Alberto e Giorgio Ripa, i Gemelli del Giallo

I Gemelli del Giallo Alberto e Giorgio Ripa, ideatori di avvincenti atmosfere nei thriller di cui sono autori, conducono il lettore nelle vicende ricche di colpi di scena, con la maestria di consumati autori del genere più appassionante di sempre. #artevitae

di Rita Manganello

Incontro con Alberto e Giorgio Ripa, gli autori in duplice originale. Una fantastica simmetria di uguali, biologicamente determinati dalla natura gemellare della loro venuta al mondo.

Infatti, Alberto e Giorgio Ripa,  sono gemelli monozigoti: un fenomeno, questo, che mi affascina da quando studiavo scienze al liceo.
Ebbene, accade che Alberto e Giorgio Ripa si siano scoperti, un giorno, autori di ottimi thriller che riscuotono ampio gradimento tra i lettori amanti del romanzo giallo.

Una buona coppia di autori  di trame letterarie intinte nella migliore tradizione del romanzo investigativo. Crime stories che vedono come protagonisti il detective italo-inglese Tobia Allievi, un segugio che si presenta con impeccabile aplomb; Allievi è coadiuvato da un’equipe di esperti dell’Europol di Londra: la terminologa Domitilla Di Mauro, l’informatico russo, Vladimir Ripchenko, il chimico cinese Ronggang Xu, il patologo indiano Charanjit Anand. Recente acquisto della squadra anticrimine è la grafologa Bianca Valenti.
Ottima costruzione delle trame narrative che attraversano i romanzi di questi particolari autori chimici di professione: Alberto laureato in chimica, Giorgio in chimica industriale. La sintassi del pensiero li indirizza verso un tipo di scrittura limpida ma non banalmente schematica, nella quale intravedo metodo e quella capacità di analisi dei fatti e problem solving come requisito indispensabile per affrontare casi complessi.
Scrittura coinvolgente, tensione ben dosata e scenari internazionali dove si svolgono le vicende; una miscela coerente di eventi culminanti in colpi di scena inattesi, come comanda un thriller di buon profilo.
Il congegno rompicapo che caratterizza le storie dei Gemelli del giallo è sicuramente il ‘labirinto lessicale’, una vera innovazione che accompagna gli avvincenti intrecci elaborati da questi autori: il loro marchio di fabbrica. Una parola può avere più significati; sta alla capacità dell’esperto, in questo caso la terminologa Domitilla Di Mauro, penetrare nella mente dell’assassino tracciando il suo identikit culturale. I fratelli Ripa si ispirano al pensiero di Ludwig Wittgenstein:

parole isolate dal loro contesto possono essere fuorvianti o prive di senso. […] “C’è qualcosa di affine tra la filosofia di Ludwig e la terminologia.

Attrazione fatale, Leone Editore

Ultimamente Domitilla è affiancata dalla grafologa Bianca Valenti, lettrice della psiche tormentata del killer di turno, attraverso l’esame della sua calligrafia.
Occorre sottolineare che il labirinto lessicale non è un semplice espediente narrativo, ma un enigma ben costruito dall’assassino,  la cui  corretta decifrazione  da parte di Domitilla, condurrà Allievi alla soluzione del caso. Un valore aggiunto al classico sistema indiziario. Chi dei due riuscirà primo nell’impresa, il detective o il lettore coinvolto nel gioco polisemico? Quando in una storia si crea interazione fra autore e lettore, il godimento è garantito.
Alberto e Giorgio Ripa sono provetti giocatori di scacchi, addirittura Candidati Maestri, altro elemento interessante del loro profilo: la loro opera se ne avvantaggia sicuramente.

La parola “gloria” echeggiava nella sua mente, dolorosa come la lama di un coltello rigirata nella carne. Domitilla si sentiva profondamente ferita nel suo orgoglio. Aveva sbagliato, quel tanto sufficiente per cadere nella trappola lessicale tesa dall’assassino. Possibile che la combinazione di parole non fosse giusta? Si sentì persa in un labirinto, senza il filo d’Arianna che la guidasse verso l’uscita.
Le Ali della vendetta, Leone Editore.

L’ultima avventura di Tobia Allievi e la squadra LT, le Ali della vendetta, si dipana tra Sicilia e Calabria; co-protagoniste le forze dell’ordine locali. Un vero e proprio intrigo che mette in scena la criminalità organizzata delle cosche mafiose, il furto di un quadro, le inquietanti vicende di un vecchio ospedale psichiatrico giudiziario e l’acuta intelligenza di un ragazzo autistico. E un misterioso assassino che uccide non prima di aver compiuto oscuri rituali. Ma di più non vi posso dire, leggetelo fidandovi della mia parola.
Come si potrebbe definire il lavoro dei Gemelli del giallo, thriller culturale ? Di sicuro, considerato il mondo classico dal quale gli autori estraggono preziosi elementi che introducono nelle loro storie con sicura leggerezza e competenza, senza ‘ammobiliare’ i testi con dettagli di inutile decoro. Questione di chimica gemellare ?

Alberto e Giorgio Ripa sono nati a Milano nel 1962. Hanno frequentato entrambi il liceo classico, diplomandosi con la stessa votazione, e si sono laureati nel 1985 a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Alberto in chimica e Giorgio chimica industriale; non indovinereste mai: stesso voto di laurea!

I titoli finora pubblicati da Leone Editore: Melodia fatale, l’Ultima mossa, Attrazione fatale, le Ali della vendetta.

[Ndr]:Tutte le immagini contenute in questo articolo sono coperte dal diritto d’autore e sono state gentilmente concesse da ©MKZPHOTO.COM ad ArteVitae per la realizzazione di quest’articolo.

Note biografiche sull’autrice

Rita è milanese di nascita, amante della fotografia e del cinema da quando ha memoria. Dopo gli studi classici e la Scuola di Giornalismo, ha lavorato in società multinazionali di primaria importanza nell’area della comunicazione e delle risorse umane, maturando un profilo professionale che le consente, oggi, di avere uno sguardo aperto alla contemporaneità. Giunta a fine carriera torna a dedicarsi alle passioni di un tempo fra cui la fotografia, il cinema, l’arte e la letteratura. Alterna l’attività di esplorazione fotografica a quella redazionale e si occupa di lettura dell’immagine per i colleghi fotografi.

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