Bilbao: una città in continuo movimento

La meravigliosa Bilbao è la meta protagonista della rubrica “Sì, viaggiare”, curata da Valentina Fenu per ArteVitae.

di Valentina Fenu

Imprevedibile: è senza dubbio l’aggettivo che meglio definisce questa perla incantevole, non troppo battuta e nemmeno troppo lontana da noi: Bilbao, città di riferimento per i Paesi Baschi è una sorpresa. Un saliscendi di ponti ultramoderni, che si alternano a quelli storici (pensate che quello di San Antonio, raffigurato anche sullo stemma della città, pare risalga al 1300) che vi toglierà il fiato dalla bellezza. Questa poliedricità architetturale dei ponti, da quello de La Salve a quello de La Ribera, passando per lo Zubizuri al Deusto, riflettono bene il fermento di Bilbao che è un luogo in continuo movimento e non solo per lo scorrere del fiume Nerviòn che taglia in due la città, bensì per la cultura, l’università, la vita e la forza degli ideali così sentiti e radicati.

Forse, la prima cosa che respiri appena arrivi a Bilbao è proprio questa: quel bisogno di affermare la propria indipendenza, la propria dignità culturale e la propria importanza in quella parte di Spagna così lontana dal comune pensiero stereotipato spagnolo.

Bilbao è la capitale de facto dei Paesi Baschi, nella Spagna settentrionale e conta circa un milione di abitanti; grazie al fervore artistico e culturale, è il centro nevralgico del Golfo della Biscaglia.

Un clima dolce e piuttosto umido garantisce tutto intorno alla città un territorio fertile, con colline verdeggianti , coste scoscese e spiagge lunghe e sassose.

Emblema pulsante e significativo della città è il museo Guggenheim: progettato dallo studio del canadese Frank Gehry e inaugurato nel 1997, esso rappresenta uno dei capolavori massimi del decostruttivismo. Si presenta come un museo su diversi livelli e padiglioni, connessi in maniera sorprendente e inconsueta. Esternamente è di forte impatto, ma risulta essere armonioso con la città: basti pensare che dal fiume, il museo appare come una nave, quasi a voler omaggiare le radici portuali di Bilbao.

Come accade in tutti i viaggi seri, la cosa davvero importante a Bilbao è perdersi! Esatto, non hai capito male: perditi e resterai ammaliato. Inciamperai nella Cattedrale di Santiago, nella Chiesa di San Nicola e rotolerai lungo le strette viette del centro fino al Mercato di Ribera, magari dopo aver sorseggiato una birra e mangiato qualche pintxos in uno dei localini del Casco Viejo che è il centro storico della città. Ma non il solito centro storico: parlo di quello che ha tanto a che fare col cuore. Con la vita. Con l’energia immensa di questa città che sta vivendo un vero e proprio rinascimento.

Lasciati sorprendere dal calore della gente e al contempo dalla pulizia e dall’ordine di questo posto spettacolare, che come una freccia trafiggerà la tua anima per restare per sempre indelebile nei tuoi ricordi.

Bilbao: una grinta indimenticabile.

 


Note biografiche sull’autrice

Valentina Fenu – Classe 1985, nata “in quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno” – ma con chiare origini sarde – ama da sempre arte e letteratura. Laureata in scienze della comunicazione, ha collaborato per passione con la webzine Lobodilattice – dopo diversi anni di carta stampata – e quotidianamente cura la sua pagina Facebook in cui parla di letteratura, vita e emozioni. “Due di uno” è il suo primo romanzo pubblicato da Edizioni del Faro nel 2014. Valentina Fenu – Facebook


Tutte le immagini di questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da Valentina Fenu© ad ArteVitae per la realizzazione di questo articolo.

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