Apple Piazza Liberty, fluidità e trasparenza

Apple Piazza Liberty – Il progetto è firmato da Stefan Behling, executive partner dello studio Norman Foster,  già ideatore degli Apple Store di San Francisco, Londra, Dubai e Pechino, l’ultimo nato. Il concept prevede l’utilizzo di ampie superfici trasparenti per stabilire un dialogo costante con l’esterno.

di Alessandra Bettoni

Apple Piazza Liberty a Milano è stato inaugurato nel 2018 ed è parte di un progetto urbanistico di più ampio respiro che ha incluso la riqualificazione della piazza in cui è situato. La struttura moderna e spettacolare si staglia al centro di una piazza, la cui rivalorizzazione ruota intorno a due elementi fondamentali che riportano alla tradizione dela “piazza italiana”, l’ acqua e la pietra, elementi di continuità e raccordo fra ambiente esterno ed interno. L’acqua è quella della fontana di vetro posta all’ingresso del negozio. La pietra è la tipica Beola Grigia, molto utilizzata nei luoghi pubblici a Milano, usata per il rivestimento dell’intera piazza e per i rivestimenti interni.

Il progetto, nel suo insieme, ha restituito uno spazio urbano al centro storico della città. Il negozio ha una struttura ipogea che si sviluppa sotto terra con la riqualificazione di alcuni parcheggi sotterranei e dell’amatissimo Cinema Apollo, la cui chiusura era stata molto criticata. La nuova piazza presente alcuni elementi principali che ruotano intorno allo store: la scenografica fontana in vetro che accompagna il visitatore all’interno del negozio, il negozio stesso che si sviluppo al di sotto del livello zero e l’anfiteatro che occupa buona parte dell’area e si interconnette su di un lato con lo store.

Apple Piazza Liberty – La piazza e l’anfiteatro

L’ingresso alla sala espositiva è costituito da un portale di vetro a forma di parallelepipedo che integra una fontana a cascata. Fluidità e trasparenza accompagnano il visitatore in un’esperienza visiva e sensoriale all’interno degli spazi espositivi. La superficie trasparente sembra quasi annullare il confine tra esterno ed interno. Il parallelepipedo vetrato con la sua trasparenza, si inserisce nell’ambiente esterno senza ostruire le visuali nella piazza. La trasparenza e la fluidità sono ancor più enfatizzate dal contrasto con la scala interna che introduce nella sala ipogea. La scala è in acciaio e pietra beola e con i suoi gradini
a sbalzo sembra un’installazione luminosa e scultorea.

Apple Piazza Liberty – Fontana ingressp

Lo store è uno spazio da vivere. L’interno del negozio che si sviluppa nella sala ipogea è uno spazio luminoso ed appare “scavato” nella pietra, la stessa beola grigia utilizzata per la piazza, che all’interno viene utilizzata per i rivestimenti, in taglio verticale per le pareti ed in taglio orizzontale per la pavimentazione. L’illuminazione del negozio è assicurata da ampi lucernari, da un sistema di controsoffitti retroilluminati e dalla parete vetrata, ove è posizionata la scenografica scala di ingresso, che lascia filtrare all’interno la la luce solare. Minimal nelle forme, essenziale nei colori,  il design predilige la sinuosità della linea curva che riporta all’inconfondibile linea dei prodotti Apple. Vetro, acciaio, pietra grigia e legno chiaro vengono sapientemente amalgamati negli arredi interni, dal parallelepipedo d’ingresso, alla scala, al grande tavolo interno, agli espositori. Alcune piante di ficus portano un tocco di natura all’interno del negozio. Tutto concorre a trasformare un luogo di acquisto in un moderno luogo di ritrovo.

Apple Piazza Liberty – Interno

All’esterno del negozio, la piazza è caratterizzata da una grande scala. costituita da gradoni che scendono al di sotto del piano stradale sino all’ingresso laterale. L’area appare come un anfiteatro che termina proprio alla base della fontana. L’anfiteatro costituisce una vera e propria appendice del negozio e la continuità architettonica sottolinea la continuità dell’esperienza vissuta dal visitatore, all’interno e all’esterno dello store. L’anfiteatro termina alla base della fontana .che in breve tempo può essere svuotata e trasformata in un vero e proprio palcoscenico per spettacoli all’aperto, godibili appunto dagli “spalti” dell’anfiteatro. Il progetto prevede infatti l’uso dell’anfiteatro per concerti e proiezioni cinematografiche. L’intero progetto risponde all’esigenza di proporre esperienze che vanno al di là del semplice acquisto.

Apple Piazza Liberty – Fontana e Anfiteatro

Apple Piazza Liberty risponde alle esigenze della casa di Cupertino di annullare qualsiasi barriera fra l’interno e l’esterno, enfatizzando la trasparenza e la fluidità delle linee. Il concept è facilmente riconoscibile in molti store, in particolare da quelli firmati da Stephan Behling, executive partner dello Studio Foster che oltre a Milano ha firmato fra gli altri l’ultimo nato, Apple Sanlitun di Pechino, inaugurato lo scorso Luglio.

“Il concept si basa sull’essere aperti e invitanti – visivamente, fisicamente e metaforicamente. Il negozio è un posto magnifico che collega l’interno e l’esterno.” Stefan Behling STUDIO FOSTER + PARTNERS

 

Apple Sanlitun – Pechino

Apple Sanlitun – Pechino

Apple Dubai Mall

Apple Dubai Mall

Apple Union Square San Francisco

Apple Union Square San Francisco

 

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Note biografiche sull’autrice di questo articolo

Alessandra Bettoni

Alessandra nasce nel 1966 e si sente ancora  in quella fase della vita in cui non vuole cedere alla civetteria di omettere questo dato dalla sua biografia. Vive a Milano, la città che l’ha adottata e nella quale si sente a proprio agio. Di mestiere insegna: tiene corsi privati di lingua inglese, ma fino a qualche anno fa si occupava di marketing e vendite per le aziende e viaggiava spesso per lavoro, anche all’estero. La sua vita l’ha sempre portata a contatto con le persone, ciò nonostante si ritiene abbastanza “orso” per apprezzare una serata a casa da sola, ma non abbastanza per apprezzare un pasto al ristorante consumato senza compagnia. Apprezza qualsiasi forma di espressione artistica. Ama in particolare l’architettura e la fotografia. Fotografa da pochi anni, il digitale è l’unico universo che conosce. E’ una delle ideatrici e fondatrici di ArteVitae Blog, ne cura l’editing, la promozione e a volte scrive.

 

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