La storia della Bugatti: la fabbrica dei sogni.

ArteVitae oggi vi accompagna nella visita dell’ex stabilimento della Bugatti Automobili spa, facendovi rivivere un importante pezzo di storia automobilistica italiana.

di Paola Magnifico

La Fabbrica Bugatti

La storia della Bugatti in Italia inizia nel 1987, quando l’imprenditore Romano Artioli acquista il marchio dal gruppo francese SNECMA e decide di costruire una fabbrica in provincia di Modena, nella “terra dei motori” per eccellenza.

Il sogno di Artioli è quello di realizzare uno stabilimento all’avanguardia, sia dal punto di vista architettonico sia da quello tecnologico, in linea con le automobili che aveva intenzione di produrre. Per la realizzazione, incarica l’architetto Giampaolo Bendini.

Sceglie di costruirla, nel piccolo comune di Campogalliano (MO) e nel 1988 viene posta la prima pietra di quello che diventerà uno stabilimento all’avanguardia, non solo dal punto di vista architettonico ma anche per le innovazioni tecniche e costruttive che saranno applicate alla produzione delle vetture.

Tutta la struttura, dalla zona degli uffici amministrativi e della progettazione a quella che ospitava la linea produttiva, è dotata di vetrate che dal soffitto arrivano a terra per fare in modo che chi lavorava al suo interno, potesse  godere il più possibile della luce naturale e della vista sulla vasta area verde che circonda lo stabilimento.

Varcando il cancello di entrata ci si dimentica immediatamente di essere a 2 passi dall’autostrada e nel cuore della Bassa Padana! Da convinto promotore della sicurezza automobilistica e della riduzione delle emissioni, Artioli introdusse anche nella linea di produzione della Bugatti innovazioni tecniche e costruttive come il controllo dei gas di scarico, che dopo alcuni anni diventerà obbligatorio per tutti i produttori.

Artioli gestiva la fabbrica come una famiglia, convinto del fatto che solo così tutti i suoi dipendenti avrebbero messo “cuore e anima” nella realizzazione del suo sogno, che presto diventò il sogno di tutti quelli che lavoravano in azienda: la costruzione della più prestigiosa e tecnologica supercar dell’epoca.

Il sogno però durò solo pochi anni: una serie di vicissitudini non solo finanziarie, portò alla dichiarazione del fallimento della Bugatti Automobili, decretato dal Tribunale di Modena nel settembre 1995. Da allora la produzione nello stabilimento di Campogalliano si è fermata e la struttura è stata svuotata.

La vita al suo interno non si è però completamente fermata: da oltre 20 anni Ezio Pavesi, da sempre custode della fabbrica e suo figlio Enrico si prendono cura giornalmente della struttura, cercando di combattere i segni del tempo. Con passione e impegno quotidiano fanno in modo che la storia dell’azienda non vada perduta, nella speranza che qualcuno rilevi l’area e rimetta in funzione quella che per Romano Artioli e i suoi collaboratori è stata la “fabbrica dei sogni”.

Ezio ed Enrico sono sempre disponibili ad organizzare visite guidate durante le quali è possibile ammirare le particolarità architettoniche della fabbrica ma anche, e soprattutto, conoscerne la storia e i tanti aneddoti legati alla vita quotidiana di chi ci lavorava.

Per farlo è possibile contattarli attraverso la loro pagina Facebook oppure  direttamente al numero 3389313173: saranno ben felici di accogliervi e voi, diventerete i protagonisti di un’esperienza davvero unica!

Photogallery Bugatti


[Ndr] : Tutte le immagini contenute in questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse Paola Magnifico © ad ArteVitae per la realizzazione di quest’articolo.

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