Libere Divagazioni di Luca Tizzi. Alice nel paese delle meraviglie.

Libere Divagazioni di Luca Tizzi. Un matematico inglese, ispirato da una ragazzina, ritratta tra gli altri da una disegnatrice francese, scrive una bellissima storia fantastica, Alice nel Paese delle Meraviglie. Questa storia ispira a sua volta un musicista americano che negli anni ’60 compone White Rabbit, icona della musica psichedelica.

di Luca Tizzi

Alcuni giorni or sono, passando davanti a una libreria, non dirò quale nè dove, sono rimasto attratto da un volume in vetrina. Il volto disegnato di una bambina, con i capelli neri e lo sguardo abbassato, mi ha colpito, mi lascio sempre affascinare dai disegni e dai fumetti che reputo di qualità. Mi avvicino e vincendo una certa miopia leggo il titolo dell’opera, “Alice nel paese delle meraviglie”.
Ma come? Non era bionda?

Alice in Wonderland

Di Alice infatti, protagonista del romanzo fantastico scritto da Lewis Carroll “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie“, abbiamo in mente l’immagine del film di Disney, una bambolina da carillon con lunghi capelli biondi, un vestito azzurro e un grembiulino bianco.

Il libro di Rebecca Dautremer

L’immagine della piccola Alice che stavo osservando nella vetrina invece era completamente diversa, una piccola ragazzina dai capelli neri, spettinata e dallo sguardo neppure troppo meravigliato. Così veniva rappresentata dalla disegnatrice francese Rebecca Dautremere. La cosa non mi ha sorpreso più di tanto, si trattava infatti di un volto conosciuto, quello di Alice Liddell, l’amica-bambina del reverendo Carroll, alla quale il libro fu dedicato.

Non è certo il caso di parlare di quest’opera, troppo complessa da analizzare per le mie conoscenze e forse anche troppo difficile da comprendere, ma visto che ormai ho iniziato a scrivere conosciamo brevemente almeno queste tre persone, che in qualche maniera ne sono le protagoniste.

Lewis Carroll, l’autore, è stato un matematico, fisco, fotografo, scrittore inglese vissuto nel 1800 in Inghilterra, era un prete anglicano ed è l’autore di due libri che raccontano le avventure di Alice più altri meno conosciuti al grande pubblico.

Il libro di cui parliamo invece fu dedicato alla piccola Alice Liddell, che a quel tempo aveva 10 anni. Il reverendo Carroll l’ha anche ritratta in una serie di fotografie che ormai fanno parte di questa storia.

Da grande diventerà una discreta artista disegnando e dipingendo acquerelli con una certa sensibilità. Rebecca Dautremere invece, è la disegnatrice che mi ha spinto a scrivere questo pezzo, non la conosco ma credo che inizierò a seguirla per quanto mi sarà possibile.

Tante ciance inutili per arrivare al capolavoro di cui vi voglio parlare, una breve canzone scritta negli anni ’60 che è un icona della musica psichedelica, “White Rabbit”, composta da Grace Slick e portata al successo dai Jefferson Airplane.

Grace Slick nasce nel 1939 nell’Illinois, Stati Uniti d’America, senza farla troppo lunga, ha composto uno dei capolavori della musica degli anni ’60  e ’70, White Rabbit. Lo compose per il suo gruppo, The Great Society, e lo portò in eredità ai Jefferson Airplane quando ne divenne la cantante.

Il brano si ispira alle avventure di Alice e narra degli effetti che hanno gli allucinogeni sulle persone, all’epoca l’LSD era molto in voga nella cultura hippie. Sovrappose alla musica di Sketches of Spain, di Miles Davis, alcune frasi del libro, una lieve ispirazione al Bolero di Ravel e il capolavoro fu compiuto.

Testo della canzone.

Ascoltiamolo!

 


Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

 

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