Una panoramica del castello circondato dall’acqua, simbolo di una città. Un vero tesoro dell’architettura rinascimentale.
Tra le bellezze artistiche e architettoniche in Italia non mancano di certo i castelli. Ne sono segnalati oltre 20mila tra fortificazioni, cinte murarie, roccaforti e città fortificate. Un vero e proprio patrimonio storico e culturale, distribuito in tutta la Penisola, da nord a sud. Sono testimoni di una lunga storia, a volte gloriosa, a volte tragica. Ma sempre affascinante e degna di essere conosciuta.
A tutelarli, c’è tra l’altro l’Istituto italiano dei Castelli, organizzazione culturale che ha proprio come scopo la ricerca, conoscenza, salvaguardia e valorizzazione dell’architettura fortificata. Oggi i castelli non rispondono più a esigenze militari, ma spesso sono sedi di musei, mostre e iniziative culturali. Ma restano il riferimento per città e comunità con la loro imponente struttura e con la loro storia.
Ferrara rappresentò a lungo un importante centro politico artistico e culturale. Conobbe una fase importantissima di sviluppo urbanistico nel Rinascimento, sotto la spinta di Ercole I d’Este, tanto da essere considerata la prima capitale moderna d’Europa. L’importanza del centro storico cittadino è testimoniata dal suo riconoscimento dall’UNESCO di patrimonio artistico dell’umanità, nel 1995.
Fulcro e centro della città è il Castello Estense, con le sue quattro torri dalle quali si ammira tutto il territorio cittadino. La fortezza fu edificata verso la fine del XIV, come struttura di controllo politico e di difesa della famiglia estense. La sua costruzione iniziò nel 1385, dopo una rivolta del popolo ferrarese stremato dalle carestie contro i governanti.
A commissionare l’opera fu Niccolò II d’Este all’architetto Bartolino da Novara ed ebbe immediatamente la struttura di una fortificazione difensiva, con quattro torri, spesse mura e un fossato esterno. Con il tempo il castello divenne la residenza della famiglia nobiliare, assumendo anche un valore politico, oltre che militare. Nel corso del XV secolo e soprattutto con Ercole I d’Este, la città e il suo castello furono profondamente rinnovati.
In particolare, la fortificazione fu ampliata e arricchita con numerose opere d’arte per le nuove esigenze politiche, divenendo definitivamente il centro della città, a rappresentare il potere della famiglia estense. Le ristrutturazioni e i lavori continuarono anche nel Cinquecento, fino alla fine del secolo quando la corte estense si trasferì a Modena e la città tornò sotto il controllo diretto dello Stato pontificio.
Oggi il castello estense è il centro culturale di Ferrara, ospitando importanti mostre e rassegne artistiche e culturali, ma mantiene inalterata la sua bellezza ed eleganza, ne fa un vero e proprio gioiello del Rinascimento italiano.
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