Il cavaliere De La Mancha – Tra letteratura e musica

Un breve articolo di Luca Tizzi su una delle più importanti opere letterarie dell’umanità. Il Don Chisciotte di Cervantes, un libro che segna il passaggio tra la letteratura medioevo-rinascimentale e quella moderna. Il personaggio di Don Chisciotte ha ispirato anche numerosi cantautori italiani e stranieri.

 

Sono stato un divoratore di libri. Iniziai a leggere per una scommessa con mio zio, giornalista di professione,  mi sfidò a leggere un libro e, se l’avessi finito, non ricordo più cosa sarebbe dovuto succedere. Avevo 12/13 anni o giù di lì. Ho continuato poi a leggere un libro a settimana, a volte più a volte di meno,  fino a circa 40/45 anni poi qualcosa si è spezzato e  ho smesso. Da allora ho letto pochi altri libri, tra questi  il Don Chisciotte di Cervantes.

Don Chisciotte De La  Mancia (El Ingenioso Hidalgo Don Quijote De La  Mancha) è un opera di Miguel De Cervantes Saavedra pubblicata in due volumi, nel 1605 e nel 1615. Il successo fu tale che Alonso Fernandez de Avellaneda, pseudonimo di un autore ancora sconosciuto, ne pubblicò la continuazione. Cervantes non la prese bene e pubblicò l’anno seguente il secondo volume. Con 500 milioni di copie è  tutt’ora il romanzo più venduto nella storia.

Honoré Daumier – Don Quixote

Racconta delle avventure di Alonso Chisciano e di Sancho Panza, Il primo è un Hidalgo spagnolo innamorato della letteratura cavalleresca, il secondo un contadino eletto scudiero di quel cavaliere errante che prende il nome di Don Chisciotte. Brevemente il romanzo narra le avventure pseudo-cavalleresche dei due personaggi che, per amore di una contadina, Aldonza Lorenzo, che il cavaliere immaginerà come la nobile dama Dulcinea Del Toboso e per sconfiggere tutte le ingiustizie sui poveri, e ripararne i torti, attraversano la Spagna combattendo immaginari nemici.

Nell’immaginario collettivo Don Chisciotte è il cavaliere che combatte contro i mulini a vento, scambiati per terribili giganti dalle braccia che roteano. Questa avventura, come tutte le altre, termina con la sconfitta del cavaliere che imperterrito continuerà nella sua missione accompagnato dal suo scudiero, più legato alla realtà lo seguirà per devozione, affetto e per diventare governatore di una fantomatica isola al termine dell’avventura.

Leggetevi il libro che è meglio.

Salvador Dalì -Don Chisciotte

Questo eroe ha ispirato numerosi adattamenti cinematografici, teatrali, opere liriche e canzoni di odierni gruppi musicali italiani e stranieri. Tra queste Don Quixote (Spanis Rain) dei Coldplay, Per Amore Mio (Ultimi Giorni di Sancho P.) di Vecchioni, Mulini a Vento di Carmen Consoli, dedicata a tutte le persone che combattono le ingiustizie come i magistrati Falcone e Borsellino, e poi MCR, gli Zoo, Marlene Kuntz e altri. Tra le canzoni dedicate a questo eroe ce ne sono tre che mi hanno impressionato e che vorrei farvi conoscere. Brevemente non temete.

Don Chisciotte, di Francesco Guccini, è contenuta nell’album Stagioni, uscito nel 2000. Scritta da Beppe Dati e Goffredo Orlandi è stata poi modificata da Francesco Guccini; la canzone mette in contrapposizione la visione eroica del cavaliere con quella più prettamente pratica del suo scudiero creando una specie di dialogo tra i due. Il testo riporta alle odierne ingiustizie che saranno sconfitte solo con l’onestà, l’abnegazione ed il senso del dovere. Una canzone per me splendida.

Molto più intima la canzone di Ivano Fossati, Confessione di Alonso Chisciano, dove il vero protagonista, Alonso Chisciano appunto, nome reale del cavaliere rivelato da Cervantes solo nell’ultimo capitolo, rivendica il suo diritto al sogno e alla pazzia. Il brano è in realtà una poesia di Anna Lamberti Bocconi, poetessa milanese, messo in musica e cantata da Fossati che ne ha realizzato un brano struggente e malinconico. Una canzone poco conosciuta del cantautore genovese ma che merita di essere ascoltata e apprezzata.

L’ultimo brano di cui voglio parlarvi è Don Quixote, di Milton Nascimento. Assieme a lui Wayne Shorter, Herbie Hancook, Stanley Clarke, Robertinho Silva, scusate del poco. Il testo ho provato a tradurlo, dal portoghese, con il translator di Google, potrebbe persino essere bello ma non importa, la musica lo è.

Grazie.

Note biografiche sull’autore

Florentini natione non moribus – Luca Tizzi nasce a Firenze nel 1961, la abbandona dopo 30 anni e si trasferisce nel paese di origine dei genitori, sull’Appennino Tosco-Romagnolo in provincia di Forlì-Cesena. Percorso di studi arruffato, bancario per motivazioni alimentari ma senza convinzione, si interessa di Cinema, Musica, Fotografia, Arte, Fumetti e molto altro. Gli piace scrivere anche se dice di non esserne capace, gli piace fotografare perché non sa disegnare, ma anche in questo dice di riuscire poco bene. Sogno nel cassetto, diventare ricco scrivendo cose orribili che leggono in molti. libere Divagazioni è la rubrica di intrattenimento da lui condotta, nella quale scrive di musica e canzoni, ma anche di arte e libri e molto altro, con la spiccata caratteristica che lo contraddistingue di saper ricercare l’aspetto meno noto, la curiosità più stuzzicante, per regalarvi delle chicche molto appetitose.

NB: Immagini e video inclusi in questo articolo sono stati reperiti in rete a puro titolo esplicativo e possono essere soggetti a copyright.L’intento di questo blog è solo didattico e informativo.

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