Storie di Fotografie: Chesley Sullenberg e il volo US Airways 1549

Storie di fotografie oggi ci fa rivivere l’esaltante avventura di Chesley Sullenberg, Comandante del volo US Airways 1549, del suo equipaggio e dei suoi passeggeri, in viaggio da New York verso la Carolina del Nord il 15 gennaio del 2009. Anche in questo caso, la fotografia ha il compito di testimoniare e fissare nella memoria collettiva le varie fasi del successivo salvataggio.

 di Edmondo Di Loreto

Il 15 gennaio 2009 il volo US Airways 1549 in viaggio da New York verso la Carolina del Nord, durante il decollo si imbatte in uno stormo di oche selvatiche. L’impatto è repentino e fatale.

Entrambi i motori dell’Airbus A320 cessano di funzionare a 980 metri di altezza. Con pochissimi minuti a disposizione per trovare un luogo adatto all’atterraggio di emergenza, il comandante Chesley “Sully” Sullenberg – ex pilota militare – mantiene la calma ed informa le autorità aeroportuali che ammarerà nel vicino fiume Hudson!

“Per cercare di salvare la vita dei 150 passeggeri a bordo e dei miei quattro membri di equipaggio, devo atterrare sul fiume Hudson”.

Il comandante Sullenberger, in una frazione di secondo ha ponderato rischi e possibilità e ha deciso. Il comandante dell’airbus ha quindi spento i motori, cercato la traiettoria più morbida possibile e con una notevole dose di sangue freddo ha eseguito l’ammaraggio impossibile.

Il sindaco di New York, Bloomberg dichiara:

“E’ stata una manovra tanto coraggiosa quanto straordinaria”

Incredibilmente la manovra riesce e l’aereo plana sulle acque gelide del fiume a circa 240 km/h, senza causare gravi danni al velivolo. Sotto gli occhi degli impiegati dei grattacieli di Manhattan, una piccola flotta di imbarcazioni si lancia al salvataggio dei 155 passeggeri.

L’incidente non provoca vittime e Sullenberg viene acclamato come un eroe. Viene invitato in ogni trasmissione e scrive anche un libro, Highest Duty. Sully e il suo copilota Jeffrey Skilessono però, saranno sottoposti successivamente a una indagine interna della NTSB, l’agenzia statunitense che indaga su incidenti di treni, navi e arei.

Sully infatti ha scelto di fare l’ammaraggio dopo aver scartato l’ipotesi di fare l’atterraggio d’emergenza su due piste nelle vicinanze. Dichiarerà in seguito di averlo fatto perché a suo giudizio l’aereo non sarebbe riuscito ad arrivare su quelle piste. La NSTB indagò quindi per capire se quella fosse l’unica via percorribile.

Recentemente un film diretto da Clint Eastwood ed interpretato da Tom Hanks ha rievocato quella incredibile e fortunata vicenda.

Queste invece sono le foto originali di quell’episodio che, naturalmente, fecero il giro del mondo.

 


Note biografiche sull’autore

Edmondo Di Loreto è nato a Roma nel 1956 e vive tra Puglia e Abruzzo. Fotografa, con passione ondivaga, dall’età di 7 anni. Ha viaggiato in tutto il mondo ed ha realizzato numerosi reportage. Nel 1994 ha vinto il concorso nazionale di foto-reportage Petrus World Report.  Nel 2004 ha ricevuto il gran premio della giuria al concorso del Touring Club Italiano sulle case rurali “Alta Definizione della campagna Italiana”.

Nel 2006 è stato uno dei 5 autori selezionati per il Premio Chatwin: Camminando per il mondo con due video, un racconto ed un portfolio fotografico sui popoli del fiume Omo in Etiopia, esposto a Genova presso il Museo del Castello d’Albertis. Con Elio Carrozza e Giovanni Torre ha promosso il progetto Anime Salve legato alla questione delle migrazioni che, con una mostra e due volumi fotografici, sta girando l’Italia. Ogni volta che può, promuove la fotografia in  ogni sua forma e significato.

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