Burano, La tavolozza della laguna

Per la rubrica Viaggi Fotografici, curata da Stefano Degli Esposti, oggi visiteremo Burano. Un tuffo nei colori della tavolozza della Laguna di Venezia.

di Stefano Degli Esposti

© Stefano Degli Esposti

Nella fotografia non sono mai stato particolarmente impegnato nel dilemma fra il bianco e nero e il colore, perchè la vita è a colori.  Infatti il colore spesso è uno degli elementi indispensabili per una composizione e talvolta è la parte centrale del messaggio che vuoi trasmettere con una data immagine. Perché rinunciarci?

Capita un giorno di avere una particolare sete di colore. Curiosando su internet trovo casualmente una lunga sequenza di casette allineate dalle cromie pastello. I  raggi del sole ed il cielo blu intenso ne esaltavano lo spettacolo. Fu così che Burano entrò prepotentemente nella mia agenda come meta di viaggio da non perdere. Ma non ero riuscito ad immaginarmela diversamente da un “gioco fotografico” .

© Stefano Degli Esposti

Se c’è una cosa di cui non ti devi preoccupare prima di visitarla è la previsione del meteo. Infatti i colori delle sue case affacciate sui canali donano vivacità in qualsivoglia condizione. Risaltano sotto i raggi del sole, contrastano sotto le nuvole, anche quelle più cupe. La loro varietà senza soluzione di continuità ti da la sensazione di camminare sopra alla tavolozza di un pittore. Così lo zoom della tua macchina fotografica diventa il pennello delle immagini che andrai instancabilmente a comporre, passo dopo passo.

© Stefano Degli Esposti

Una caratteristica che ha fatto di quest’isola della Laguna di Venezia uno dei luoghi più ricercati dai fotografi di tutto il mondo. La recente diffusione su larga scala delle sue immagini, ha così scatenato la curiosità, moltiplicando a dismisura il numero dei suoi visitatori.

© Stefano Degli Esposti

La sua originaria vocazione ittica è il segreto della sua policromia. Infatti, i pescatori desideravano individuare immediatamente la propria casa da lontano al ritorno da lunghe battute di pesca in mare. L’esplosione del turismo in pochi anni l’ha quindi indirizzata verso attività più commerciali. La caratteristica produzione artigianale dei suoi merletti, famosi in tutto il mondo, continua ad illuminare le vetrine della maggior parte dei negozi.

Qui la pace è di casa. Puoi passeggiare tranquillamente senza l’assillo del traffico e respirare leggero, data l’assenza di smog, poiché le barche sono l’unico mezzo di circolazione. Vengono parcheggiate davanti alle abitazioni dei proprietari in prossimità delle rispettive briccole.

© Stefano Degli Esposti

La vicinanza delle case e la presenza di acqua creano una risonanza che dona intimità. Così, mentre cammini lungo i canali o attraversi i ponticelli, ascolti il vociare sparso della gente in questo ambiente così raccolto.  Provi la sensazione di trovarti dentro ad una “stanza senza soffitto”.

I traghetti per raggiungere l’isola da Venezia sono sempre pieni, a prescindere dalla stagione dell’anno e dal giorno della settimana. I turisti provengono da tutto il mondo. E in una giornata fredda e nuvolosa di un Lunedì di Novembre ti capita di fare incontri imprevedibili: un gruppo di Nord Coreani in tenuta estiva!

I colori a Burano sono come i cromosomi di un DNA: non solo variano in sequenza, ma possiedono anche delle tonalità uniche. Li trovi disposti in orizzontale, passeggiando lungo i canali. Li osservi in verticale come strati di roccia sedimentaria, mentre ti addentri nelle sue calli. Il bianco dei bordi delle finestre è l’unico elemento cromatico comune.

© Stefano Degli Esposti

L’occhio non si sazia di solo colore, insegue anche le forme singolari, le composizioni fiabesche. Come quelle del mercato del pesce, dove le linee pulite, le disposizioni parallele, i complementi d’arredo urbano sono armonizzati come in un set cinematografico. Questa è la vera sorpresa che ti permea, mentre gli occhi vagano, distratti da mille particolari, tutti presenti in poco spazio. Un cocktail perfetto di sensazioni. La tipica scoperta che da corpo all’immaginazione e ti trasporta oltre.

I colori delle case si tuffano nelle acque dei canali creando riflessi con intrecci cromatici simili ad acquerelli astratti, che invitano a giocare con la fantasia e l’immaginazione.

Alla fine del viaggio, il “gioco fotografico”  immaginario ed ispiratore si materializza in un collage postumo, che riassume le forme, i colori, i simboli e gli stili di vita in un’unica immagine identitaria dell’isola. Un condominio bizzarro che si affaccia sulla fantasia e cristallizza nella memoria la tipicità di questo luogo “arlecchinesco” .

Burano è un luogo di ispirazione per artisti, un nido per coppie, un’oasi per sognatori. Burano è vivere in una fiaba.

© Stefano Degli Esposti


Note biografiche sull’autore

Stefano Degli Esposti

“Carpe noctem”, quando il “carpe diem” non basta. Stefano Degli Esposti nasce a Casalecchio di Reno (BO) nel 1958. Resta la sua città di riferimento nonostante il trasferimento sulle colline di Sasso Marconi dopo una cinquantina di anni. La formazione scolastica di indirizzo commerciale, caratterizza il suo percorso professionale fino alla direzione di aziende di contesto multinazionale. Si diverte in cucina, si rilassa con la musica Rock e Jazz ed è appassionato di fotografia, hobby primario sviluppato durante i viaggi. Fotografa tutto ciò che lo emoziona, con una spiccata predilezione per l’astrattismo, specie in contesti urbani. Espone i suoi lavori a mostre collettive e personali dal 2015. Il MIA Photo Fair nel 2017 ed il Photofestival nel 2018, su tutte, entrambe a Milano. Ama la natura e gli animali e soprattutto il saper cogliere gli aspetti positivi di ogni situazione.


Per ArteVitae cura la Sezione Viaggi Fotografici.  Racconta le sue esperienze di viaggio, riportando alla memoria le emozioni che gli hanno lasciato segni indelebili, accompagnate dalle sue fotografie. Lo scopo ambizioso è di farle rivivere ai suoi lettori, scatenando in loro il desiderio di visitare quei luoghi.


[Ndr]: Tutte le immagini contenute in questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Stefano Degli Esposti © ad ArteVitae per la realizzazione di quest’articolo.

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