un passo indietro, ma qualcosa ti trattiene. La tentazione di fare un passo avanti e finalmente lasciarti andare è intensa e seducente.  Ad un tratto percepisci di possedere l’anelata libertà di scegliere se restare o fuggire.

L’uomo crede di volere la libertà.  In realtà ne ha una grande paura.  Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e  le decisioni comportano rischi. E. Fromm

Dicono che l’amore2.0 sia in crisi. Teorizzano abbia assunto le fattezze di un’apatica onda che si muove avanti e indietro, incurante di chi incontra sul suo cammino.  Egocentrico, avaro ed egoistico. Ad ogni nuova messa in scena cambia maschera ma recita sempre lo stesso copione, indipendentemente dallo spettatore.
Qualcuno lo definisce libero, altri moderno ed altri ancora su misura.

Spiaggia di Farangas

La solerte risultante di un ricco buffet di scelte apparentemente emancipate e personalizzate da gustare in piedi. Non soggiogate al giudizio sociale. Un modo per sentirsi, agiatamente, vivi e partecipi.

L’amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame. Zygmunt Bauman 

L’amore2.0 è rapido come un Frecciarossa. Più concentrato della passata di pomodoro di una volta, quella di nonna, preparata d’estate tra risate e canti popolari.
Economico e generoso, basta  un click per elargire bellissimi  mazzi di emoticons. Adattabile e multitasking.  Espansivo,  meno sofisticato e, certamente, più  pratico. Le istruzioni sono semplici ed in formato tascabile. Si diventa bravi al secondo giro di giostra.
Grazie alla rete si possiede il dono dell’ubiquità con il relativo e notevole aumento di opportunità. Il tutto comodamente dal divano di casa propria, sorseggiando un buon bicchiere di vino.

Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare. E. Fromm

A Paros sei on line ovunque. Il segnale è ottimo ed il servizio wi-fi lo trovi facilmente gratuito. Puoi parlar d’amore liberamente e frequentemente. Al semplice costo di qualche giga all inclusive nel tuo piano tariffario.

Panorama sulla strada per farangas

Dicono che l’amore sia cambiato. Forse si è solo differenziato l’uso. Come comportarsi è specificato nel regolamento di condominio e, una volta terminato, puoi smaltirlo nel suo bidone, non puoi sbagliare, è scritto sopra. Gli addetti ai lavori lo ritirano in giorni e orari stabiliti. Nella semplicità delle sue regole va ricordato però,  che è notevolmente più interattivo delle versioni precedenti ed i suoi giocatori possono esser sostituiti in qualsiasi momento con altri più idonei.

Ogni relazione rimane unica: non si può imparare a voler bene. Zygmunt Bauman

Difficile dimostrare l’esistenza dell’amore2.0. Assomiglia più ad una favola moderna, caratterizzata da individuali tratti di cinismo, giusto per esser al passo coi tempi e sentirsi evoluti anche nei sentimenti. Probabilmente è per questo che amo il passato e la sua visione romantica dell’uomo. Se fossi un sociologo od un filosofo, concorderei sulla sua apparente teorizzazione. Avvalendomi, tuttavia, della facoltà di confermarne l’esistenza ed enunciare una definitiva dottrina che lo classifichi correttamente, solo dopo aver analizzato i risultati degli studi sul suo aspetto pratico, attualmente  ancora  in fase di sperimentazione.

Tramonto sull’egeo

A Paros l’amore profuma di nobiltà antica e cortese. Assomiglia ad un’onda e a te non resta che  accoglierla, sorprendente e rinfrescante come questo mare egeo. Aristion, probabilmente concorde con Bauman, lo scolpirebbe come un’onda lunga. Eterna, infrangibile ed in continuo avanzamento.

Tramonto sulla strada per Farangas

Verso sera il vento ed il mare si placano. I surfisti ripongono le tavole.  Nel ritrovato silenzio, l’amore, indifferente alle moderne teorie e speculazioni, ritrova la sua essenza originaria. Io resto qui, ad osservare l’orizzonte  intonando Liberi dei Tiromancino. Seduta su  Amore liquido  di Bauman e  Parlarne tra amici di Sally Rooney.  Il giusto seguito a  E’ tutta vita  di Fabio Volo.

Liberi da qui. Di lasciarci andare e poi riprenderci. Perché l’amore non finirà, se è anche libertà. Tiromancino

Quel che so sull’amore è davvero limitato e fonda le sue radici in quel coraggio ed in quella tentazione nodale essenziali per iniziare a correre sulla sabbia rovente, raggiungere la riva e lasciarmi sfiorare dalle onde. In attesa della prossima lezione d’amore, scelgo di assaporare la mia libertà aspettando l’onda perfetta.

Note biografiche sull’autrice

Cristiana è nata a Milano il 25 giugno 1969, frequenta il liceo artistico di Bergamo, si diploma nel 1987, frequenta l’istituto d’arti grafiche e figurative San Calimero a Milano per la qualifica di Grafica pubblicitaria nel 1992. Contemporaneamente lavora come free-lance presso studi di grafica per progettazione cartelloni pubblicitari e libri per bambini. Collabora con diversi studi. Interior designer si specializza in Art – design. Collabora free-lance con studi di progettazione d’interni per la creazione di complementi d’arredo artistici e  per la creazione di quadri d’arredo, dipinge.

Per ArteVitae Cristiana scrive nella sezione ARTE

[Ndr]:Tutte le immagini contenute in questo articolo sono di proprietà dello scrittore

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